Black Paradox, a caccia di nemici dall’altro mondo! – Early Access

Anteprima Early Access
A cura di SirFran Snee - 30 Settembre 2018 - 8:00

Colore, spara, azione! Così si apre il sipario sulla versione in Early Access di un titolo in via di lancio direttamente da uno studio indie italiano, il cui nome è tutto un programma. Da un team letteralmente Fantastico arriva su Steam, Xbox One, Ps4 e Nintendo Switch uno shoot’em up ultracolorato e pixellosissimo: parliamo di Black Paradox, un gioco dal gameplay in costante frenesia dalle musiche e grafiche tipiche di un cabinato anni Ottanta ma ambientato nel 5027.

Il gusto amarcord torna immediatamente in auge in questo titolo da gustare in un sol colpo, tentando e ritentando di distruggere tutte le navicelle e meteoriti che compariranno nelle diverse porzioni di spazio interstellare che si parerà di fronte ai nostri occhi non appena cominceremo la partita. Disponibile in single e multiplayer, il gioco ci butta sotto il temibile fuoco nemico di una serie di astronavi nemiche, dalle dimensioni piuttosto varie, che ci attaccheranno in ogni modo possibile.

Talvolta le scariche di proiettili, necessariamente dai colori fluo anche questi, saranno così forti che difficilmente è possibile uscirne vivi in modalità singola; un braccio destro risulta più che utile in questi casi. Dunque i lupi solitari non ce la faranno? Questo forse no, ma di sicuro l’impresa sarà piuttosto ardua.

Detto questo, potremo anche noi ricambiare con scariche di proiettili più o meno continue, a seconda dei potenziamenti che potremo acquistare in una sorta di garage, nel menu impostazioni, andando a modificare e implementare di volta in volta il livello di velocità di navigazione, salute, attacco e velocità di proiettili sparati. Potremo anche curarci durante la partita, ma a poco serviranno le scarse pozioni che troveremo volteggianti nello spazio: se ogni misura ha la sua contropartita uguale e opposta, qui il prezzo da pagare per essersi curati o aver agguantato un pacchetto contenente una nuova arma potrebbe essere molto alto, tanto da finire nel mirino nemico e saltare in aria.

Il nocciolo della questione qual è? Dopo essere miracolosamente sopravvissuti a questa serie apparentemente infinita di nemici, avremo a che fare con una singola navicella, il boss di turno. Infatti ogni stage ideato dal team di sviluppo è stato creato per ognuno dei sette nemici, presentati a fine partita come i “most wanted”, i banditi della galassia che dovremo sconfiggere per intascare una lauta ricompensa e salvare l’universo. Inutile dire che le modalità di attacco e movimento dei nemici richiamano la natura dei personaggi che, a livello estetico o nominale, offrono sempre strizzatine d’occhio all’epoca di riferimento di questo titolo, come la macchina stessa che guidiamo, che ci ricorda la mitica DeLorean direttamente da Ritorno al Futuro.

Che dire del comparto tecnico? Partiamo dai controlli, sia da tastiera che da pad, davvero pochi e facili da ricordare, permettendo un uso sempre più naturale e immediato almeno nei comandi da imparare, grazie anche a un tutorial iniziale, seppur molto breve. È l’unico respiro che potremo tirare in un gioco dal ritmo serratissimo e dalla difficoltà notevole (no, non ci sono livelli di difficoltà a scelta nelle impostazioni iniziali, alas), poiché sembra che tutto sia stato programmato per rendere l’impresa parecchio difficile.

Certo è che in questo modo potremo aumentare i punti raccolti man mano e acquisire potenziamenti da aggiungere negli slot (scarsi) a disposizione. La colonna sonora infine, ben in linea con l’atmosfera e la cultura di riferimento, è incalzante e dal ritmo sostenuto, dai toni psichedelici e che si incastrano bene nel puzzle di un titolo dal gusto prettamente retrò. Pochi elementi in definitiva, che però rendono subito l’idea di quanto ci attende: tanto sudore e lotte ardue per sopravvivere nell’universo enorme che rischia di mangiarci in un sol colpo.

Al momento quindi abbiamo a che fare con una versione non ancora del tutto definitiva e completa, ma ormai ci siamo. Mano alla tastiera, questa diventerà assolutamente rovente mentre cercheremo di lottare contro nemici sempre più tosti in un titolo anch’esso caldo e pronto da sfornare, direttamente dalla fornace italiana di un team che non vede l’ora di dare pane per i nostri denti (e nemici per la nostra navicella).




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