Recensione 6 min

RalliSport Challenge 2

Dopo un’attesa durata oltre due anni, Microsoft Game Studios e i Digital Illusions (già noti per brillanti produzioni videoludiche) riportano su Xbox la serie di RalliSport Challenge (RSC), con un secondo capitolo che si pone l’obiettivo di migliorare quegli aspetti del prequel che meno avevano convinto la critica ed i videogiocatori, avvalendosi fra gli altri del supporto a Xbox Live. Missione non semplice comunque, perchè il primo RSC aveva saputo ritagliarsi una notevole fetta di fans, distinguendosi per l’immediatezza e per la splendida realizzazione grafica.

Piattaforma:
XBOX
Genere:
guida-arcade
Data di uscita:
Sviluppatore:
Digital Illusions
Distributore:
Leader Spa

Modalità di gioco
In RalliSport Challenge 2 si può prendere parte a cinque diversi tipi di gara (il Rally, il Rally-Cross, la Gara sul ghiaccio, la Gara in salita e l’Incrocio), che s’incontrano poi nella modalità principe del prodotto, la Carriera (ne esistono quattro, una per livello di difficoltà); per chi prediligesse però “una partitina e via”, esistono le opzioni Sfida sul tempo e Gara singola. Non si dimentichino infine le voci multiplayer (schermo condiviso, System Link e Xbox Live), di cui si tratterà più avanti nell’articolo.

Gameplay
Parlando di gameplay, la filosofia del gioco è ancora quella che aveva contraddistinto il prequel: il risultato è un titolo accessibile ai più, con uno stile di guida puramente arcade. Ma non mancano leggeri cambiamenti, in tal senso. Partiamo tuttavia analizzando ciò che è rimasto invariato, come ad esempio il sistema di controllo, che si avvale dell’ausilio dei due trigger per accelerazione e frenata; il tasto A aziona invece il freno a mano, mentre B e X cambiano marcia; è possibile poi guardare dietro tramite il pulsante Y e la leva analogica destra (la sinistra, al solito, funge da sterzo); non manca la funzione di riposizionamento dell’auto (siamo dinnanzi ad un titolo non simulativo, appunto), cui si può accedere con il Bianco; a sua volta, il Nero modifica la visuale (e, finalmente, ne è presente una all’interno dell’abitacolo, che sfortunatamente però preclude la vista del volante). Come avrete intuito, i comandi sono davvero consoni alle azioni da compiere, e ci si trova a proprio agio sia con il Controller S che con la versione “maggiorata” del pad Xbox.
Restando nell’ambito dei comparti meno variati, troviamo il modello di guida che, come già accennato, si concentra sugli aspetti meno simulativi. Anche se, effettivamente, qualche cambiamento è stato portato a termine dai Digital Illusions: l’auto risponde in maniera leggermente più realistica alle sollecitazioni ed alle condizioni del tracciato, ma permane quella sensazione di eccessivo pattinamento, tipica caratteristica di un racing game arcade. Ma, al contempo, è stata più volte constatata la semplificazione dell’utilizzo del freno a mano e delle conseguenze causate dallo stesso: in tali frangenti, la macchina rimane troppo governabile, e nell’affrontare una curva ad “U” non si prova la stessa soddisfazione – va detto – che si ha in Colin McRae Rally 04 a parità di situazione. Alla fine, comunque, si tratta pur sempre di gusti personali: se amate l’arcade, e di conseguenza un prodotto che non ricerca il realismo ad ogni costo, RalliSport Challenge 2 saprà donarvi momenti di pura gioia videoludica. Perchè, bisogna ammetterlo, la sensazione di velocità c’è tutta, e non mancheranno i circuiti capaci di creare numerosi grattacapi.
Non abbiamo fin qui nominato il sistema di danni delle auto, ma è certamente doveroso spendere qualche riga a proposito. I DICE Studios vi hanno puntato con decisione e, pur non stravolgendo il relativo codice del primo RSC, sono riusciti a dare origine ad un sistema di collisioni più che passabile, senz’ombra di dubbio migliorato rispetto a quello visto nel prequel. Nonostante le ammaccature siano pre-calcolate, i veicoli si danneggiano abbastanza verosimilmente, arrivando infine a peggiorare le prestazioni (ma all’interno della modalità Carriera essi non diverranno mai inguidabili). Belle poi le piroette cui il mezzo sarà soggetto in seguito a errori di guida particolarmente gravi.
Ci sentiamo inoltre di segnalare la messa a punto dell’auto, sulla quale è stata focalizzata l’attenzione, benchè i fattori su cui agire siano piuttosto limitati: a colpire è il fatto che, nella Carriera, non si potrà iniziare una gara senza aver prima sistemato parametri quali l’angolo di sterzata, la lunghezza dei rapporti del cambio, la companatura e così via.
Ciò che non ha convinto è invece la mancanza di libertà di movimento al di fuori dei confini del tracciato, estremamente limitata, oltre che la disposizione degli ostacoli (con cui si può a volte interagire, altre no), veramente troppo vicini alla strada (più di qualche volta capiterà di andare a sbatterci irrimediabilmente contro).
Infine, una leggera nota di demerito è per l’Intelligenza Artificiale degli avversari, inconsistenti almeno fino al livello Pro compreso e in generale poco combattivi: un livello di sfida più elevato non avrebbe proprio guastato.

Online è meglio
Ma l’opzione meglio riuscita di RSC 2 è quella dedicata alle sfide tra più giocatori. Fino a sedici utenti possono sfidarsi in System Link, fino a quattro su schermo condiviso e su Xbox Live (disattivando alcune funzioni, fra cui quella degli incidenti, il numero di competitori online sale ulteriormente); inutile descrivere l’eccitazione derivante dalle partite tra più persone, che già in RSC costituivano un elemento di pregevole fattura. Ma l’online, signori, offre quel qualcosa in più, fondamentale ai fini della longevità (in questo caso garantita) di un videogioco e della rigiocabilità dello stesso. L’esperienza su Xbox Live è, riferendosi all’ottimizzazione, in linea con quella di altre produzioni: il lag si verifica solo occasionalmente e in modo tale da non pregiudicare il divertimento.
La peculiarità più importante dell’opzione online è data dall’appartenenza di RSC 2 alla gamma XSN Sports e, per la precisione, si identifica nella concreta opportunità di organizzare tornei; ne esistono di quattro tipi: Round Robin (Girone), Single Elimination (Eliminazione diretta), la Stagione in singolo e quella in squadra.

Tecnica
Suvvia, non giriamoci attorno: RalliSport Challenge 2 è, come già aveva saputo fare il predecessore, graficamente superbo. Su Xbox è uno dei titoli visivamente più appaganti, probabilmente il migliore tra i giochi di guida. Splendidi i riflessi in real time sulle auto, bellissima la resa su schermo di sfondi animati e verosimili, ottima la scelta cromatica. Stupefacente la fluidità, con l’immagine perennemente ancorata ai sessanta frame per secondo. Senza la minima incertezza. Mai uno scatto, mai una sbavatura. Anzi sì, un (leggerissimo) pop up che, pur nella sua piccolezza, ci fa tornare con la mente ai tempi di PlayStation, quando intere figure geometriche solide apparivano, d’un tratto, ricordando la loro presenza. Improvvisamente. Bei, vecchi tempi…
Ma l’intera potenza grafica di Xbox è ormai praticamente realtà: sta infatti venendo sfruttata sempre più, e RSC 2 lo fa, alla grande, in particolare con texture d’altissima definizione, chicche grafiche che colpiscono nel segno (per dirne due, quelle che ricordo, foglie cadenti in autunno, mari e laghi riprodotti così bene che viene voglia di tuffarvisi all’interno, ma potrei continuare, ndMatty) ed un livello globale di dettaglio che diminuisce (poco) solo quando si opta per la condivisione dello schermo. Magico.
Che dire poi della realizzazione dei modelli 3D delle auto? Sublimi, anch’essi. Ed è impossibile giudicare in maniera negativa la resa delle condizioni atmosferiche e delle superfici: fango, neve e pioggia paiono veri, ma aspettate di poter ammirare il riflesso – accecante – del sole, semplicemente spettacolare!

Sonoro
Fra tutti i comparti del prodotto, è forse quello audio a deludere maggiormente le aspettative: ci si accorgerà infatti molto (troppo) presto di una colonna sonora ripetitiva e non in grado di rendersi canticchiabile sotto la doccia, oltre che di un’assistenza – quella vocale del navigatore – che giungerà quasi sempre in ritardo nell’avvisarci di curve, dossi, buche et similia. Fortunatamente si possono prelevare le canzoni memorizzate nell’Hard Disk in modo da usarle come traccia sonora. Nella media gli effetti ambientali e dei motori.

Longevità
Per quanto concerne la durata media del videogioco sviluppato da Digital Illusions CE, siamo su ottimi livelli. Questo grazie al già citato supporto di Xbox Live (anche per contenuti scaricabili), ma pure per l’egregia articolazione delle differenti modalità di gioco, che di per sè sanno garantire ore di intrattenimento; d’altronde, con più di quaranta veicoli e novanta tracciati (vari ed impegnativi) a disposizione non potrebbe essere altrimenti. La curva d’apprendimento è adatta forse più al casual gamer che al veterano, vuoi per lo stile di guida proposto (più realistico sì, ma non ai livelli di altri simulatori), vuoi per la non impeccabile IA. Non si pensi tuttavia ad un prodotto immediato da portare a termine, tutt’altro.

– Più realistico ed impegnativo del precedente…
– Funzionalità Xbox Live: longevità assicurata
– Grafica strepitosa

– …ma per alcuni potrebbe risultare ancora troppo poco simulativo
– Sonoro che non lascia particolarmente il segno
– Libertà di movimento (fuori dal tracciato) eccessivamente limitata

8.6

RalliSport Challenge torna su Xbox in questa seconda versione che, a livello di gameplay, mantiene pressochè inalterati pregi e difetti del prequel, rivelandosi un ottimo racing game di stampo arcade, proprio per questo adatto a molti, sì, ma non a tutti. L’implementazione del servizio Xbox Live si dimostra la vera arma in più nei confronti della concorrenza, un asso nella manica di indubbio valore, sfruttato peraltro a dovere (peccato per la limitazione inerente il numero di giocatori contemporaneamente online); a ciò si aggiunge un maestoso comparto grafico, che va a compensare gran parte delle lacune (su tutte, il sonoro).
RalliSport Challenge 2 è in definitiva un videogame raccomandato a chi cerca qualcosa di divertente, immediato, comunque impegnativo, ma difficilmente frustrante; al contrario, se preferite prodotti che si concentrino sulla simulazione, il consiglio è quello di dirigersi altrove.