Recensione 4 min

Grand Prix Challenge

Il Mondiale di F1 è oramai finito da un pò e siete già in astinenza da Gp? Nessun problema: Infogrames ci presenta la sua personalissima versione della Formula 1: Grand Prix Challenge, basato sulle licenze ufficiali della FIA Formula One World Championship, promette di offrire all’utente un elevato grado di realismo grafico e tecnico, con la più sofisticata IA per i piloti e per le loro strategie “in game” mai vista prima. Pubblicità o realtà?

Piattaforma:
PS2
Genere:
guida-arcade
Data di uscita:
Sviluppatore:
Infogrames Melbourne House/Atari
Distributore:
Infogrames

Grand Prix Challenge sembra proprio essere stato realizzato per conquistare i cuori di tutti i fans delle simulazioni di F1. Al pari di F1 della EA, la produzione Infogrames/Atari appare come uno dei più completi giochi dedicati alla competizione iridata disponibile sul mercato. La nuova fatica Infogrames può vantare, come detto, tutte le licenze ufficiali della FIA, la Formula One Administration Ltd., che consente di utilizzare i nomi e le “fattezze” di tutti i team e i piloti della stagione appena conclusa, nonché la riproduzione delle vetture e dei caschi dei piloti.

GamePlay
Grand Prix Challenge offre tante modalità di gioco selezionabili, oramai una presenza costante in tutti i giochi del genere, e cioè la canonica Gara Veloce, la Prova a Tempo, Spettatore, l’Arcade Mode, che come dice la stessa parola, ha un impostazione di gioco immediata, senza fronzoli, per chi vuole divertirsi disputando un mondiale senza imbattersi in settaggi che lo facciano impazzire, e il Campionato Mondiale, la più appagante e tecnicamente quanto di più vicino possibile possa esserci ad una vera gara di formula uno. Infogrames Melbourne House, che si è occupata della realizzazione tecnica del gioco, ha puntato molto sul realismo estetico e tecnico del prodotto, per cui particolari come le modifiche da apportare all’assetto della vettura o la regolarizzazione di altri parametri tecnici avranno un reale effetto quando disputerete le gare. Una volta scesi in pista la prima cosa che ovviamente salta subito all’occhio è la grafica. L’engine grafico alla base del titolo Infogrames è stato potenziato notevolmente e può vantare un elevatissimo numero di poligoni nella realizzazione di ambienti e vetture, fedelmente ricreate dai programmatori ed uguali alle loro controparti reali. Tutte le modifiche apportate ai nuovi tracciati dei circuiti della stagione 2002 (17 in tutto) sono state inserite, con una cura maniacale per il particolare che rende l’esperienza visiva assolutamente ultrarealistica. Le automobili sono bellissime da vedere, non al livello di GT3, ma comunque ricche di particolari e con ottimi effetti di riflessione delle carrozzerie. Ottima la realizzazione dei meccanici, riprodotti in 3D e dotati di un comportamento “naturale”. I Pit Stops sono infatti in tempo reale e gestiti interamente dal giocatore: nel giro di pochi secondi dovrete essere abili nello scegliere il miglior tipo di assetto o le migliori gomme da cambiare per un effettivo riscontro positivo in gara. Nonostante la presenza di tanti poligoni e di effetti atmosferici e particellari di ottima fattura, il gioco mantiene, una volta iniziata la gara, una buona fluidità, con un frame rate costante a quasi 60, anche nelle fasi più caotiche di gioco, come ad esempio nelle affollate partenze con 21 auto concorrenti ed i rispettivi piloti che si dannano l’anima per cercare di guadagnare subito una posizione ottimale, o nei sorpassi. Tutto ciò ha un impatto notevole sull’intero gameplay e si ripercuote in positivo sulla sensazione di velocità data al videogamers. Il modello di guida è abbastanza ostico da questo punto di vista, anche se i comandi sono immediati e reattivi, ed ogni pilota gestito dalla Cpu è dotato di una propria personale IA che si rispecchia nel modo in cui esso affronta le gare: in pratica, i vari Montoya o Schumacher virtuali, agiscono esattamente come le loro controparti reali, adottando una condotta di gara aggressiva o riflessiva, veloce o cauta, a seconda dei momenti. Esistono infatti 3 modelli di guida diversi e 4 livelli di difficoltà settabili. Il tutto per simulare alla perfezione e nei minimi dettagli ogni singolo aspetto della competizione, e rendere più varia l’esperienza di gioco. Da questo punto di vista diventa fondamentale una buona gestione della gara da parte del videogiocatore, per cui seguire i consigli dei box è quasi fondamentale per il buon esito della corsa. La fisica degli impatti è stata leggermente rivista ed ora i contatti con le auto avversarie sono riprodotti in maniera più soddisfacente. Se state correndo in modalità arcade, tutto sarà più semplice, gli scontri vi faranno perdere del tempo, ma non saranno determinanti per il risultato finale, mentre se opterete per l’aspetto simulativo di GPC, tutto si complicherà e dovrete stare ben attenti a non uscire di traiettoria ed a non urtare le altre monoposto. Le visuali disponibili sono parecchie, sia interne che esterne, in modo da soddisfare i gusti di tutti i giocatori: a voi la scelta della migliore. Perfino nel comparto audio la Infogrames ha voluto fare le cose in grande. I campionamenti dei motori delle varie vetture, riconoscibili per ogni casa automobilistica, sono praticamente perfetti, come belle sono le musiche di sottofondo, molto orecchiabili, con un buon commento pre-gara da parte di alcuni dei telecronisti più famosi al mondo, che offrono un certo “effetto Tv” all’evento sportivo molto completo e vario.

Grafica dettagliata e curatissma.
IA dei piloti e fisica delle autovetture realistica.
Buona longevità.
Difficile al punto giusto. Tutta l’emozione di un Gp di F1 sulla poltrona di casa vostra!

Nulla di particolare da segnalare.

8

Sul mercato oramai esistono diversi titoli dedicati al mondo delle quattro ruote su pista, ma pochi in realtà riescono ad emergere dalla massa. Il simulatore di F1 della Infogrames ha tutte le carte in regola per contendere lo scettro di miglior gioco del genere al tanto osannato concorrente della EA F1 2003. Grand Prix Challenge, pur con qualche pecca, riesce a soddisfare le esigenze ed i gusti di ogni tipo di giocatore, da quello più “superficiale”, a quello più attento, al quale piace settare l’auto ed occuparsi di parametri e strategia fin nei minimi dettagli, oltre a suscitare nell’utente in generale l’emozione e l’adrenalina tipica di un vero GP. Una buona alternativa insomma al titolo EA.