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Bridge Constructor: Ultimate Edition – Recensione Switch

Chi non ha mai voluto costruire ponti? Bridge Constructor: Ultimate Edition vi consente di farlo anche su Nintendo Switch

Con la moltitudine di titoli che si aggiungono ogni settimana agli store online delle nostre console, è davvero difficile tenere traccia delle uscite. Per questo è facile che alcuni arrivino senza che nessuno presti particolare attenzione alla loro presenza, complice magari un titolo o una presentazione che non sembrano preludere a granché. È questo il caso di Bridge Constructor: Ultimate Edition, disponibile su Nintendo Switch e in cui, da nome, il nostro obiettivo è proprio quello di costruire ponti. Potrebbe sembrare l’ennesimo gioco a basso budget pubblicato solo per racimolare qualche soldo facile, ma questo puzzle game potrebbe avere qualcosa da dire per i fan del genere.

La mia isola ha bisogno di me

Bridge Constructor: Ultimate Edition

Piattaforma:
SWITCH
Genere:
puzzle-game
Data di uscita:
31 Gennaio 2020
Sviluppatore:
ClockStone
Distributore:

Una volta avviato il titolo, Bridge Constructor ci accoglie con un breve passaggio narrativo: l’arcipelago Camatuga è stato colpito da un terremoto che ha distrutto i ponti deputati al passaggio tra le diverse isole. Toccherà a noi ricostruirli, assicurandoci il passaggio sicuro dei veicoli su di essi. Una storia decisamente semplice, così come semplice è lo stile grafico: i livelli sono presentati in 2.5, e sulla griglia che li compone dovremo andare a costruire il nostro ponte. Niente di più semplice, dunque – si tratta di un concept piuttosto familiare.

Un tutorial molto esplicativo ci accompagna comunque durante i primi livelli, portandoci con mano alla scoperta delle meccaniche di gioco. Il nostro obiettivo, come dicevamo, è quello di costruire un ponte che connetta due isole; per farlo, abbiamo a disposizione diversi materiali. Una volta selezionato il materiale, dobbiamo premere un tasto nel punto in cui vogliamo cominciare a costruire, per poi trascinare lo stick analogico nella direzione che desideriamo fino ad un altro punto della griglia. Così facendo, vedremo costruirsi di fronte ai nostri occhi il ponte che salverà le vite degli abitanti.

Sembra semplice, ma è qui che entrano in gioco i due elementi di sfida. Non solo dovremo stare attenti al modo in cui edificheremo il ponte, cercando di dotarlo di basi solide e di costruire quanti più triangoli possibile (come consigliato dal gioco) ma dovremo confrontarci prima di tutto con i limiti di budget. Ad ogni nuovo pezzo costruito, infatti, la nostra spesa aumenterà e in nessun modo potremo sforare il budget massimo che ci viene donato a inizio livello.

Nei primi livelli le soluzioni di costruzione saranno abbastanza ovvie, per cui questi limiti non ci creeranno problemi; in quelli più avanzati, dove la progettazione diventerà meno scontata, sarà invece facile programmare una costruzione per ritrovarsi poi a non poterla completare o renderla sicura a causa dei limiti di budget.

Una volta terminata la struttura, dobbiamo confrontarci con un’altra sfida: tentare la simulazione del passaggio di veicoli. Possiamo selezionare tre tipologie di veicolo, dalle automobili ai camion, con una difficoltà che va crescendo: per poter sostenere il passaggio dei camion più pesanti il nostro ponte deve essere ben robusto – e infatti a volte capiterà di vederlo sgretolarsi sotto ai nostri occhi. Nessun problema, però: potremo riprendere immediatamente a modificare la nostra struttura per rafforzare dove necessario.

Se, invece, i veicoli riusciranno a passare, verremo ricompensati con un numero di stelle proporzionato alla grandezza del veicolo (e quindi al livello di difficoltà) che abbiamo prescelto.

Tutto sommato il gioco riesce a divertire, in particolar modo se siete amanti dei rompicapo; il problema è che la noia rischia di sopraggiungere prima della fine dei sessanta livelli di gioco, in quanto è assolutamente assente un qualsivoglia tentativo di fornire variazioni sul tema. Certo, in un gioco dal titolo Bridge Constructor sarebbe stato difficile aspettarsi altro, ma ciò non basta a giustificarne la ripetitività.

Costruire ponti me lo ricordavo più semplice

Bridge Constructor arriva su Nintendo Switch dopo aver visto iterazioni arrivare sia su PC che su PlayStation 4 e Xbox One. Pad alla mano, purtroppo, non ci sentiamo di dire che si tratti della migliore versione disponibile, soprattutto se prendiamo come paragone la versione PC.

I controlli su Nintendo Switch, infatti, tanto in modalità docked quanto in modalità portatile, risultano essere fin troppo scomodi, e rendono davvero invidiabile la possibilità di poter giocare con mouse. Si tratta di limiti connessi alla struttura della console e che non riguardano strettamente il gioco, è vero: ciò nonostante, inficiano pesantemente il godimento del titolo.

A suo vantaggio, questa Ultimate Edition include due DLC usciti in seguito all’uscita della versione originale; un incentivo che non ci spinge però a consigliare questa versione rispetto a quella PC, soprattutto considerando il fatto che, come dicevamo, la noia potrebbe cogliervi molto prima di avere anche solo idea di provare i contenuti aggiuntivi.

+ Divertente…
– … almeno all’inizio
– Controlli che fanno sentire la mancanza del mouse

6.5

Bridge Constructor: Ultimate Edition su Nintendo Switch è un titolo pensato esclusivamente per gli amanti dei puzzle game, che potrebbero trovare divertimento ed una buona dose di sfida nella costruzione dei ponti, tutt’altro che scontata – soprattutto negli stage più avanzati. Il fattore noia è però dietro l’angolo, in un titolo che non lascia spazio ad alcun tipo di varietà e paga il prezzo della presenza di una versione PC dotati di controlli sicuramente più adatti alla sua natura.