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Spazio Mod – Third Age

Fin dal momento in cui è uscito a fine 2006, Medieval II: Total War ha incontrato un grande successo di critica e pubblico. Ed effettivamente non capita tutti i giorni di trovarsi di fronte a un gioco così bello, uno strategico in cui siamo calati nel mezzo dei secoli bui con lo scopo di fondare un impero e diventare uno dei più potenti e temibili signori medievali. Un RTS dall’impianto classico ma dalle meccaniche oliate alla perfezione, ambientato in un periodo affascinante e carismatico come solo l’epoca medievale sa essere, e graziato da un comparto grafico che a suo tempo faceva faville, e ancor oggi si difende più che bene. Insomma, Medieval II resta un gioiello di spettacolarità e divertimento, almeno quanto i successivi capitoli della serie Total War.
I tanti fan e appassionati di questo gioco non sono però rimasti a guardare, e anzi hanno “adottato” Medieval II, facendo fiorire attorno ad esso un’intensa serie di progetti amatoriali. Delle molte mod uscite in questi anni (tra cui meritano menzione mod come Bellum Crucis e Machiavello, sviluppate dalla comunità italiana e perciò completamente nella “lingua del Sì”, e Stainless Steel in inglese) abbiamo scelto di dedicare questo spazio a Third Age, total conversion che si pone come obiettivo di riprendere la tipica formula di gioco Total War e trasportarla nientemeno che nella Terra di Mezzo, l’ambientazione fantasy per eccellenza.
Infatti è da poco uscita la nuovissima versione 3.0 dopo oltre due anni di sviluppo e testing da parte dei modder, perciò quale occasione migliore per parlarne? D’altronde si sa, Il Signore degli Anelli non invecchia mai.

Un Total War nella Terra di Mezzo? Dov’è la fregatura?
Di fronte ad un progetto così ambizioso e complesso, è facile rimanere perplessi. Tuttavia Third Age sgretolerà i vostri dubbi come una catapulta d’assedio contro un muro: tutto funziona a meraviglia, e viene difficile capacitarsi di come questo mastodontico lavoro sia stato svolto da un team, lo ripetiamo, del tutto amatoriale.
Entrati nel menu principale, dopo essere stati accolti da uno spettacolare filmato, si può scegliere tra il comparto multiplayer e quello singleplayer. Quest’ultimo permette di giocare una tra quattro battaglie storiche, di creare un scontro personalizzato, di gettarsi subito nella mischia selezionando una battaglia veloce o di iniziare una grande campagna, marchio di fabbrica dei giochi Total War, potendo scegliere la nostra preferita tra le tredici fazioni che popolano la Terra di Mezzo e cercando di condurla alla vittoria sui nemici; è presente poi una modalità esclusiva di questa mod, la campagna della Compagnia: questa segue missione dopo missione il cammino della Compagnia dell’Anello nel suo lungo viaggio verso il Monte Fato, e può essere giocata solo a difficoltà molto alta.
La modalità multiplayer permette invece a più giocatori di sfidarsi su battaglie personalizzate in lan e online, o di cominciare una campagna cooperativa in locale con un amico, comandando due diverse fazioni.
Nella campagna singleplayer, cuore pulsante del titolo, il gameplay resta fedele alla natura dei Total War, riproponendo il dualismo tra i movimenti a turni sulla mappa del mondo e le battaglie tattiche giocabili in tempo reale.
Ogni fazione possiede proprie peculiarità, punti di forza e debolezze che la differenziano dalle altre; per esempio i Nani possono fare uso della migliore fanteria pesante di tutta la Terra di Mezzo, ma difettano in arcieri e cavalieri. In generale, nel caso in cui abbiamo deciso di condurre una fazione “buona” ci conviene abituarci al più presto ad essere in inferiorità numerica, dato che le armate provenienti da Mordor e alleati ci supereranno spesso e volentieri in dimensioni. Se al contrario scegliamo di impersonare i “cattivi”, comanderemo eserciti più numerosi ma dovremo sottostare ai dettami di Sauron, l’Oscuro Signore delle fazioni malvage, che può ordinare assedi e persino enormi invasioni contro tutti i popoli liberi.

Mattanza a Isengard (o a Mordor, o dove preferite)
La mappa di gioco rappresentata è enorme, ben più vasta dell’Europa di Medieval II, e corrisponde a tutta la Terra di Mezzo così come abbiamo imparato a conoscerla grazie ai libri di Tolkien e alla trilogia di Peter Jackson. Un lavoro attento e scrupoloso, volto a riprodurre fedelmente ogni città, castello e territorio e a renderlo unico dalle altre regioni; ecco quindi che alle terre di Rohan corrispondono grandi praterie verdi, mentre viaggiando verso sud, nelle terre degli Haradrim, ci accolgono (per così dire) deserti aridi e secchi. Le ambientazioni e fortezze più famose sono poi state ricreate magistralmente, con una cura certosina che farà la gioia di qualsiasi appassionato: Isengard con la torre di Orthanc al centro, il Fosso di Helm con le sue possenti mura e il Trombatorrione, Minas Tirith con tutti i sette livelli e l’Albero Bianco alla sommità della città. Inutile dire che combattere assedi in questi luoghi leggendari è a dir poco epico.
Tecnicamente il titolo, pur essendo originariamente datato 2006, fa ancora la sua bella figura, soprattutto grazie al lavoro svolto dal team, che negli anni ha migliorato enormemente grafica e animazioni rispetto a Medieval II. Con le opzioni grafiche impostate verso l’alto l’impatto grafico è eccellente, anche per merito della già citata direzione artistica, e i modelli delle singole unità sono ottimi, tant’è che vien spesso da zoomare sul campo di battaglia per ammirare più in dettaglio le lucenti armature dei soldati di Gondor, o le livree dei cavalieri Rohirrim.
Il comparto sonoro è splendido, attingendo a piene mani dalle colonne sonore dei tre film e proponendo però anche delle nuove musiche per ogni fazione che ci accompagnano durante la campagna.

Più guerra totale per tutti
Gli unici difetti di questa mod sono costituiti da qualche sparuto bug, comprensibile vista l’entità della produzione, e da un’IA un po’ lacunosa nella gestione di avamposti e soldati, che sembra talvolta “truccare” per combattere ad armi pari con il giocatore, facendo di tanto in tanto comparire delle unità dal nulla per aumentare il livello di sfida.
Per il resto Third Age è una simulazione di strategia completa, in cui niente è stato lasciato al caso. Ogni cosa, dalle descrizioni delle unità ai menu di gioco fino addirittura alle schermate di caricamento, trasuda amore e passione degli sviluppatori per l’opera del “Professore”. La mod è in inglese, ma è facilmente comprensibile per chiunque abbia mai giocato a un qualsiasi Total War, ed è anche partito un progetto amatoriale di traduzione in italiano.
La versione 3.0 è stata inoltre seguita, a distanza di pochi giorni, dalla patch 3.1, che si occupa di fixare alcuni bug e crash del gioco, mostrando un’altra volta tutta la buona volontà del team nel supportare con attenzione la loro ultima fatica. Ultimo ma non per importanza, Third Age si è piazzato al secondo posto nella classifica di Mod of the Year su Moddb, a dimostrazione della sua indubbia qualità. La versione 3.0 e la patch 3.1 sono disponibili per il download come riportato nel link a fianco.




Total War e Il Signore degli Anelli, un connubio perfetto. E in effetti questa total conversion mantiene tutte le pesanti promesse fatte sulla carta, rivelandosi un’esperienza imprescindibile per qualsiasi amante della strategia. Third Age è più che una semplice mod per il titolo Total War, può essere considerato come un nuovo gioco, uno strategico dall’offerta ludica enorme e del tutto gratuito, a patto ovviamente di possedere Medieval II e l’espansione Kingdoms, entrambi facilmente recuperabili con un limitato esborso nel malaugurato caso in cui ancora non li abbiate fatti vostri. Un plauso va quindi a KingKong, autore della mod, e ai suoi collaboratori per l’impegno profuso nella realizzazione di Third Age, paragonabile al lavoro di un team professionista se non addirittura superiore. Ora tocca a noi vedere di non sprecare così tanta meraviglia.