Recensione 4 min

Gunbird Special Edition

Tanti, tanti anni fa, presentandosi nelle vecchie sale giochi era possibile imbattersi in qualche divertente sparatutto a scorrimento. Non importa se si chiamasse Aleste, Parodius o Thunderforce, non importa se lo scrolling fosse orizzontale o verticale, perché quel che contava maggiormente era avere nervi saldi e prontezza di riflessi. Solo i più bravi giocatori erano in grado di portare a termine uno sparatutto con una semplice monetina. E’ con sommo dispiacere ammetterlo, ma io non ero uno di quei fortunati.

Piattaforma:
PS2
Genere:
sparatutto
Data di uscita:
Sviluppatore:
Psikyo
Distributore:
Leader

Aquile d’attacco… fuoco a volontà!
Nel corso degli anni diversi sparatutto a scorrimento hanno visto la luce offrendo ai giocatori anche alcune tra le più esaltanti esperienze videoludiche di sempre. GunBird Special Edition consiste in una speciale compilation con i due classici di Psikyo. Altro non si tratta che dei porting di GunBird e GunBird 2, usciti in sala giochi rispettivamente nel ‘94 e nel ‘98. In ambito casalingo il primo fu rilasciato verso la fine del ’95 nel solo territorio giapponese, il seguito invece nel 2000 (versione JAP) su Dreamcast. Non potendo affermare che la trama affrontata in GunBird e nel suo sequel sia degna del premio oscar, mi limiterò a ribadire che entrambi i capitoli di questa divertente serie di sparatutto sono ambientati in un imprecisato anno del futuro. Protagonisti del primo episodio sono Ash, Marion, Valnus, Yuan Nang e Tetsu. All’inizio del gioco non dovrete fare altro che selezionare uno di questi cinque simpatici personaggi e procedere attraverso una manciata di livelli di difficoltà crescente. Scopo primario è combattere le armate di Trump ed arrivare prima di lei al prodigioso specchio magico, del quale i cocci sono disseminati attraverso i primi quattro quadri di gioco. Una volta completato lo specchio, i nostri eroi potranno spezzare il sigillo del tempio ed affrontare Atler. Detto questo, la cosa sembra in teoria più semplice a dirsi che a farsi ed in realtà poco ci manca. Ammetto di essermi trovato in vita mia di fronte a giochi decisamente più ostici, se poi consideriamo il fatto che i crediti sono illimitati e che è possibile portare il gioco a compimento in un lasso di tempo pari a 30 minuti, quali giuste conclusioni possiamo trarre secondo voi? Per fortuna il gioco ci degna anche dei tanto sospirati finali multipli, differenti per personaggio, e del livello di difficoltà scelto.
Il secondo capitolo nel complesso gli è superiore sotto quasi tutti i punti di vista. Tralasciando l’analisi tecnica, che affronteremo più avanti, in GunBird 2 l’unica superstite è la streghetta Marion, mentre le nuove new entries sono Alucard, Tavia, Valpiro ed Hei-Cob. Rispetto al primo capitolo vi è anche l’introduzione del colpo d’attacco ravvicinato. Per il resto è un po’ troppo simile al primo con la differenza che questa volta ad opporre resistenza non ci saranno più Trump, Claude ed Ace ma la Regina dei Pirati ed i suoi due fidati seguaci (due loschi individui dall’aspetto insolitamente familiare).
Nonostante gli anni passino inesorabilmente, il punto di forza dei due shoot’em up di Psikyo resta la giocabilità. In entrambi i casi il sistema di controllo appare molto semplice ed intuitivo; se poi avrete la possibilità di ricorrere all’uso di un buon joystick, la sensazione di trovarsi di fronte ai cabinati originali sarà ancora maggiore. Se poi cambiate i settaggi video e ribaltate di 90° il televisore, ragazzi miei… vi posso garantire che fra queste versioni e quelle arcade non vi saranno differenze alcune.

Tecnicamente parlando
I due giochi in esame non hanno subito alcuna miglioria rispetto alle rispettive versioni coin-op, pertanto non c’è nulla che vada a sfruttare appieno le potenzialità della console Sony. Una cosa è certa, come le vecchie versioni per Saturn e Dreamcast anche su Play2 ci troviamo di fronte a due arcade perfect in tutto e per tutto. Il comparto grafico sfoggia in entrambi i casi una cosmesi appena sufficiente ma piuttosto definita. C’è da dire che graficamente GunBird 2 è di un paio di spanne superiore al seppur gradevole primo capitolo, dietro al quale si cela non solo una realizzazione tecnica accettabile solo su PSOne, ma anche una minore fluidità di gioco, riscontrabile soprattutto dopo aver giocato entrambi i titoli. In ogni caso mi sembra perlomeno doveroso segnalare la presenza del selettore per i 60 Hz.
Sul fronte audio tutto è rimasto allo stato originale, lasciando al giocatore la possibilità di ascoltare i modesti effetti sonori dell’epoca e le sempre grandiose musiche di sottofondo. Se proprio bisogna essere pignoli, data la notorietà dei due giochi, sarebbe stato bello includere sul disco del materiale extra, magari delle interviste agli sviluppatori o magari qualche art-gallery.

Consigli per gli acquisti
Aprite bene le orecchie! Voglio proprio darvi una bella notizia… Leader immetterà il gioco in commercio ad un prezzo molto invitante, al momento non si sa niente di sicuro ma dovrebbe aggirarsi sui 29 euro, un prezzo assolutamente interessante. Inutile dire che a queste cifre un prodotto come questo merita di essere acquistato. Fate a meno di sottovalutare questi due giochi solo perché datati, fareste un errore madornale. Se ne foste sprovvisti, in tal caso vi consiglio anche l’acquisto di un buon arcade stick.

– Affascinanti ancora oggi
– Prezzo concorrenziale

– Tecnicamente datato
– Crediti illimitati

6.7

Quando venni a conoscenza della pubblicazione in territorio giapponese di questa affascinante compilation per PlayStation 2 rimasi per l’ennesima volta con l’amaro in bocca. Dal canto mio ero pronto a scommettere che nessun publisher avrebbe rilasciato sul mercato europeo questa edizione speciale e quando seppi poi che l’Empire Interactive aveva deciso di occuparsi personalmente della sua pubblicazione in Europa, devo ammettere di essere rimasto piacevolmente sorpreso.
Logicamente i due sparatutto Psikyo non sono accompagnati da un comparto tecnico degno delle ultime produzioni, ma d’altronde cosa si può pretendere da due mere conversioni da coin-op? I due Gunbird non saranno sicuramente ricordati come due capolavori, ma restano sempre due giochi da provare. Per gli appassionati nostalgici come il sottoscritto poi, sono vero e proprio oro colato.