The Witcher 3

Video Anteprima
A cura di FireZdragon - 11 Giugno 2014 - 0:00

Poco prima dell’E3 CD Projekt Red si era prodigata in una Summer Conference ricca di novità per l’attesissimo The Witcher 3. A meno di una settimana da quel giorno siamo tornati a salutare gli sviluppatori polacchi, pronti questa volta a mostrarci lo Strigo fin nei minimi dettagli, con una presentazione a porte chiuse di ben quarantacinque minuti di solo gameplay.

The Witcher 3

Dove eravamo rimasti?
Partiamo da dove la presentazione ci aveva lasciato, con lo Strigo a cavallo e la testa del grifone legata alla sua sella. Una sessione free roaming ci introduce al mondo del Lupo Bianco: un ponte, un villaggio ricco di vita e il vociare della gente accolgono il nostro cavaliere, che lentamente avanza tra le case di mattoni che decorano l’ambientazione. Non sono passati nemmeno due minuti e abbiamo già la mascella a terra. Sono i colori a colpirci di più, il cielo azzurro e le ombre degli alberi che si riflettono dolcemente sulle pozzanghere formatesi nelle strade fangose di una zona povera del porto.
La nostra missione era quella di uccidere il grifone, e senza caricamento alcuno scendiamo dal cavallo portando sotto braccio il trofeo e ci infiliamo in una taverna. Il posto brulica di persone, la musica di un liuto allieta il nostro ingresso e un energumeno in un angolo fa un cenno rapido con la testa. Quello è il nostro contatto.
La modellazione poligonale del volto e le espressioni dei personaggi ci lasciano estasiati, ma è la cura per le armature, i vestiti e le texture a mostrare un distacco enorme da qualsiasi altro fantasy visto su pc recentemente.
L’interfaccia minimalista, con la barra della nostra energia in alto a sinistra e la mini mappa sita nel lato opposto, non si impone a video, lasciandoci ammirare in tutto e per tutto i magnifici panorami. Gli sviluppatori aprono così la mappa per mostrarci una nuova zona, distante dal villaggio in cui ci troviamo, e un percorso che ci costringerebbe a correre per oltre 15-20 minuti prima di poterla raggiungere.
Fortunatamente l’azione viene velocizzata e ci teletrasportiamo immediatamente nella zona indicata. I colori cambiano immediatamente e l’azzurro del cielo viene oscurato da nuvole grigie di fumo, l’acqua limpida lascia spazio a un acquitrino torbido e, mentre frughiamo tra l’erba alta, delle impronte ci indicano che qualcuno si trova nelle vicinanze e probabilmente ci sta osservando.
Un bambino apparentemente muto esce dal suo nascondiglio e ci chiede di seguirlo, accettiamo di scortarlo per la palude e nemmeno il tempo di muovere i primi passi che i Drowner ci attaccano. Lo Strigo estrae la sua lama e in men che non si dica inizia a fare a pezzi gli ostili: smembramenti e sangue tingono l’acqua ai piedi del Witcher di rosso. Un combattimento rapido, normale routine per il livello probabilmente alto del personaggio utilizzato in questo momento.
Ogni location nasconde al suo interno una grandissima quantità di missioni secondarie, e la zona in cui ci troviamo è presa d’assedio dalle arpie.
Innestiamo i dardi nella nostra balestra e scocchiamo i colpi contro le creature alate che precipitano al suolo. Le fiamme lanciate grazie alle nostre capacità magiche abbrustoliscono il bersaglio, altri punti esperienza facili.
Conquistato il nido delle arpie il panorama è meraviglioso, e le montagne lontane, con un albero enorme sulla loro vetta, ci danno una vaga idea di quanto il mondo sia vasto e di quante ore potremmo spenderci sopra. Tuttavia non c’è tempo di riposare e appena torniamo nella palude la maledizione legata al piccolo Johnny si dissolve, permettendoci di acquisire ulteriori dettagli sulla nostra missione.
Il giovin virgulto ci accompagna da quella che sembra essere una anziana solitaria, in possesso di poderose capacità arcane. Con un rituale di magia nera la vecchia riesce a comunicare con gli spettri: un ottimo doppiaggio mette in risalto voci di spiriti disturbati, una recitazione magistrale che aiuta a fondersi completamente con la storia. Le possibilità di dialogo non sono molte e lo sviluppatore che sta giocando la partita per noi sembra voler prediligere risposte e domande dirette, senza approfondire ulteriormente dialoghi e lore, cosa comunque possibile nella versione finale del gioco per tutti i curiosi e gli amanti della serie. Il mondo di The Witcher offrirà infatti ancora una volta una profondità invidiabile, mettendovi in contatto con una quantità incredibile di creature mistiche, personaggi carismatici e storie sul confine con le leggende.

The Witcher 3

Dopo averci mostrato storia e personaggi si passa al combattimento vero e proprio e i banditi che dobbiamo affrontare arrivano armati di tutto punto e in gruppo. Lo Strigo, utilizzando schivate, mosse di contrattacco e abilità magiche, li mette fuori gioco. La combinazione di colpi melee e magie è fluida, anche se per cambiare ramo di incantesimi sarà sempre obbligatorio rallentare il tempo ed aprire il menù radiale al centro dello schermo. Basta fare nuovamente pochi passi per finire in un villaggio povero, con capanne dai tetti di paglia abitate da persone chiaramente denutrite. Impressionante come ad ogni metro, ad ogni curva si nasconda una storia nuova, sintomo di quanta dedizione e cura sia stato profusa in questo gioco.
Durante i momenti di tranquillità il nostro Witcher può riposare accendendo un fuoco, il che apre una manciata di opzioni interessanti. Attorno al falò il lupo bianco può consumare pozioni mutagene e far trascorrere velocemente il tempo, cambiare equipaggiamento e, ovviamente, rigenerare la propria energia. Decidiamo comunque di proseguire il cammino di notte per poter affrontare un branco di lupi mannari con la nostra spada d’argento.
Il combattimento si rivela però più duro del previsto e il boss richiama a sé una quantità considerevole di lupi semplicemente ululando, spostando il focus dello scontro. Muovendosi per mappe così grandi potrebbe sembrare semplice perdersi, ma la possibilità di lanciare una sorta di onda sonar in grado di rivelare tracce e macchie di sangue riesce sempre a guidare il giocatore agevolmente verso la sua prossima destinazione, nonostante l’estrema libertà di esplorazione.
Arrivando verso la conclusione della nostra missione, possiamo quindi decidere come completare il compito, con scelte che muteranno trama e destino degli abitanti della zona in modi che ovviamente non vogliamo spoilerarvi in questo momento. Vi basti sapere che ci saranno scelte e bivi in grado di cambiare sensibilmente le varie location in cui ci imbatteremo, e che Ciri avrà un ruolo importantissimo nella trama.


– Texture impareggiabili
– Mondo vivo e immenso
– Personaggi stupendi






Quarantacinque minuti per farci innamorare nuovamente del gioco, come se ce ne fosse bisogno, con una qualità tecnica impareggiabile una storia appassionante e curata. Per giocare la versione finale bisognerà attendere purtroppo la fine di febbraio 2015, un lungo periodo durante il quale CD Projekt migliorerà la produzione avvicinandola alla perfezione.




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