Inhumans, facciamo il punto sulla prima parte della serie Marvel

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A cura di Antron93 - 26 Ottobre 2017 - 0:00

Ennesima serie Marvel, Inhumans inserisce nel MCU la famiglia reale di Attilan, legittimi sovrani della nazione inumana sulla Luna. Ho voluto aspettare un po’ prima di parlare della serie TV, anche Agents of Shield non era partita nel migliore dei modi, ma ora, a metà stagione, si comincia ad avere una visione d’insieme riguardo al tutto. E il giudizio non può che essere uno: delusione cocente.
INUMANI, DI NUOVO
Gli Inhumans sono una delle specie più conosciute dell’universo fumettistico della Marvel. Creati dai due deus ex machina della Marvel, Stan Lee e Jack Kirby, gli Inumani vedono tra le loro fila alcuni dei personaggi più iconici della Casa delle Idee, da Freccia Nera a Medusa, passando per Lockjaw e Crystal. E non c’è sicuramente bisogno di dire quanti siano i fan accaniti della famiglia reale di Attilan, e di come la delusione sia montata, ormai, puntata dopo puntata. 
Il tema degli Inumani era già stato inserito nell’MCU. Certo, non nel migliore dei modi, ma in Agents of Shield, gli Inumani hanno occupato una parte fondamentale durante il corso di almeno due stagioni. Ultimamente, il tema è stato un po’ accantonato, e dopo i vari rinvii e le voci riguardanti un film sugli Inumani, si è arrivati alla conclusione di creare una nuova serie TV, di durata limitata, sullo stile di Agent Carter. Sin dai primi trailer, la resa di alcuni personaggi non era sembrata eccezionale, i costumi sembravano ai limiti del cosplay, per altro fatto pure male, e gli interpreti non trasmettevano nessuna emozione. Tutte cose che, in un footage, possono dare una strana impressione, che a volte viene anche smentita successivamente. Eppure… Eppure Inhumans è indubbiamente il punto più basso mai toccato dall’MCU, persino più basso della noiosissima prima stagione di Iron Fist. 
SUPERFICIALE 
La cosa più incredibile di Inhumans è la sensazione di vuoto che lascia negli spettatori. Finisci una puntata e hai la sensazione di non aver visto nulla. Non ti rimane niente. Questo perchè Inhumans è un prodotto che, al suo interno, non ha nulla di memorabile. Intendiamoci, la prima stagione di Agents of Shield ha tantissime similitudini con l’ultima serie di ABC. Fin dall’inizio, Agents of Shield ha avuto un aspetto pessimo, sotto ogni profilo, effetti speciali dozzinali e abbozzati, personaggi sciatti e monocorde e recitazione stentata. Però, nel corso della serie stessa, le idee hanno aiutato e hanno portato la narrazione verso un’ampia sufficienza. Una cosa che in Inhumans non ci si aspetta più. Le prime due puntate sono state uno dei prodotti peggiori degli ultimi anni. Le idee mancano, gli interpreti sono quasi tutti attori poco quotati e l’unica stella è, nemmeno a dirlo, Iwhan Rheon. Il vero leader degli Inumani è, sicuramente, Freccia Nera, essere potentissimo che non può comunicare con la voce, vista la potenza distruttiva delle corde vocali, ha bisogno di un interprete con una grande carisma innato, con una mimica facciale comunicativa e di facile comprensione. Anson Mount non è nulla di tutto questo. La sua interpretazione si limita, per citare “Boris”, a fare le faccette. La stessa espressione viene declinata con leggerissime variazioni ma non riesce proprio a farci vedere la controparte a fumetti. Lo stesso vale per Medusa, consorte del Re degli Inumani, e qui interpretata da Serinda Swan. A parte la parrucca indecente delle prime due puntate, andando avanti con gli episodi, sembra che i due sovrani non facciano altro che voler risultare antipatici di proposito. E, curiosamente, ci si ritrova a fare il titolo per Maximus, interpretato da Iwan Rheon, che sovrasta tutti con la sua interpretazione magistrale, con il suo carisma, diventando il vero protagonista della serie. Tutto intorno, non c’è che un cast di gregari che, se ci fossero o no, non aggiungerebbero nulla alla serie. Crystal, Gorgon, Triton, Lockjaw e tutti gli altri sono anonimi, incolore e piatti. La loro sorte non è minimamente di nostro interesse.
E se gli interpreti non sono all’altezza, la sceneggiatura ancora meno. Lo stratagemma del colpo di stato è una delle cose più banali mai viste negli ultimi tempi. Lo stesso vale per la divisione dei protagonisti che, come nel più classico dei romanzi, devono ritrovare loro stessi, crescere e poi ricongiungersi. Erano anni che una serie non riusciva ad annoiarmi così tanto. Le prime quattro puntate sono quasi una tortura da portare a termine. Ed è, come già detto, un peccato, perchè le storie degli Inumani, nei fumetti, sono piene di spunti interessanti.






Purtroppo, Inhumans non riesce a colpire nel segno. Marvel ed ABC hanno confezionato, dopo nove anni di MCU, il primo flop del loro universo condiviso. Il vero passo falso iniziale è stato quello di non creare, in nessun modo, un collegamento con Agents of Shield. Probabilmente, se Freccia Nera e company avessero fatto la loro prima apparizione nell’altra serie ABC, così come Flash la fece in Arrow, il boost iniziale sarebbe stato più preponderante. Questo, oltre alla mancanza della possibilità di avere un crossover tra le due serie, non ha giovato per nulla ad Inhumans. Se le ultime puntate dovessero continuare su questa strada, sicuramente la cancellazione sarà inevitabile. Anche perchè, secondo alcune voci, la stessa Marvel sta pubblicizzando la serie come stagione unica, andando così a sottileare la mancanza di fiducia verso il loro stesso prodotto.




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