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Need for Speed: Nitro

Nel reinventare la serie di Need for Speed Electronic Arts ha pensato bene di differenziare i prodotti da destinare alle piattaforme HD (e PSP) con quelli destinati alle console Nintendo. Questa divisione nasce dalla convinzione degli sviluppatori che queste due “categorie” di hardware rappresentino anche due tipi diversi di pubblico, uno più hardcore al quale destinare il riuscito Shift ed uno più casual da intrattenere col presente Nitro.

Genere:
guida-arcade
Data di uscita:

Arcade
Dal nostro hands on risulta davvero troppo semplice notare le differenze tra queste due incarnazioni dello stesso brand. Tanto Shift è stata una vera e propria svolta verso uno stile di gioco più realistico, quanto Nitro ha abbandonato qualsiasi velleità simulativa per concentrarsi su due aspetti, l’accessibilità ed il divertimento. In quest’ottica non ci stupisce dunque delle due principali novità del titolo: ben cinque diversi sistemi di controllo ed ovviamente l’immancabile multiplayer a 4 giocatori in locale.
Iniziamo dai controlli. Essi incontreranno decisamente le esigenze ed i gusti di tutti i tipi di giocatore. I puristi potranno infatti utilizzare il Classic Controller o i pad del Gamecube per controllare il mezzo: con la leva analogica si gestirà lo sterzo e le varie abilità saranno mappate su un tasto corrispondente. Ma, come tutti sanno, il bello del Wii è che esso permette un approccio molto diverso a qualsiasi genere video ludico finora inventato. Ecco quindi cominciare a sfruttare le potenzialità dell’hardware attraverso la combinazione WiiMote+Nunchuck, per sfruttare un controllo ibrido che utilizzi le leve analogiche per curvare e l’accelerometro ironicamente per accelerare. Essendo un gioco di guida non può che tornare in auge il WiiWheel, ovvero quell’accrocchio commercializzato con Mario Kart a forma di volante, nel quale incastonare il telecomando e scimmiottare i veri piloti. Infine vi è la modalità che sfrutterà il semplice WiiMote. Con A si accelera, B si frena, con una “frustata” si attiverà il turbo e ruotando il controller si gestiranno le curve. Grazie alla possibilità di attivare o disattivare aiuti per affrontare le curve ognuna di queste configurazioni svolge egregiamente il suo dovere, soprattutto per via di un modello di guida assolutamente arcade, che pone l’accento più sulla capacità di concatenare boost e derapare piuttosto che sull’abilità a pennellare traiettorie pulite.
Le partite a 4 giocatori saranno infatti la fiera delle sportellate e dei tamponamenti, oltre che di testa a testa fino all’ultima goccia di nitro per imboccare la curva nella posizione migliore. La frenesia della gara sarà accentuata dalla presenza di vetture della polizia che andranno ad infastidire i vari concorrenti. Per fortuna disseminati per i percorsi vi saranno delle icone a forma di distintivo della polizia capaci di allentare la loro presa nei vostri confronti e dirottarla su un diretto concorrente. L’altro power up presente nel gioco sarà a forma di chiave inglese e permetterà di ripristinare il turbo, che verrà inibito qualora subissimo troppi danni. Il contatto con gli avversari, e malauguratamente con le barriere del circuito, non avrà effetti estetici sul nostro mezzo, ma influirà, come abbiamo accennato sulla disponibilità o meno del nitro. Questa piccola opzione inibisce una condotta di gara completamente sopra le righe, visto l’importanza di questa funzione, oltre che dona al gioco una venatura di tatticismo, dato che questo bonus potrà essere conservato per essere speso quando ritenuto più opportuno. Si sente un po’ la mancanza di una varietà maggiore di armi o simili per ostacolare gli avversari, a la Mario Kart tanto per intenderci, dato che le gare nonostante tutto saranno piuttosto lineari, soprattutto se vi sarà grande disparità di abilità tra i diversi giocatori, dato che i migliori non avranno difficoltà a distanziare gli avversari e mantenere la posizione conquistata fino alla fine. Divertente è però la possibilità di trasformarsi nella volante della polizia una volta eliminati dai tutori della legge. Nei panni dei piedipiatti infatti il nostro compito diverrà quello di ostacolare i giocatori rimanenti, grazie ad un’auto notevolmente più performante di quelle in gara.
A proposito di auto, tutte le autovetture presenti, suddivise in tre categorie in base alla potenza del motore, saranno personalizzabili attraverso un comodo e divertente tool che grazie alle capacità di puntamento del Wiimote permetterà di creare delle vere e proprie opere d’arte, alle quali applicare decalcomanie o ulteriori accessori come alettoni o parafanghi ribassati.

Speed of Light
Tecnicamente il prodotto sembra confezionato in maniera molto valida, con un motore di gioco solido e ricco di dettagli, che solo con quattro giocatori contemporaneamente a schermo deve rinunciare a qualche dettaglio. Per il resto la caratterizzazione dei veicoli, ispirati a modelli reali, e dei comprimari sembra molto buona, capace di dare personalità al prodotto. Durante la presentazione sono emersi alcuni glitch grafici, ma gli sviluppatori hanno tutto il tempo di sistemare queste imperfezioni, considerando che il codice sembra già ad uno stadio di sviluppo avanzato e non presenta ulteriori difetti, come il frame rate, di ben più grave impatto.
Dal punto di vista dei controlli il lavoro svolto sembra buono, le tante configurazioni, unite allo stile semplice ed immediato, dovrebbero garantire una curva di apprendimento molto ripida.
Sono state inoltre promesse otto modalità di gara differenti e tanti circuiti, ambientati nei luoghi di provenienza dei simpatici comprimari. Ognuna di queste gare sarà suddivisa in tre coppe differenti, nelle quali occorrerà conquistare ben 5 stelle, tre delle quale da assegnare in base al posizionamento e le altre due in base allo stile di guida.

– Coop a 4
– Tecnicamente valido
– 5 configurazioni dei comandi differenti




Need for Speed: Nitro ci ha dato l’impressione di essere un titolo molto curato, confezionato con professionalità e competenza. Un ottimo comparto tecnico, la possibilità di giocare in quattro sulla stessa console e le tante modalità a disposizione dovrebbero garantire abbastanza varietà e divertimento per tutti gli amanti delle corse arcade. In sede di recensione occorrerà comunque analizzare meglio la profondità del gameplay, la longevità effettiva del gioco e il suo bilanciamento, dato che in questo campo si scontra con sua maestà Mario Kart.