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Bandai Namco ha cambiato di nuovo logo, ancora prima di iniziare a usare il vecchio

Continua l'odissea del nuovo logo della storica etichetta Bandai Namco, che cambia ancora prima di iniziare a usare quello già presentato.

Era ottobre 2021 quando vi raccontammo, su queste stesse pagine, di una piccola rivoluzione d’immagine per Bandai Namco. La celebre etichetta che sviluppa e pubblica videogiochi, nata nel 2006 dalla fusione di Namco (fondata nel 1955) e di Bandai (classe 1981) aveva infatti deciso di svecchiarsi rivoluzionando il suo logo.

Addio quindi alla commistione di colori caldi tra il nero e il giallo, che secondo il publisher ribadivano ancora il concetto di unione tra le due compagnie – che oggi, invece, vengono considerate un tutt’uno. Si era deciso per un logo estremamente sobrio e flat, che recasse il nome della compagnia attorniato da una bordatura dai richiami magenta, simile al balloon di un fumetto.

Tutto fatto? Neanche per idea, perché a quanto pare e come raccontato dai colleghi di VGC, si è deciso di cambiare ancora. Nei documenti pubblicati per i suoi piani di business da aprile 2022 a marzo 2025, infatti, la compagnia giapponese ha incluso anche un ulteriore nuovo logo visto dai suoi investitori, che modifica un piccolo dettaglio rispetto al precedente.

Il tradizionale logo di Bandai Namco

Se, prima, la bordatura del testo era di un colore che richiamava il magenta e il rosa, si è deciso di optare per un pantone di rosso, dal colore sicuramente più convinto.

Rimane da capire, adesso, se sarà la scelta definitiva per Bandai Namco e se sarà l’etichetta che vedremo nelle copertine di giochi come Elden Ring, o se il colore potrebbe cambiare ancora in futuro.

A ottobre, Bandai aveva spiegato di voler aggiornare il suo logo per parlare anche tramite immagini della sua aggiornata mission di produrre grandi videogiochi, allontanandosi dall’aspetto un po’ più giocoso e meno formale del logo precedente.

Thanks, VGC

La prima volta i fan non la presero benissimo, con reazioni tra il perplesso e il «non è un logo, è solo un font che forma una scritta». Vedremo se, stavolta, ci saranno ulteriori richieste di mantenere il vecchio logo da parte degli appassionati.

Molti, questo è certo, saranno più concentrati sull’imminente Elden Ring che sul logo che i futuri giochi della compagnia mostreranno in un angolino della loro copertina in futuro.

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