Anteprima 4 min

Way of the Samurai 3

Già disponibile in patria da più di un anno, il 19 febbraio vedrà arrivare sugli scaffali nostrani un titolo al quanto atipico: Way of the Samurai 3. Sviluppato da Acquire, gli stessi che anni orsono diedero vita al piccolo capolavoro stealth Tenchu, il titolo cerca di proporre qualcosa di particolare sia a livello di gameplay, con una struttura molto aperta ed incentrata sulla libera scelta concessa al giocatore, sia a quello dell’ambientazione: il Giappone feudale.

Sviluppatore:
Acquire
Distributore:

Essere Ronin
In Way of the Samurai 3 vi ritroverete ad impersonare un ronin trovato in fin di vita al di fuori di un villaggio di Amana, terra sconvolta da numerosi conflitti fra diverse fazioni. I clan Fujimori, Ouka ed i tranquilli e pacifici abitanti del villaggio Takatane. Scelto l’aspetto estetico del vostro alter ego, dovrete giostrarvi tra i complicati equilibri di forze che caratterizzano i rapporti tra i clan e che attraverso le vostre decisioni potrete supportare o combattere. Il vostro essere Samurai senza padrone vi permetterà infatti di avere un completo controllo sul vostro futuro, libertà supportata dal particolare gameplay messo in piedi dagli sviluppatori orientali. Esattamente come nei due precedenti capitoli, infatti, ogni vostra azione influenzerà l’atteggiamento degli NPC e del loro clan di appartenenza. Dal completamento delle missioni alle scelte effettuate durante i dialoghi, fino al semplice estrarre la vostra spada di fronte ad un tranquillo contadino tutto scatenerà una reazione e di conseguenza il vostro fato prenderà un bivio piuttosto che un altro. Il titolo punta molto sullo spingere il giocatore a tentare le diverse possibilità concesse, accorciando drasticamente la durata di ogni partita a circa tre o quattro ore di gioco, al termine delle quali vengono restituite tutta una serie di statistiche oltre che sbloccate nuove opzioni e oggetti con i quali poter personalizzare il proprio samurai. I più di venti finali diversi, dovrebbero far capire come l’importante non è finire l’avventura principale, ma giocarla e rigiocarla esplorando le varie sfaccettature che il titolo nasconde.

Samurai personalizzato
Il gioco si presenta con una struttura free roaming, dove lo scorrere del tempo sarà in tempo reale ed influenzerà direttamente ciò che accadrà durante la partita. Certe missioni saranno completabili solo in un particolare arco temporale ben preciso, così come i negozi chiuderanno la sera o alcuni NPC si presenteranno solo in alcune ore del giorno e così via. Oltre ad includere un maggior numero di missioni e personaggi con cui interagire rispetto al precedente capitolo, è stato tolto il limite di giorni che la partita può durare, permettendo così un’ancora maggiore personalizzazione dell’esperienza. Durante le vostre esplorazioni potrete decidere di estrarre la vostra spada e scatenare così un conflitto con chiunque vi troviate di fronte. I combattimenti non presentano una profondità particolare e si basano sul tempismo nel menare fendenti e alzare la spada per parare i colpi nemici. Sempre all’insegna della libertà, troviamo l’opzione che permette, premendo il tasto apposito, di ruotare la spada e quindi colpire senza ferire. Anche questo, come è facile intuire, inciderà sull’orientamento morale del vostro personaggio.
Il vostro armamentario sarà completamente personalizzabile sfruttando il lavoro dei fabbri, grazie ai quali potrete incrementare le capacità delle vostre lame. Novità di questo episodio è la possibilità di creare la propria arma personale unendo insieme le parti che raccoglierete durante le vostre esplorazioni. Un’altra aggiunta è il partner system, ovvero una compagna di avventure che potrete conquistare e che vi seguirà dandovi una mano ogni qual volta ce ne fosse bisogno, come ad esempio per portare a termine alcuni minigiochi per arrivare fino ai combattimenti. Una volta conquistata la sua fiducia, potrete ospitarla nella vostra abitazione, ma attenzione a non ingelosirla seducendo altre donzelle.
La struttura aperta del gioco vi permetterà di accettare qualsiasi tipo di missione, che potrà richiedervi sia di sfruttare le vostre abilità di combattente che più semplicemente di portare a termine uno dei lavoretti, occasione sfruttata dagli sviluppatori per implementare alcuni minigiochi, come fare da babysitter ad un cane o punire un ladro.

PlayStation 2?
L’estrema libertà decisionale concessa gioca decisamente a favore di questo titolo atipico, purtroppo non supportata da un comparto tecnico all’altezza dell’hardware sul quale il software gira. Il titolo restituisce a schermo un mondo tecnicamente approssimativo e che sembra appartenere ad una generazione passata. Sia le ambientazioni che i personaggi sono infatti poveri di poligoni e le textures non all’altezza della produzione odierna.
Di altro spessore il resto del comparto tecnico, tutto si muove infatti agilmente e le animazioni sono di buon livello, così come il comparto sonoro che si presenta in questa versione preview già completo di doppiaggio in inglese. È fortunatamente presente anche la possibilità di lasciare le voci in giapponese, così da mantenere il più possibile genuina l’ambientazione.

– Ambientazione affascinante
– Gameplay aperto originale




Way of the Samurai 3 si è presentato alla nostra prova in anteprima come un titolo destinato sicuramente a pochi. Coloro che amarono i precedenti capitoli, ritroveranno le stesse caratteristiche, più alcune novità sicuramente interessanti. Purtroppo il salto nella nuova generazione non pare esserci stato, visto l’aspetto estetico troppo al di sotto degli standard a cui siamo abituati, elemento impossibile da ignorare visto che sul fronte giocabilità non ci sono stati progressi particolarmente significativi. In attesa di recensire la versione completa, possiamo comunque consigliare a coloro i quali amano sperimentare esperienze video ludiche diverse dal solito e che amano l’ambientazione del Giappone feudale, ti tenere d’occhio queste pagine per ogni aggiornamento.