Biomutant | Anteprima Gamescom 2019

Biomutant torna alla Gamescom

Anteprima
A cura di Nicolò Bicego - 22 Agosto 2019 - 13:44

Fu in occasione della Gamescom 2017 che THQ Nordic decise di mostrare al mondo Biomutant per la prima volta; da allora, il titolo ha attraversato alterni periodi sotto i riflettori, anche a causa della data di uscita che, di volta in volta, si faceva sempre più lontana nel tempo. Anche stavolta, non abbiamo l’annuncio di una data di uscita definitiva; tuttavia, abbiamo avuto modo di assistere ad una nuova presentazione da parte degli sviluppatori, ed una chiacchierata con loro ci ha chiarito alcuni aspetti di questo peculiare open-world.

Salva il mondo, se lo vuoi

Gli sviluppatori hanno da sempre voluto porre l’accento sul fattore libertà all’interno di Biomutant. Una libertà che, avevano promesso, sarebbe stata mantenuta anche per quanto riguarda il comparto narrativo. E questo è uno dei punti su cui si sono soffermati durante la nostra chiacchierata alla Gamescom 2019. Biomutant ci vedrà immergerci in un mondo che vede minacciata la sua stessa esistenza. Quello che noi faremo all’interno di questo mondo, saremo noi a deciderlo; nel corso della nostra avventura, incontreremo diversi capi-tribù e, grazie a dialoghi a scelta multipla, potremo scegliere che tipo di rapporto intessere con ciascuno di loro. Alcune di queste tribù sono moralmente ineccepibili, altre invece hanno ben pochi scrupoli, ma potrebbero cambiare la loro condotta in base alle nostre azioni.

Biomutant | Anteprima Gamescom 2019

Una libertà davvero ampia nel plasmare il cammino della storia, dunque; sebbene ci siano certi eventi, certi punti della trama con cui dovremo necessariamente fare i conti, il resto è tutto nelle nostre mani, e il finale della storia dipenderà interamente da noi. Così come la sorte del pianeta stesso; potremo sterminare le creature mostruose che ne minacciano l’esistenza, ma potremo anche sconfiggerle e lasciarle vivere, senza curarci del destino del pianeta.

Tecnicamente, il gioco mostra ancora il fianco sotto diversi aspetti: dalla compenetrazione poligonale alle animazioni non proprio fluidissime, è chiaro che c’è ancora del lavoro da fare. Il tempo per ripulire il tutto, che non è semplice in un gioco così grande, non manca; ci auguriamo quindi che gli sviluppatori sappiano sfruttarlo al meglio per dare a Biomutant la migliore veste possibile. Perché le prospettive per un buon titolo, soprattutto dal punto di vista stilistico, ci sono tutte; Biomutant ha carisma e personalità da vendere, grazie al sapiente modo in cui gli sviluppatori hanno saputo mescolare ambientazioni tipiche dell’high fantasy ad elementi di tecnologia più avanzata, che dona dei toni steampunk al mondo di gioco.

Biomutant | Anteprima Gamescom 2019

Il tuo mondo, il tuo eroe

La libertà che gli sviluppatori intendono offrire ai giocatori di Biomutant parte con la creazione stessa dell’eroe di gioco. Ci sono sei differenti specie tra cui scegliere; non solo, ma la loro conformazione fisica può essere modificata a piacimento, andando così a modificare le statistiche di base del proprio personaggio. In base alla specie scelta ed alla conformazione fisica, cambierà anche l’approccio al gameplay.

Non abbiamo potuto assistere alla creazione del personaggio, ma gli sviluppatori sembrano puntare molto sulla profondità di questo editor e sull’impatto che avrà la creazione del personaggio sul resto del gioco. Nella presentazione che ci è stata mostrata abbiamo avuto modo di vedere diversi frangenti di gioco, a partire dalle sezioni di combattimento. Queste, a dire il vero, ci hanno lasciato più di qualche dubbio: i movimenti del personaggio apparivano piuttosto legnosi, e questo sarebbe un contro davvero pesante per un titolo action, dove la dinamicità costituisce buona parte del divertimento.

Biomutant | Anteprima Gamescom 2019

Certamente, l’impressione può essere attribuita al fatto che quanto mostrato appartiene ancora ad uno stato arretrato dei lavori, dunque non vogliamo esprimere un giudizio troppo frettoloso, soprattutto considerando che non abbiamo avuto modo di testare il gioco con mano. Nel combattimento giocheranno un ruolo importante, ovviamente, le armi; gli sviluppatori hanno deciso di puntare su un sistema di crafting davvero profondo, che permetterà di raccogliere qualsiasi oggetto e di utilizzarlo come arma, con risultati anche comici; lo sviluppatore ci ha raccontato di come abbia realizzato un’arma composta da una banana, uno spazzolino e delle matite (un mix particolarmente fantasioso, lo ammettiamo). Anche in questo caso, non abbiamo avuto modo di vedere il sistema di crafting in azione, dunque non possiamo esprimerci sulla sua bontà, fidandoci per il momento delle parole degli sviluppatori.

La presentazione ha rivelato inoltre la presenza di molteplici tipi di veicolo, alcuni dei quali potranno anche essere utilizzati per combattere: abbiamo visto una specie di mano robotica utilizzata per muoversi sulla terraferma, un sottomarino a forma di piovra usato per combattere un mostro marino, e molto altro ancora. Sebbene anche questo elemento non sia stato approfondito troppo durante la breve presentazione, sicuramente la presenza di veicoli promette di spezzare il ritmo dell’azione di gioco, fornendo una diversificazione che in giochi così grandi è sempre la benvenuta.

Biomutant | Anteprima Gamescom 2019

L’ultimo elemento su cui gli sviluppatori si sono soffermati è stato il sistema di missioni: sulla nostra mappa vedremo segnalate solamente le missioni principali, mentre tutto il resto dovremo scovarlo da soli. Il mondo di gioco sarà popolato da strani personaggi, e interagire con loro potrebbe portare conseguenze impreviste per la prosecuzione della nostra storia. Anche questo elemento, ovviamente, contribuisce a donare quel forte senso di libertà su cui gli sviluppatori stanno fortemente puntando.

- Sistema di crafting profondo
- Ampia scelta per la creazione del personaggio
- Il combattimento lascia qualche perplessità
- Tecnicamente c'è ancora lavoro da fare

La presentazione di Biomutant alla Gamescom 2019 ha ravvivato la nostra curiosità verso la nuova creatura di THQ Nordic. L’intento degli sviluppatori sembra chiaro: creare un mondo di gioco intrigante, con una storia profonda che al contempo lascia una libertà estrema al giocatore; libertà che si traduce anche a livello di gameplay, lasciando al giocatore la libertà di plasmare il proprio personaggio e le proprie armi a piacere. Ci sono alcune perplessità, soprattutto sul lato tecnico e sul sistema di combattimento, ma sono elementi che andremo ad approfondire quando potremo finalmente testare una versione avanzata del gioco con mano.




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