Blazing Chrome, alle volte il passato ritorna

Un run'n gun che rende il giusto tributo ai migliori esponenti del genere

Recensione
A cura di Daniele Spelta - 17 Luglio 2019 - 9:47

Blazing Chrome è un tuffo nell’era d’oro degli arcade. Le fonti di ispirazione per questo run’n gun a 16-bit sviluppato da JoyMasher sono palesi, un vero e proprio tributo ai vari Contra: Hard Cops e Contra 3: Alien Wars. Sia ben chiaro, questi sono assolutamente dei punti a favore, perché stiamo parlando di alcuni dei massimi esponenti del genere e non capita tutti i giorni di aver fra le mani un erede così fedele alla vecchia scuola e con una pixel art e una colonna sonora così ispirate.

Machismo anni ’80

In Blazing Chrome tutto trasuda di quel tipico machismo da anni ‘80/’90. La storia è appena abbozzata ed è ovviamente solo una scusa per far mangiare tonnellate di proiettili ai nemici. L’anno è il 21XX e della Terra non rimane un granché dopo una guerra di cui si è quasi persa la memoria. In questo scenario post apocalittico gli umani sono sull’orlo dell’estinzione, confinati in pochi centri di resistenza e messi in pericolo da sanguinari robot. La speranza risiede in Mavra, spietata eroina dai capelli cotonati, e Doyle, un robot ribelle, gli unici sopravvissuti di una missione suicida. Il compito dei due è non facile: completare le cinque zone e abbattere il generatore centrale che tiene in vita le macchine.

I cliché scorrono forti ma è tutto al posto giusto e il feeling è esattamente lo stesso dei grandi classici. I protagonisti sono differenti nell’estetica ma pad alla mano si comportano allo stesso modo. L’arsenale a loro disposizione è abbastanza ampio: si spara tanto, tantissimo, con fasi di shooting mescolate a brevi sezioni platform in cui saltare su pavimenti instabili o arrampicarsi su fili metallici. Oltre a saltare e correre ci si può anche abbassare, sparare diagonalmente, schivare gli attacchi nemici eseguendo rapide capriole ed eseguire colpi in melee.

I livelli non sono tutti uguali e accanto alle parti più tradizionali ci sono momenti in cui si sfreccia all’impazzata su moto retro-futuristiche, si guida un mech o si indossa un jetpack con tanto di cambio di prospettiva. Blazing Chrome non è affatto un gioco lungo ed è difficile avvertire quella sensazione di noia dovuta alla ripetizione di azioni tutte uguali, ma queste varianti rappresentano di certo delle piacevole deviazioni.

Potenziamenti a non finire

Sull’elenco degli invitati alla festa non potevano mancare i canonici power up e le differenti armi a disposizione del duo. Nel primo gruppo ci sono tutti quegli aiuti che rendono le run meno ostiche, come scudi difensivi, bot che sparano in automatico e boost per la velocità e il doppio salto. Le bocche da fuoco sono ben differenziate, una volta recuperate possono essere selezionate a piacimento, ma la parola abbondanza non è certo il termine esatto. Oltre alla mitraglia fornita di default ci sono infatti un raggio laser a carica, una sorta di lanciagranate e un raggio a corta distanza. Ogni bocca da fuoco ha comunque le sue unicità e richiede anche un approccio strategico sul quando e contro chi usarla, visto che per la regola del one shot one kill c’è sempre il rischio di perdere pezzi del proprio armamentario.

Di robot poco amichevoli che infestano la terra ce n’è invece a bizzeffe e di ogni tipo, da quelli che volano a quelli ancorati a terra, da quelli dotati di fucili e mitra a quelli che preferiscono fare a fette i due eroi nello scontro ravvicinato. Carri, velivoli, animali di ferraglia… L’elenco è davvero lungo.  La parola fine ad ogni livello è posta dal boss di turno, ovviamente enorme, letale e non semplicemente una versione sotto steroidi di qualche altro robot incontrato poco prima. Ad aumentare il livello della sfida c’è poi una lunga sequela di mini-boss e anche una serie nemici mostruosi non fatti di fili e ingranaggi, come i fratelli ancora meno simpatici dei vermi di Tremors.

Blazing Chrome pesca a piene mani dal passato e nell’operazione di recupero è salvaguardata anche la difficoltà. Avviso per l’utenza: si muore tante, infinite volte. I run’n gun non vogliono essere una passeggiata, anche la creazione di JoyMasher si attiene a questa regola non scritta e per vedere i titoli di coda serve una sana dose di pazienza. La complessità è dovuta sia alla pericolosità e dal numero dei nemici sia a delle hit box fin troppo punitive e non precise fino all’ultimo pixel, sia nel corpo a corpo che nei colpi da lontano. A questo si aggiunge inoltre la classica sindrome del troppo a tutti i costi, con gli stage che si riempiono di esplosioni, raggi e confusione che penalizzano la leggibilità dell’azione. I game over si ripetono in continuazione e per fortuna sono stati inseriti dei comodi checkpoint in modo tale da non esasperare il rischio frustrazione.


Blazing Chrome, al netto della montagna di gettoni utilizzati in costante aumento, è un gioco dalle dimensioni contenute e i livelli sono frenetici e senza un attimo di respiro, brevi e intensi. Questo significa che già dopo un paio di ore il titolo sia già bello che pronto per finire nel reparto dimenticati della propria libreria? No. Ci sono infatti parecchi contenuti aggiuntivi e varianti sul tema che fanno venir voglia di tornare in mezzo a quell’inferno di proiettili. In primis l’immancabile co-op, limitata al locale. Un multiplayer online sarebbe stata una richiesta esosa, ma sognare non costa nulla e c’è sempre quel barlume di speranza. Terminata la prima run si sblocca poi un livello di difficoltà ulteriore, pensato per gli amanti delle sfide cresciuti a pane e Contra. A completare l’opera ci pensano poi due modalità di gioco differenti, una a specchio e una legata ai boss, e altri due eroi al fianco di Mavra e Doyle, questi sì ben differenti rispetto a quelli disponibili ad inizio partita.

+ Un degno erede di Contra&Co.
+ Buoni i contenuti aggiuntivi
+ Pixel art e OST di primissima fattura
- Ostico come pochi, alle volte pure troppo
- Armamentario contenuto
- A volte troppo confuso
- La co-op online sarebbe stata la ciliegina sulla torta

7.7

Punitivo, esagerato, frenetico e quasi assuefacente: Blazing Chrome risponde a tutte le caratteristiche dei migliori run’n gun e si fa spazio nel gotha del genere. Bisogna armarsi di riflessi e mantenere i nervi saldi perché l’asticella della difficoltà e messa in alto e gli aiuti sono praticamente assenti, ma è davvero difficile resistere ad un ritmo di gioco ben calibrato e alle costanti ondate di nemici provenienti da ogni dove.




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