Hokuto ga Gotoku, provato il ritorno di Kenshiro

By |febbraio 23rd, 2018|Categories: ANTEPRIME|Tags: |

È stata da poco resa disponibile, esclusivamente sul PSN giapponese, la prima demo giocabile di Hokuto ga Gotoku che, per chi ancora non lo sapesse, è uno spin-off della serie Yakuza (Ryu ga Gotoku) ambientato nell’universo del leggendario Ken Il Guerriero (Hokuto no Ken). Questo è un aspetto molto importante da sottolineare soprattutto per coloro che magari pensano di trovarsi di fronte a un nuovo gioco dedicato al celebre successore della scuola di Hokuto. La trama infatti è completamente slegata dagli eventi dell’opera originale di Tetsuo Hara, seppur trovi un suo contesto nella trama ufficiale degli eventi. La storia infatti è ambientata dopo lo scontro tra Ken e Shin, il quale prima di morire gli svela che la sua amata Julia è sparita e potrebbe trovarsi in una misteriosa città chiamata Eden.
Eden è definita la “città dei miracoli” in quanto è l’unico luogo che non ha problemi di acqua ed energia elettrica grazie a costanti provvigioni derivate da una strana reliquia del vecchio mondo. La situazione a Eden non è però tutta rose e fiori e, sebbene sia una città ricca e piena di intrattenimenti, la malavita la fa da padrona. Sarà preciso compito di Ken non solo salvare Julia, ma anche la città stessa e le persone che ci vivono. È proprio nel setting di Eden che il mondo di Kenshiro si fonde con la struttura e le meccaniche di Yakuza, offrendo così un’esperienza completamente inedita da tutti gli altri giochi di Hokuto no Ken fatti sino a oggi.

Combatti come un drago
La demo scaricabile dal PlayStation Store permette di affrontare due diverse porzioni di gioco: la prima è un tutorial per apprendere le meccaniche base del sistema di combattimento, mentre la seconda ci dà un breve assaggio della città dei miracoli e di quello che può offrire. Il tutorial funge anche da prologo e, come anticipato, ci mette nei panni di Ken poco prima dello scontro con Shin e i suoi scagnozzi. I combattimenti ovviamente richiamano fortemente quelli visti negli ultimi capitoli di Yakuza (in particolar modo lo 0 e il Kiwami), ma con delle differenze da non sottovalutare. Sono presenti infatti le classiche combinazioni di pugni e calci, ma ciascuno di questi ha diversi effetti sul nemico, come la possibilità di stordirlo o quella di riempirgli una particolare barra di morte posta sopra la sua testa. Lo stordimento è utile per tenere a bada i nemici quando questi si fanno numerosi, mentre la seconda, una volta riempita, permetterà a Ken di eseguire una delle sue letali tecniche di Hokuto tramite una serie di Quick Time Event. Più tecniche si eseguono e più sarà possibile caricare la barra della costellazione dell’Orsa Maggiore che, una volta raggiunto il suo massimo, permetterà a Ken di acquisire temporaneamente un potere sconfinato tramite l’iconica scena della disintegrazione dei vestiti.
Inizialmente le tecniche sono giusto un paio, ma sconfiggendo nemici e salendo di livello è possibile sviluppare il nostre eroe per permettergli di apprendere nuove tecniche, abilità o semplicemente aumentare le sue statistiche. Particolarmente utili sono poi la schivata e la parata, soprattutto durante gli scontri contro i boss dove padroneggiarle sarà essenziale se non si vuole soccombere.

Nelle lande dell’Eden
La parte ambientata su Eden, invece, ci permette di visitare le prime zone della città e interagire con i suoi abitanti. Verremo accolti da Bart, che ci assegnerà una missione per la quale l’obiettivo è quello di recuperare e riparare un veicolo. Questo si rivelerà poi utile per esplorare le aree desertiche al di fuori di Eden, solo che all’interno della demo questa caratteristica non aveva grande utilità se non quello di raccogliere oggetti particolari. Probabilmente nella versione definitiva servirà per accedere ad aree o dungeon per le missioni principali e secondarie. Girovagando per le strade di Eden si respira fortemente l’aria di Yakuza, non solo per via dell’interfaccia e della mappa, ma anche per l’atmosfera da cui si viene circondati, con strade affollate e tanti malintenzionati che se la vogliono prendere con noi. Non manca neanche la moltitudine di locali dove poter mangiare o intrattenersi, anche se quest’ultimi erano tutti inaccessibili in questa versione di prova. In compenso, abbiamo già potuto notare un casinò, un colosseo, un night club e, soprattutto, un host club dove poter passare del tempo con le più belle donne della città. L’unico minigioco che abbiamo potuto testare è stato quello delle corse con i fuoristrada, grazie al quale si potranno poi accumulare delle valute particolari con cui potenziare il nostro mezzo e accedere a gare sempre più difficili. In questa seconda parte della demo, inoltre, abbiamo potuto scoprire qualche dettaglio in più sul combattimento, come la possibilità di poter assegnare dei personaggi ai tasti direzionali del pad, necessari per accedere a delle mosse speciali che però  dovranno ricaricarsi ad ogni utilizzo. Utilizzando Toki, ad esempio, si potranno sconfiggere tutti i nemici con un colpo solo, mentre con Jagger è addirittura possibile arrostire i nemici con un lanciafiamme.

Tecnicamente il gioco si presenta con una grafica Cel shading rimaneggiato dal vecchio motore grafico usato negli ultimi Yakuza, per rispettare quanto più possibile lo stile del fumetto. Purtroppo non si tratta del Dragon Engine, motore che vedremo all’opera in Yakuza 6 e Kiwami 2, in quanto secondo gli sviluppatori era ancora troppo presto per sfruttarlo in un gioco come questo. Un peccato sapendo cosa è in grado di fare, ma comprensibile e accettabile se il risultato è quello che ci è stato mostrato in questa demo. Menzione d’onore per la soundtrack che propone un mix di brani inediti e di arrangiamenti della versione animata, ma soprattutto per un doppiaggio giapponese che mette in scena tutto il cast della serie di Yakuza, a partire da Takaya Kuroda, voce storica di Kazuma Kiryu che qui si presta per quella di Kenshiro.


Kenshiro e Yakuza in un solo gioco
Pieno di cose da fare
Tutte le tecniche della scuola di Hokuto






La demo, nel suo complesso, dura circa un’oretta, quanto basta per darci un’idea di cosa sarà questo Hokuto ga Gotoko, ovvero quella di un potenziale crossover eccezionale. Sebbene di primo impatto possa risultare strano conciliare due serie come Yakuza e Ken Il Guerriero, in realtà chi è veterano delle avventure di Kazuma Kiryu sa benissimo quante cose condividano con l’opera di Tetsuo Hara. Siamo certi che potrà soddisfare i palati di tutti. Il problema è ancora capire se e quando arriverà in occidente, dato che il gioco al momento è previsto per l’8 marzo 2018 solo in Giappone. Considerati gli ottimi risultati ottenuti con Yakuza 0 e Kiwami 2, noi restiamo comunque fiducios e per smorzare l’attesa ci terremo impegnati con Yakuza 6.