Borderlands 3: tutto quello che ci aspettiamo dal terzo, attesissimo capitolo

Un trailer val bene un'ora di cringe panel

Un’ora: la durata dell’evento pronosticata da Gearbox Software nella serata dello scorso giovedì. Dopo qualche decina di minuti in più rispetto al previsto, al termine dell’evento il nostro livello di entusiasmo per Borderlands 3 aveva ormai raggiunto livelli stellari, nonostante la smorfia di confusione rimasta impressa sui nostri volti – e su quelli di molti altri spettatori, con ogni probabilità. Sì, perché la conferenza organizzata da Randy Pitchford e soci è stata decisamente ‘bizzarra’ (volendo usare un eufemismo) complici l’eccessiva eccentricità dello stesso CEO e qualche problemino tecnico di troppo che aveva impedito alla compagnia di trasmettere il filmato più atteso della serata.

Dopo questa piccola odissea, alla fine, il terzo capitolo di Borderlands si è finalmente fatto vivo attraverso un esaltante trailer. Oggi siamo qui per analizzare insieme il filmato in questione, nel tentativo di estrapolare le prime, preziose informazioni e qualche curioso dettaglio passato probabilmente inosservato.

I cattivoni: i gemelli Calypso

Il filmato viene inaugurato dai due villain di Borderlands 3, tali Troy Tyreen. Accomunati dalla capigliatura punk e da uno sguardo glaciale, i due sono noti come i gemelli Calypso e guiderebbero una nuova fazione chiamata Children of the Vault. Non ci sorprenderemmo se i ‘figli’ del Vault fossero anche imparentati con Jack il Bello, vista la vaga somiglianza tra il cattivone di Borderlands 2 (e, in parte, di Pre-Sequel) e lo spilungone Troy, ma per il momento non andremo oltre questa mera ipotesi.

Sotto la lente d’ingrandimento, il look dei due baddies ci fornisce qualche altro indizio sul loro ruolo all’interno della campagna, mentre qualche dettaglio sparso nei vari frame del trailer ci illustrerà la vera natura della suddetta fazione.

In primis, uno dei fratelli è sicuramente Siren, a giudicare dai distinguibili marchi presenti sul braccio sinistro di Tyreen – e dai poteri che sembra manifestare in un fotogramma. Tuttavia, anche Troy potrebbe aver acquisito questi poteri, o almeno è quel che crediamo dopo aver avvistato il medesimo marchio all’altezza dell’occhio sinistro, anche se di un colore diverso rispetto all’emblematico blu delle Siren. In merito ai Children of the Vault, invece, questi potrebbero identificarsi in una sorta di culto religioso, i cui adepti inviterebbero la popolazione a ‘rispondere alla chiamata di Calypso, come stampato su alcuni manifesti della setta. Rispondere a questa chiamata equivale a unirsi all’esercito dei due gemelli e, a quanto pare, sottoporsi a un ‘lavaggio del cervello’.

Difficile sapere con certezza cos’altro dovremmo attenderci da questi due loschi ceffi, ma, per essere riusciti a sottomettere la potente Lilith, rappresentano indubbiamente una grave minaccia.

Borderlands 3

Gli eroi, tra new entry e vecchie glorie

Passiamo rapidamente dai cattivoni ai veri protagonisti di Borderlands 3, ovvero il nuovo quartetto di eroi che ci accompagnerà in quest’attesissima avventura. Anche nel prossimo capitolo la formidabile squadra sarà formata da una Siren, un Cacciatore, un Beastmaster e un Soldato, presentati in questo esatto ordine attraverso la consueta carrellata di immagini – con un piccolo assaggio delle relative abilità.

Partiamo allora dalla Sirena, l’unico personaggio ancora sprovvisto di un nome. Secondo le teorie dei fan, la nuova (muscolosa) eroina potrebbe chiamarsi Kali (?), proprio come la divinità hindu che viene tradizionalmente rappresentata con braccia multiple – braccia che la nostra Vault Hunter evocherebbe sfruttando il suo peculiare potere. Questa e altre abilità sembrano focalizzarsi su uno stile di combattimento ravvicinato, il che accosterebbe la Siren non solo alle sue simili, ma anche al caro vecchio Brick, Berserker del primo capitolo.

Siren

Il ruolo di Cacciatore – o di ‘Operative’, nel caso di Borderlands 3 – verrà invece assunto da Zane, il più attempato del gruppo. Apparentemente ricco e armato di gadget, questo pseudo-Cavaliere oscuro potrà innescare un clone olografico che attirerà su di sé il fuoco nemico. Secondo alcune indiscrezioni, la vera identità di Zane potrebbe coincidere con quella di August, personaggio già introdotto in Tales from the Borderlands, qui leggermente invecchiato; non è una teoria da escludere, dopotutto non sarebbe neanche l’unica figura presa in prestito dal titolo di Telltale, come presto scopriremo.

Il nome del Beastmaster è Flak, un androide vagabondo che vanta la capacità di chiamare in aiuto diverse creature, tra cui lo skag che vediamo al suo fianco nel trailer. L’IA che gestisce il comportamento di queste creature avrebbe rallentato non poco il processo di sviluppo presso Gearbox, ritardando così l’annuncio previsto per lo scorso anno. In ogni caso, è senz’ombra di dubbio il membro più caratteristico del team e saremmo davvero curiosi di scoprire con quali altre abilità sarà in grado di sorprenderci.

Arriviamo infine al personaggio del Soldato, tale Moze, la Bot Jock. Quest’ultimo nomignolo fa riferimento alla sua skill primaria, che le permette di evocare un mech che potrà essere pilotato anche dai compagni di squadra. Il look di Moze richiama lo stile della compagnia Vladof, uno dei diversi fabbricanti d’armi conosciuti in Borderlands, con cui la soldatessa parrebbe avere un’effettiva connessione.

 

Maya

I quattro Cacciatori della Cripta saranno affiancati nientepopodimeno che dai protagonisti dei precedenti episodi, e non solo. Abbiamo già citato la cara Lilith, la Sirena del primo episodio, e quel mattacchione di Brick, che ci ha regalato lo strepitoso assolo di sax che possiamo goderci nel trailer. Anche il Cacciatore Mordecai farà nuovamente la sua comparsa e, con ogni probabilità, formerà una nuova fazione con l’ex collega Brick e con Tiny Tina – non più tanto ‘tiny’, ora che appare visibilmente cresciuta. Dal secondo capitolo torneranno inoltre la bella Maya, sfoggiando un inedito look, e il silenzioso Zero; quest’ultimo sembrerebbe essere l’aiutante (o guardia del corpo?) di Rhys, protagonista di Tales from the Borderlands, pronto per il suo glorioso debutto nella saga principale – con tanto di baffi. Tra gli altri graditi ritorni ci sono quelli di Sir Hammerlock, Lady Aurelia, Ellie e persino dei mai troppo lodati Tannis e Marcus, accompagnati da una misteriosa figura… Moxxi,sei proprio tu?

Dulcis in fundo, c’è anche Claptrap, ovviamente.

Un miliardo di armi e… fucili con gambe!?

Sullo sfondo di questo cast stellare c’è il vasto (si spera) mondo di Borderlands 3, dove non mancherà una sana dose di quotidiana follia.

Pandora, setting dei primi due capitoli, tornerà a far parte di quest’ambientazione, insieme al nuovo pianeta Promethea; sarà su quest’ultimo che incontreremo i Children of the Vault e la vagonata di psicopatici intenzionati a scuoiarc- farci molto male. C’è da premettere, tuttavia, che Pandora e Promethea potrebbero solo far parte di un più ampio sistema interplanetario – e si vocifera addirittura di un hub centraleda cui gestire tutti i nostri spostamenti. Insomma, sarà l’occasione per scoprire un’inedita varietà di location che possiamo già assaporare attraverso le immagini del trailer: esploreremo distese desertiche, colossali avamposti, gigantesche e tetre paludi – dove saremo accolti calorosamente da uno Skag T-Rex – e persino un’immensa città futuristica. Come ‘antipasto’ ci sembra più che promettente, ma cercheremo di contenere l’entusiasmo onde evitare possibili delusioni.

Gun

Entusiasmo che difficilmente potremmo frenare, invece, alla vista dell’incredibile arsenale di Borderlands 3. “Un miliardo di armi”, è quanto promesso da Gearbox Software nel trailer appena analizzato, che anche questa volta ha dato libero sfogo alla propria creatività realizzando bocche da fuoco semplicemente fuori di testa – e no, non ci riferiamo solo ai già famosi fucili d’assalto bipedi. A tal proposito, torneranno molti dei fabbricanti d’armi conosciuti nelle precedenti iterazioni, come la suddetta Vladof, Hyperion, Torgue, Dahl, Tediore, Jakobs e Maliwan; quest’ultima potrebbe rappresentare una delle nuove fazioni con cui ci scontreremo nel corso della campagna, come possiamo notare dai temibili robot che presenziano nelle sequenze in-game. Secondo i rumor, infine, i gemelli Calypso possiederanno il loro personale marchio d’armi; chissà, magari anche noi avremo la chance di utilizzare qualche loro giocattolino.

Non dimentichiamoci un dettaglio alquanto curioso: in uno scambio di tweet con Elon Musk (!), il buon Randy Pitchford ci aveva promesso un’arma ispirata al celebre lanciafiamme prodotto dalla The Boring Company del carismatico imprenditore. Terremo le dita incrociate.

Ci sono voluti 5 anni e un paio di edizioni remastered, ma Borderlands 3 sembra finalmente pronto a conquistare nuovamente i fan con un esplosivo mix di follia e azione, condito dall’immancabile, ghiottissimo loot. Il primo trailer in-game ci ha offerto la possibilità di dare uno sguardo ai nuovi protagonisti – buoni e cattivi, tutti piuttosto caratteristici a prima vista – e ad un mondo di gioco ambizioso, almeno per quanto concerne la sua varietà. Non manca neanche qualche graditissimo ritorno, proveniente sia dai precedenti capitoli che dalla serie spin-off Tales from the Borderlands.
Per scoprire nuovi, succosi dettagli su Borderlands 3 non ci resta che attendere pazientemente il prossimo 3 aprile, quando quella banda di ‘pasticcioni’ di Gearbox ci regalerà tante nuove informazioni sul terzo capitolo della serie sparatutto.