Recensione 5 min

Extermination

Responsabile del progetto è il team Deep Space e nella fattispecie Tokuo Fugiwara che in passato è stato supervisore di Shinji Mikami durante la lavorazione del capostipite di tutti i Survival Horror: Bio Hazard
Fugiwara, per Extermination decide sin dall’inizio di estraniarsi dai vincoli imposti da Bio Hazard, dal quale prende spunto per creare un idea da lui sviluppata e successivamente trasposta nel suo gioco: il Panic Horror.
Ma andiamo con ordine…
Il filmato introduttivo si apre con la visione di un aereo in volo nel bel mezzo di una furiosa tempesta di neve. A bordo del mezzo si trova Dennis Riley (protagonista del gioco), sergente della Red Light, una squadra di ricognizione.
L’operazione è quella di ispezionare una base segreta nell’antartico ma improvvisamente un motore dell’aereo va a fuoco costringendo il pilota ad un atterraggio di fortuna. La squadra si ritrova così dispersa.
L’avventura incomincia con il nostro Dennis insieme a Roger Grigman, anch’esso sergente della Red Light. I due nella più consueta tradizione dei Survival Horror, si troveranno di fronte ad esseri mostruosi nati da chissà quale esperimento. Ma i nostri soldati armati fino ai denti spianeranno la strada a suon di mitra nel tentativo di ritrovare gli altri membri della squadra e cercando di capire chi ha condotto quei terribili esperimenti biologici.
In Extermination il termine Panic Horror stà ad indicare una struttura di gioco decisamente improntata all’azione rispetto alle svariate produzione Capcom.
Preso in mano il joypad , dopo pochi minuti di confidenza con i controlli e l’ambiente di gioco ci si rende conto di questo aspetto. Il nostro personaggio ha dalla sua una completa gamma di azioni a propria dispozione come sparare, saltare, rotolare, arrampicarsi, appendersi ecc.
In relazione alle mosse effettuabili, i livelli sono strutturati per esaltare al massimo le acrobazie del protagonista; abbiamo locazioni intricate composte da scale, parapetti, tubi, muri, casse e altrettanti oggetti con i quali interagire.
Tutto potrebbe sembrare complicato ma l’estrema immediatezza dei controlli fa entrare subito nel vivo dell’azione. D’altro canto, oltre ad avere innumerevoli mosse performabili, in Extermination abbiamo in dotazione fin da subito un armamento degno di questo nome.
Iniziando dal coltello che viene utilizzato premendo il tasto quadrato o il cerchio del nostro joypad. Con il primo è possibile sferrare solo un fendente mentre premendo ripetutamente il secondo pulsante si attivano una serie di letali colpi in successione utili oltre che ad eliminare i nemici, nel distruggere le varie casse sparse qua e la per il gioco contenenti a volte utili item o armamenti aggiuntivi.
Ma l’arma principale a nostra disposizione è il fucile mitragliatore. Anche in questo caso altri due pulsanti sono adibiti al suo utilizzo. Con il tasto R1 premuto otteniamo una visuale in prima persona che permette di mirare e sparare con con la completa libertà di movimento rispetto alla visuale esterna dove attraverso il tasto R2 l’aggancio al bersaglio è automatico.
Nel corso dell’avventura inoltre il nostro shotgun può essere modificato e potenziato con ulteriori pezzi aggiuntivi sparsi nelle varie locazioni di gioco.
Tali modifiche possono essere effettuate attraverso il menù di gioco, realizzato con estrema dovizia risulta pratico ed estremamente funzionale. Ad esso si accede attraverso il tasto triangolo del pad. Nella schermata principale del menù viene visualizzato lo status dell’energia vitale, dei colpi rimasti e il livello del battery pack in dotazione attraverso il quale si sbloccano porte o particolari meccanismi e in specifiche stanze lo possiamo utilizzare per salvare la nostra posizione di gioco. Tutte queste operazioni implicherannno il conseguente consumo della batteria che può essere caricata per mezzo di particolari congegni anch’essi situati nelle stanze di salvataggio.
Inoltre c’è una percentuale che indica il livello di immunità dagli attacchi delle creature che popolano il gioco. Ogni volta che subiamo un aggressione il valore da 100% diminuirà gradualmente e una volta a zero …bè, sarà meglio che andiate celermente alla ricerca dell’antidoto se non vorrete tramutarvi in un essere deforme…con la vostra conseguente morte.
Poi attraverso un versatile sistema si può accedere ai sottomenù riguardanti oggetti in dotazione, armi e componenti aggiuntive per il nostro fucile, accesso alla mappa e ad un data base che aggiorniamo puntualmente con le informazioni che troviamo durante l’avventura.
Come già ho sottolineato la solida struttura di gioco di Extermination da adito ad esprimere numerosi elogi. Primo fra tutti l’immediatezza dei comandi unito all’elevata interagibilità degli scenari e alla pratica gestione degli elementi a nostra disposizione per mezzo dell’ottimo menù.
L’evoluzione apportata dal team di Fugiwara c’ è e si vede.
Inoltre proseguendo si nota quanti e quali spunti sono stati presi da altri giochi d’azione o d’avventura. Da ciò si capisce che Fugiwara non si è cinto da mura di orgoglio personale nelle creazione del suo gioco ma da attento osservatore lui ed il suo team hanno estrapolato le doti migliori dei maggiori e più famosi adventure game, da Metal Gear a Syphon Filter per citarne un paio. Il tutto naturalmente unito alle solide fondamenta del Survival Horror.
Una scelta questa che sicuramente ha dato nuovo vigore al genere “Bio Hazard Style”, ma ad una più attenta analisi il nostro “Giotto de videogames”, Fugiwara, nell’intento di tracciare il suo cerchio perfetto ha malamente tralasciato alcuni alcuni importanti fattori.
L’avvento di Ps2 o delle nuove avanguardie tecnologiche ha aperto nuove porte alla fantasia e ai desideri dei vari designer e programmatori delle software house.
Desideri quali portare il massimo coinvolgimento attraverso le loro opere: i videogames.
Se il coinvolgimento in passato era prevalentemente associato alla giocabilità ed al divertimento, oggi con la potenza offerta da nuove piattaforme il concetto sopracitato ha assunto connotati diversi, più ampi come emozioni, paura, tensione, colpi di scena e tutta una gamma di svariati sentimenti che ad esempio troviamo in un’altra forma artistica contemporanea: il cinema.
Ed è proprio questo l’obbiettivo delle varie software house: associare i prioritari fattori di divertimento e giocabilità le emozioni che si provano ad esempio durante la visione di un film.
Questo traguardo è raggiungibile solo in modo: attraverso la potenza delle immagini.
Infatti il mondo dei videogames ha assistito alla nascita di nuovi ed innumerevoli generi primo fra tutti il più volte citato “Survival Horror”.
E’ quindi deducibile quanto oggi sia importante il valore della grafica negli odierni games e a maggior ragione in avventure dove la trama assume un valore importantissimo che crolla miseramente se legato ad una realizzazione tecnica incapace di esaltare il reale potenziale del gioco.
Questo è proprio ciò che accade in Extermination. Le falle in tal senso le si notano fin dalla presentazione iniziale dove ad un ottima regia e comparto sonoro si unisce una scarsa costruzione del filmato in computer grafica ulteriormente penalizzato da un non perfetto sincronismo del doppiaggio con il labiale dei personaggi, difetto che purtroppo persisterà nei filmati in tempo reale contenuti all’interno del gioco.
La scarna componente estetica si rispecchia anche nel motore grafico, afflitto da visibili problemi di aliasing, difetto comune a molti titoli per Ps2 ma in questo caso risulta ancora più evidente. A ciò si aggiunge un utilizzo dei poligoni piuttosto scarso unito ad una qualità delle texture piuttosto incostante, palesando un ambientazione poco ispirata. A rialzare le sorti della grafica vi sono dei pregevoli effetti utilizzati per ricreare elementi come: neve, vento, acqua, esplosioni, pozzanghere, effetti particellari che nel contesto generale rappresentano alcuni dei pregi migliori.
In conclusione è evidente la delusione per la mancata esplosione dell’effettivo valore di Extermination che minato da una poca cura per il comparto grafico ripone il suo valore nella elevata giocabilita’ e sulla discreta longevità.

Piattaforma:
PS2
Genere:
avventura-grafica
Data di uscita:
Sviluppatore:
Deep Space
Distributore:
Importazione parallela







8

Extermination miscela sapientemente gli ingredienti dei più classici Survival Horror ad una struttura incentrata sull’azione frenetica. Il gioco diverte ed appasiona sin dai primi istanti di gioco, vanno però sottolineati alcuni demeriti del team Deap Space e del cordinatore del progetto Fugiwara, che ha erroneamente dato poca importanza al comparto grafico che sicuramente avrebbe alzato il grado emozionale in modo esponeziale. Da questo punto di vista il signor Fugiwara avrebbe dovuto prendere ad esempio le opere del suo ex collega Shinji Mikami, che uniscono grafica di altissimo livello ad un solido impianto di gioco.