Dead Island 2

Anteprima
A cura di Shiryo - 13 Giugno 2014 - 0:00

Los Angeles – Durante le conference dell’E3 2014, vedendo comparire su schermo un vanitoso corridore con un morso sul braccio, abbiamo subito pensato a Dying Light. Eppure il trailer ha preso immediatamente una piega fin troppo comica per il serioso, atteso zombie game, quando il protagonista del video continuando a correre cuffie alle orecchie, non si accorge che intorno a sé la città sta andando velocemente in rovina, fino a diventare egli stesso uno zombie. Tornato alla mente un’altro celebre trailer qualitativamente all’altezza, abbiamo intuito cosa stavamo per vedere: Dead Island 2. Non ci sbagliavamo. Il titolo sviluppato da Yager Development vedrà effettivamente la luce su PC, PlayStation 4 ed Xbox One entro la primavera 2015.
California, Zombie Playground
Ambientato diversi mesi dopo gli avvenimenti del precedente capitolo, Dead Island 2 ci porta in California. Quello che si è venuto a creare è un vastissimo territorio ricco di location iconiche e riconoscibili, completamente devastato dall’apocalisse zombie, che finisce per trasformarsi in un vero e proprio playground per i protagonisti. La lotta contro i vaganti non ha visto gli umani vincitori, ma l’infezione è stata contenuta mettendo l’intero Stato in quarantena. In questo folle contesto, ha un ruolo da protagonista Max, estroso personaggio che si accompagna al gatto Rick. Non immune al virus, Max si trova a dover sopravvivere in quella che per lui è l’opportunità di una vita lontana dai normali ritmi lavorativi e frustrazioni. Fondamentalmente di questo si tratta: la zona di quarantena non ci è parsa essere inespugnabile, chi vi abita sembra felice di farlo, vivendo una vita lontano da regole imposte.
Dead Island 2
Personaggi e armi modificabili
I quattro personaggi con i quali divertirsi a smembrare cadaveri ambulanti si dividono per classi, personalità, armi principali e abilità speciali. Quattro quelle annunciate, Hunter, Berseker, Bishop e Speeder. Se le prime due si spiegano da sole, le altre ci incuriosiscono: ne parleremo approfonditamente quando avremo maggiori informazioni. Certo è che ciascuna di queste avrà anche, per la prima volta, una mossa “Fury” unica: non vediamo l’ora di scoprirne gli effetti. Ovviamente non manca la possibilità di utilizzare svariate armi convenzionali e non, sparse per le mappe di gioco, oltre che di costruirne di personalizzate. Particolari attrezzi di morte saranno realizzabili trovando degli schemi di montaggio, e assemblandone i pezzi necessari. Diversamente dalla precedente versione, non sarà necessario tornare presso un banco lavoro per compiere questa operazione, ma servirà trovare un posto abbastanza tranquillo dal consentire di ultimare l’operazione senza essere interrotti. Da estimatori dell’arma bianca, durante una breve intervista post presentazione ci siamo fatti rassicurare sulla possibilità di potenziare anche armi già letali e non solo su quella di creare strumenti assurdi ottenuti da oggetti d’uso comune. 
Progettazione in corso
Alcune delle armi più intriganti sono state mostrate durante un gameplay in diretta. Il video, specificamente dedicato al sistema di combattimento, mostrava un prototipo del gioco datato 2013, comunque apprezzabile sotto diversi aspetti. Sviluppato su Unreal Engine 4 il gioco porta su schermo una buona dinamicità nei combattimenti, così come i danni sui corpi nemici, anche se è davvero prematuro parlare di pro e contro del motore di gioco, ancora acerbo. Già buona ne prototipo l’interazione con lo scenario e le routine degli zombie. Facendo scattare antifurti è possibile attirare gli zombie, così come li si attira sparanto o usando le armi personalizzate a motore, che fanno molto rumore (attenzione, tra l’altro, a finire la benzina). Curiosità dedicata ai vecchi giocatori del predecessore, sono ancora presenti gli scenografici ralenti sui colpi critici, ma nella demo non abbiamo visto dati sui danni: abbiamo perciò chiesto se le componenti da RPG fossero state rimosse e se saranno ancora presenti, e ci è arrivata gradita conferma che le meccaniche da gioco di ruolo che erano presenti in Dead Island non verranno eliminate.
Gli sviluppatori hanno tenuto a sottolineare che, grazie a particolari algoritmi, ciascuno zombie presente su mappa sarà unico diverso da qualsiasi altro. Considerando inoltre che sono previste svariate classi di non morti, dal gigantesco Thug, che abbiamo visto morire solo grazie ad un precisissimo fendente alla testa, passando da numerosi altri archetipi, dei quali non abbiamo avuto anticipazione. Dopo la combat demo, abbiamo visto brevi spezzoni di panoramiche create con il motore di gioco con il livello raggiunto allo stato attuale, e la differenza è stata più che evidente: s’è passati da una sufficienza generosa, ad un ottimo voto: il tempo passato ha giovato decisamente al titolo, e speriamo possa farlo ulteriormente da ora all’uscita.
Dead Island 2
Maciullare Zombie in allegria
Non c’è dubbio che il perno della produzione Deep Silver sarà il multiplayer. L’abbiamo immediatamente intuito già da trailer e combat demo mostrata, che ci hanno trasmesso la forte sensazione di aver a che fare con un grandissimo parco giochi con cui divertirsi in combagnia, e ce lo ha confermato il team di sviluppo a domanda diretta, quando un po’ maliziosamente abbiamo chiesto come avrebbero convinto i nostri lettori di spaziogames, che non si tratta dell’ennesimo gioco di zombie. La chiave, in questo senso, ci hanno detto essere il comparto multigiocatore: multiplayer integrato con il gioco in singolo, con supporto fino ad otto giocatori. Sarà possibile giocare senza necessariamente interagire con altri players presenti, continuando a perseguire i propri obiettivi, così come collaborare o persino competere in PvP. 

– Multigiocatore ad 8
– Uno stato intero fa da playground
– Combattimento e crafting apparentemente divertenti






Dead Island 2 è un titolo che abbiamo definito “inaspettato”. In un momento di forte attesa da parte dei fan di un gioco che risponde al nome di Dying Light, e in generale di un mercato probabilmente saturo di titoli a tema zombie, l”annuncio di questo secondo capitolo ci ha lasciati un po’ freddi, consci delle reazioni che avrebbe scatenato nel pubblico. Gli sviluppatori, però, ci hanno convinto spiegandoci i punti di forza del prodotto, multiplayer su tutti, che renderanno il gioco un prodotto unico nel suo genere. A noi gli zombie piacciono sempre, e siamo pronti a far vibrare nell’aria lame e pallottole, in compagnia.




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