Metal Slug Advance

A cura di Chomog - 6 Dicembre 2004 - 0:00

Nobilitiamo la grafica bidimensionale
Con il ritorno per Playstation 2 ed Xbox dell’epica saga di “Metal Slug” (da poco proposto il 3 anche qui da noi in occidente, mentre il 4 è uscito in Giappone da qualche mese), SNK – Playmore riporta a galla questo epico sparatutto che è sempre stato motivo di folla nelle sale giochi durante l’epoca in cui i cabinati da bar erano molto più potenti delle console da casa (oggi questa differenza è quasi annullata, basti vedere “F-Zero GX” per Gamecube e la sua controparte arcade, oppure “Outrun 2” per Xbox).
Il titolo creato dalla defunta SNK è a tutti gli effetti uno sparatutto, ma già in passato presentava la stessa meccanica con l’ingannevole attrattiva del platform. Dovremo infatti saltare, a volte anche per alcune superfici poste in altezze differenti, e questo insieme di elementi magistralmente amalgamati ha fatto sì che il fenomeno “Metal Slug” (prende il nome dall’ormai famosissimo carro armato corazzato presente) sia stato e sia attualmente (basti vedere il successo di vendita ottenuto in tutto il mondo con le conversioni su piattaforme next-generation) una delle più grandi killer-application della storia videoludica.
Questo episodio per Gameboy Advance prende direttamente spunto dal terzo capitolo, mescolando nuovamente le carte in tavola e proponendo un’inaspettata ed efficace variante e non una semplice conversione. Qualcosa che in pochi, diciamolo, si aspettavano.

Il Neo Geo portatile
Strabiliante, è questo ciò che ci viene in mente dopo aver potuto ammirare il lato estetico proposto dal gioco. È stupefacente notare come i programmatori siano riusciti a convertire un titolo dalla grafica bidimensionale così ben fatta sul piccolo gioiellino Nintendo.
Particolare menzione va riservata agli enormi ed egregiamente animati sprite, gli stessi della versione da bar: troviamo gli epici carri armati che si deformano sotto i nostri colpi assumendo trasformazioni grafiche simpatiche e comiche, gli altri enormi veicoli militari che invadono totalmente lo schermo come elicotteri e bombardieri, e gli ottimi soldati avversari ricchi di animazioni sia serie che esilaranti.
Gli scenari sono in tema con lo sfondo militarista del gioco, presentando foreste distrutte e solcate dai mezzi cingolati, montagne da scalare ed abissi marini da esplorare. Negli stage il colore principale è il giallo sabbia, con chiari riferimenti alle guerre nei paesi sauditi di vecchia e, purtroppo, anche attuale memoria. Belle anche le architetture presenti, con scale disegnate in visione prospettiva o porte di passaggio con mattoni di sabbia a vista.
Metal Slug Advance è poi pieno di effetti speciali in grafica 2d come fuochi, raggi laser, esplosioni.
Davvero un ottimo lavoro che viene ulteriormente apprezzato quando, a fine missione, veniamo ricompensati con artworks che fanno da sfondo alle statistiche della missione.
Segnaliamo infine che, grazie alle ridotte dimensioni dello schermo del Gameboy Advance, la grafica leggermente pixellosa delle versioni console viene migliorata. Un motivo in più, oltre all’originalità che vedremo in seguito, per acquistare questo titolo.
Il comparto sonoro è ben realizzato, con musichette in stile marcia trionfale che ci accompagnano e si fondono con le azioni che effettuiamo in-game. Anche gli effetti sonori non sono da meno, alcuni dei quali riproducono fedelmente i rumori metallici o gli effetti degli spari.

Le 100 carte e due nuovi eroi
Il titolo SNK-Playmore presenta l’arrivo di due nuovi personaggi (del tutto simili come prestazioni in campo di battaglia): Walter e Tyre, un uomo ed una donna pronti a far danni ed a sgominare i vili aggressori.
Nel gioco potremo sparare premendo in rapida successione il tasto di attacco B, mentre con A salteremo e con R lanceremo distruttive granate; lo spostamento avviene tramite la digitale croce direzionale della nostra fida console portatile con la quale potremo anche direzionare il salto o camminare accucciati; infine l’attacco, a distanza ravvicinata, si trasformerà nell’uso del fido pugnale, mentre ulteriori armi ci saranno date dagli ostaggi che dovremo salvare (questi rilasceranno fucili mitragliatori, fucili a pompa, laser, lancia missili e anche bonus punti o cibo per ripristinare la barra di energia). L’armamentario a nostra disposizione, andando avanti nel gioco, comprenderà anche gli Slug (il Plane-Slug, il Tank-Slug ed infine, tramite il sistema di carte, il Gunner-Slug).
Una delle novità di questa versione è la barra della vita: non vi sarà la morte al primo contatto subito, ma al calare di un indicatore della salute; quest’ultima potrà esser ripristinata, anche totalmente, alimentandosi con il cibo rilasciato dagli ostaggi o presente sul percorso, il che dona un tocco di (minima) originalità al titolo rispetto alla serie, rendendolo più godibile anche se più facile.
Ma la più grande innovazione di questa versione è la presenza del card-system. Nello svolgersi delle battaglie, troveremo in giro ben 100 carte da collezionare che sbloccheranno stage ed armamenti ed aumenteranno la longevità del gioco, portando le missioni da affrontare da 5 a 9. Questa è sicuramente la novità più allettante che incide anche sull’approccio al titolo: è incredibile quanto sia bello non dover più scappare per non perdere una vita ed andare in giro per gli stage in cerca della carta mancante.


– Stupenda interpretazione di Metal Slug su Gameboy Advance
– Grandi sprite animati in modo stupendo
– Longevità garantita dalle 100 carte nascoste nei livelli


– Solo cinque missioni di base
– Gameplay di base poco innovativo


7.5

“Metal Slug Advance” è una piacevolissima sorpresa. Non nascondiamo il passato timore di vedere questo titolo distrutto e mal proposto sulla console Nintendo, timore che è poi svanito e si è trasformato in contentezza per un originale ed innovativo (per la serie SNK-Playmore) sparatutto in due dimensioni.
“Lilo & Stitch” (clone di “Metal Slug”, sempre per Gameboy Advance) ha quindi le ore contate e cade nel dimenticatoio se paragonato a questa produzione di alto livello.
Un ennesimo elogio alla SNK-Playmore dopo le critiche iniziali e lunga vita alla grafica bidimensionale che ha ancora molto da dire e, specialmente, può benissimo ancora divertire.




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