RECENSIONE 6 min

Astria Ascending ricorda i vecchi Final Fantasy, ma è più impegnativo | Recensione

Un jrpg a turni con un buon livello di complessità? Nella nostra recensione vi raccontiamo perché non dovete farvelo scappare.

Giocare ad Astria Ascending significa non solo fare un salto nell’era dorata dei jrpg classici, ma anche rendersi conto che il genere sta fortemente tornando in voga con una certa insistenza. Per ogni nostalgico disinformato che ripete il vecchio adagio: “Ma perché non fanno più jrpg come i vecchi Final Fantasy?“, ce n’è almeno una dozzina che si è già resa conto dell’inversione di tendenza e si è goduta gli ultimi anni costellati da ottime e imperdibili uscite.

Astria Ascending

Piattaforma:
PC, PS4, SWITCH, XONE
Genere:
gioco-di-ruolo
Data di uscita:
30 Settembre 2021
Sviluppatore:
Artisan Studio
Distributore:
Dear Villagers

Non sarebbe però corretto inserire Astria Ascending nella lunga lista dei jrpg che non fanno nulla per innovare il genere, perché di fatto il progetto sviluppato da Artisan Studios si toglie questa etichetta di dosso già dopo poche ore. Non dipende solo dal fatto che la storia sia scritta da Kazushige Nojima (principale sceneggiatore dei più iconici Final Fantasy e di Kingdom Hearts) o che l’epica colonna sonora sia firmata da Hitoshi Sakimoto (Vagrant Story e Breath of Fire: Dragon Quarter, tra gli altri), che sono dei valori aggiunti decisamente non trascurabili.

Al contrario, dipende dall’intenzione di fondo di voler mescolare tradizione e innovazione, combattimenti a turni classici e tanta strategia, le modalità di esplorazione che ci hanno ricordato i due principali Valkyrie Profile e il giusto piglio nel proporre una buona quantità di missioni secondarie e attività satellite. Queste, tra l’altro, riescono agevolmente a far lievitare la durata media di trenta ore circa (per la storia principale) fino a oltre il doppio, per chi non vuole lasciarsi sfuggire davvero nulla.

Astria Ascending – La storia

Sebbene i cliché di certo non manchino, e nemmeno la tendenza di diversi personaggi di contorno a essere piuttosto ciarlieri, la storia di Astria Ascending riesce in parte a divincolarsi da una narrazione troppo tendente ai temi adolescenziali. Le motivazioni dei protagonisti sono di certo più nobili, e sono valorizzate dal fato avverso che li ha colpiti in quanto semidei con un’aspettativa di vita brevissima, utile solo a portare pace e serenità a una terra vessata da una crisi di cui solo dopo diverse ore inizierete a intuirne i reali contorni.

Gli otto eroi in tutto il loro splendore.

I temi portanti di Astria Ascending sono inevitabilmente il destino, il sacrificio e i nuovi inizi, che si ricollegano direttamente agli esiti della storia narrata e dei singoli personaggi, ciascuno con un trascorso diverso e da scoprire fino in fondo. Ci sono però altre tematiche delicate che serpeggiano durante l’avventura degli otto eroi, a cui gli sviluppatori tengono particolarmente: la genitorialità, ciò che lasciamo in eredità dopo la nostra dipartita e i problemi non discussi direttamente con chi amiamo.

In Astria Ascending non mancano insomma alcuni importanti input che possono far avvicinare al genere anche chi è ormai saturo di trame monotematiche. Inoltre, nonostante la durata sia piuttosto corposa, non sono tanti i momenti in cui il gioco si perde in inutili lungaggini. E lo capirete già dall’inizio al fulmicotone, che non lascia quasi il tempo di capire il ruolo degli eroi: un evento improvviso li chiamerà immediatamente alle armi, e da quel momento in poi inizierete a prendere dimestichezza con un sistema di combattimento a turni classici, ma con un paio di buonissime trovate che cambiano in modo rilevante il tasso tattico delle battaglie.

Se siete amanti delle quest secondarie e anche dei mini giochi, Astria Ascending anche in tal senso non si tira indietro: presenta diverse missioni che se prenderete sottogamba vi metteranno subito alle corde (soprattutto quelle legate alla caccia), e il cosiddetto al J-Ster, che i cultori del Triple Triad di Final Fantasy VIII ameranno senz’altro. Naturalmente molte regole sono diverse, e stavolta si giocherà con dei token; si potrà sfidare la gente che abita i luoghi che attraverserete e di base devono essere presi in considerazione alcuni malus e bonus che sono in sostanza gli stessi dei combattimenti, così da avere una più attenta pianificazione e avere la meglio.

Dovrete imparare a valutare con attenzione i pericoli per il vostro party e le debolezze nemiche.

Sistema di combattimento

Nel dettaglio, il sistema di combattimento di Astria Ascending è pesantemente basato sullo sfruttamento delle debolezze nemiche, che aprono una breccia nelle difese e consentono di vincere battaglie apparentemente molto difficili. Se pensate di approcciarvi al gioco con sufficienza, o con la speranza che la gestione sommaria dei turni vi faccia portare a casa il risultato, siete completamente fuori strada: il jrpg di Artisan Studios necessita sempre di attente valutazioni e di molta tattica, se si vuole davvero avanzare senza incappare in momenti frustranti.

Se è vero che certi picchi di difficoltà sono piuttosto importanti, è vero anche che l’attenzione ai dettagli è l’unico modo per uscire vittoriosi dagli scontri, che non lasciano scampo a chi è abituato alle grandi permissività dei giochi di ruolo giapponesi più in voga. Diventa dunque fondamentale scoprire al più presto quali sono le debolezze elementali che possono invertire le sorti delle battaglie, così come è cruciale avere una conoscenza delle capacità di schermatura, di assorbimento o di annullamento degli attacchi che alcuni mostri dimostrano di avere.

Asspettatevi alcune boss fight piuttosto impegnative.

Oltretutto (e questo è quasi un unicum nel genere), potrete disporre sin dall’inizio di tutti e otto gli eroi, senza dunque dover attendere lo sviluppo della storia per vedere nuove facce. Questa precisa scelta è legata alla necessità di scambiare durante le battaglie i membri del party: quattro saranno all’interno dell’arena, mentre i rimanenti saranno nelle retrovie e potranno subentrare anche durante la dipartita di uno dei semidei. L’azione vi farà perdere un turno, ma se vi accorgerete ad esempio che davanti a voi c’è un nemico con determinate debolezze e voi avete in panchina il fuoriclasse che può invertire le sorti dello scontro, potrete intervenire tempestivamente.

Tutti i membri del party otterranno i punti esperienza e non ci sono distinzioni tra chi agisce e chi resta ai margini. Inoltre, visto che è una consuetudine trovarsi con eroi che hanno talvolta poca utilità in alcune battaglie (pensate a un mago contro nemici che schermano o assorbono le magie), gli sviluppatori hanno pensato a un sistema che possa eliminare alla radice questa conclamata problematica: i Focus Point, in grado di migliorare l’efficienza di un’azione.

Imparate a sfruttare i Focus Point e potrete vincere le battaglie in pochissime mosse.

In sostanza, quando è il vostro turno potrete decidere di selezionare un comando apposito che consente di aumentare in percentuale i danni inferti all’avversario. I Focus Point sono condivisi tra i membri del party, pertanto chi si rivela pressoché inutile per gli attacchi standard può comunque potenziare quelli successivi dei compagni. Ma attenzione: avrete solo un turno per poter godere di questo beneficio.

Esistono altri modi per ottenere (o perdere) Focus Point: mandare a segno un attacco che sfrutta le debolezze del nemico ne fa guadagnare due, mentre incappare in una resistenza ne fa perdere uno, subire una totale schermatura ne fa perdere due e assistere a un assordimento vi manda addirittura a meno tre.

Avanzamento ed esplorazione ci hanno ricordato Valkyrie Profile.

Jobs e sviluppo dei personaggi

Alla luce di tutto ciò, e considerando quanto la mescolanza di tutte le dinamiche di gioco influiscano nelle battaglie, si capisce quanto Astria Ascending non consenta un approccio all’acqua di rose. Sebbene sia previsto il grinding per avere qualche grattacapo in meno, non è di certo la soluzione migliore per avere la meglio, soprattutto considerando quanto il sistema di combattimento sia tarato appositamente per evitare facili “rotture” ricorrendo a questo espediente.

Avanzando vi renderete poi conto dell’importanza del job system, che prevede l’apprendimento di specifiche abilità a seconda dell’inclinazione scelta per i membri del party. Di base, ciascun personaggio può apprenderne due già prestabiliti a monte dagli sviluppatori, così da evitare sovrapposizioni e anomalie che altererebbero gli equilibri delle battaglie (ma occhio alle sorprese perché esiste la possibilità di sbloccare sub job e supporting job). Oltre al classico soldato, al mago bianco e quello nero sono previsti dei job più particolari, come quello capace di evocare creature, o il chronomancer che agisce finanche su certe capacità predittive.

Potrete cambiare in battaglia i membri del vostro party al costo di un turno.

Il cosiddetto Ascension Tree è invece l’albero delle abilità, che dispone di una conformazione diversa a seconda del job da migliorare. Ecco dunque che i percorsi e le ramificazioni presentano importanti variazioni, così da sfruttare correttamente le caratteristiche intrinseche delle specializzazioni. La gestione dei singoli nodi ha talvolta più opzioni di scelta, pertanto vi capiterà ad esempio di dover accettare un incremento dei punti vita a scapito del mana o una maggiore agilità al posto di una più solida difesa.

Non fatevi però avvilire dall’apparente complessità di Astria Ascending, perché il gioco vi lascia anche la possibilità di poter operare su delle opzioni specifiche che possono facilitare (o complicare) l’avventura. Per esempio, potrete modificare la difficoltà delle battaglie, scegliere se togliere il guadagno dei punti esperienza e addirittura mostrare quali sono le debolezze avversarie. Inutile dirvi che in questo modo si perde tutto il bello, ma considerando certe asperità legate alla difficoltà, è un’aggiunta che abbiamo apprezzato e che favorirà tutti i neofiti del genere.

La mappa di Orcanon.

Astria Ascending è impreziosito da uno stile artistico unico e immediatamente riconoscibile, con illustrazioni a mano di scenari e personaggi che ci sono piaciute molto, anche al netto di qualche sbavatura legate alle animazioni di raccordo. Farsi spaventare dalla complessità di certe meccaniche, o dalla mancanza della lingua italiana, sarebbe davvero un gran peccato per tutti coloro che cercano un sorprendente jrpg capace di catturare habitué e giocatori di primo pelo. Considerando inoltre che lo trovate su Game Pass, non dargli almeno una chance sarebbe un imperdonabile errore.

Se siete alla ricerca di un buon laptop da gaming a prezzi abbordabili, vi consigliamo di approfittare di questa offerta a tempo che vi consente di portarvi a casa un PC dotato di una RTX 2060.

8,0

Astria Ascending

Piattaforme: pc, ps4, switch, xone
Astria Ascending è un jrpg sorprendente, che sa come coniugare una gestione di gioco prettamente vecchia scuola a una serie di novità che ne aumentano la complessità, obbligando a un approccio tattico e attento. Forse non è per tutti, ma la possibilità di poter operare su delle opzioni consente di aprirsi a un pubblico ampio e variegato. L'ottimo sistema di combattimento, il job system e le meccaniche legate ai Focus Point e allo sfruttamento delle debolezze sono dei valori aggiunti non da poco, per una produzione che farà felici i più esigenti cultori del genere.

Pro

  • I Focus Point condivisi tra i membri del party sono una splendida trovata
  • Richiede attenzione e un buon approccio tattico...
  • Job system, sistema di combattimento e gestione del party tra i punti di forza più evidenti

Contro

  • ... Ma dei picchi di difficoltà potrebbero scoraggiare alcuni giocatori
8,0