Aliens Versus Predator Extinction

By |17/04/2005|Categories: Recensione|Tags: |

Genere inflazionato su console? Assolutamente no! Tutto si può dire del genere real-time strategy, tranne che sia presente in maniera massiccia sulle più economiche console. Ma se ci pensate bene, non andiamo a comprare le console per giocare a giochi sicuramente più immediati? Suvvia, non mi dite che avete comprato la PlayStation 2 per giocare a Commandos 2? Per quanto mi riguarda, può essere anche un gran bel gioco ma non mi dite che vi siete portati a casa il monolite nero per giocare al gioco di Pyro Studios?

Tra i due litiganti, il terzo gode
Personalmente vi confesso di essermi comprato la PlayStation 2 per giocare ad altri titoli. Sono sempre stato poco attratto da giochi come gli strategici in tempo reale, giochi che proprio per la loro natura richiedono al giocatore ragionamento ma soprattutto molta calma. Non aspettatevi comunque le atmosfere alla Command & Conquer perché potreste rimanere delusi. Vi confesso che anche io in un certo qual senso sono rimasto spiazzato e di conseguenza deluso, poiché pensavo in tutta sincerità di trovarmi di fronte ad uno spettacolare sparatutto in soggettiva come il suo noto prequel… ed invece eccomi qua, pronto a presentarvi questo promettente strategico.
Siamo in un futuro abbastanza lontano e sul pianeta LV-742 è in corso un conflitto fra i famelici Alien e gli spietati Predator. Le giornate scorrevano spensierate… un bel giorno ci scappava un bel massacro di Alieni, un altro poteva esserci come lieto evento principale una bella carneficina a base di Predator… insomma, per farla breve le giornate non erano mai noiose ed in qualche maniera, i due pacifici (?) popoli trovavano sempre un modo per divertirsi. Un giorno le cose cambiarono. Sbarcarono sul pianeta LV-742 [che razza di nome per un pianeta! – ndOldBoy] le truppe dei Colonial Marine, guidati dal granitico Comm Tech che con accento tipicamente napoletano richiamò l’attenzione delle due razze gridando loro: “Wei! Wagliù… chesta uerr, n’sadda fà!” e così fu che i due nauseabondi popoli abbassarono lo sguardo, raccolsero baracca e burattini e partirono per altri mondi inesplorati.
In realtà le cose non stanno proprio così, anche perché mi dispiace deludere il popolo partenopeo ma il suddetto Comm Tech (guerriero esperto in comunicazioni radio) tutto ha tranne che l’accento napoletano. Scherzi a parte, il conflitto era sempre in atto tra le due razze quando, nel bel mezzo di esso, entrerà in gioco proprio l’esercito dei Marines, guidati dai Comm Tech di turno. Missione primaria dei Colonial Marines sarà proprio quella di liberare il pianeta debellando le due razze, fino a causare la loro “estinzione”, e non vi preoccupate perché il WWF non interverrà per impedire che ciò avvenga.
Se vi affacciate per la prima volta ad un gioco del genere, sappiate che un comodo tutorial vi verrà in aiuto spiegandovi le tecniche di base, quelle avanzate e quelle separate per ogni fazione che decidiate di guidare. Avete letto bene, infatti non ho affermato che potrete guidare solo i Marines, ma anche gli Aliens ed i Predators, ognuno con un proprio obiettivo prefissato. Nei panni dei pericolosissimi Predator non dovrete far altro che girovagare attraverso una moltitudine d’ambienti più o meno vasti nel tentativo di cacciare quante più prede possibili. Dall’altra parte, i viscidi Alien saranno più propensi alla procreazione con un occhio di riguardo verso la loro regina madre.
Se ci fosse capitato di giocare Extinction sui nostri PC, avremmo sicuramente fatto uso di un sistema di controllo più user-friendly, tanto per intenderci avremmo utilizzato la classica combo mouse/tastiera che sicuramente avrebbe funzionato meglio. Avendo a che fare con la Play 2, i ragazzi della Zono Inc. hanno cercato in tutti i modi di offrire al giocatore un sistema di controllo abbastanza funzionale anche utilizzando i classici pad. In questo caso le funzioni sono state ridotte all’osso, sfruttando ogni singolo tasto più una serie di combinazioni per operare ogni possibile azione. Ovvio che per lo spostamento del puntatore e per lo spostamento rapido si doveva per forza ricorrere alle leve analogiche, così difatti è stato… e lasciatemelo dire ragazzi miei, i risultati non sono poi così disastrosi come qualcuno avrebbe potuto auspicare. Un vero peccato denotare una certa confusione nell’azione quando ci sono troppi personaggi “on screen”. Per fortuna non mi è sembrato di scorgere all’orizzonte rallentamenti che avrebbero intaccato la discreta giocabilità.
Secondo voi, se il gameplay e l’aspetto tecnico di Extinction sono appena discreti, come potrà essere la durata del tutto? E’ possibile settare il gioco in ben tre livelli di difficoltà, cosa che già dovrebbe consentire ai meno esperti di affacciarsi ad un gioco del genere in punta di piedi e di giocare senza troppi traumi legati alla difficoltà del gioco in sé. Invece sappiate che se intrapreso a piede leggero anche a livello “Easy”, il gioco può mutare trasformandosi in una mission impossible già dall’inizio. Per completare così l’intero gioco sarete così costretti ad affrontare, oltre che i fondamentali tutorial, ben sette livelli per ogni differente fazione per un totale di 21.

Tecnicamente parlando
Ma come abbiamo detto prima, rallentamenti non ce ne sono neanche in presenza di molti personaggi su schermo, questo in teoria può essere un punto a favore del titolo Electronic Arts. Qualche pecca in ogni modo si riscontra eccome, tanto per cominciare i personaggi sono composti da pochi poligoni, i quali di riflesso trasformeranno le animazioni poco reali, per fortuna i differenti ambienti di gioco godono di una cura lievemente maggiore. Mi dispiace deludere gli adepti dei 60 Hz, ma su Play 2 niente selettore. Telefonare all’ufficio oggetti smarriti per eventuali effetti grafici. Il comparto sonoro si assesta su eguali livelli. Effetti sonori blandi e motivetti a tema contribuiscono solo quel che basta a trasportarci in quell’atmosfera apocalittica che appare sicuramente più riuscita nelle trasposizioni cinematografiche di entrambe le serie.

Consigli per gli acquisti
Quasi unico nel suo genere, il prodotto Electronic Arts merita in ogni modo l’attenzione di tutti i RTS-lovers anche perché su console di titoli simili ne escono veramente pochi. Unico ostacolo tra voi è il gioco? 60 euro.


– Il marchio è di richiamo.


– Poche missioni.
– Costa parecchio.


6.3

Per quanto riguarda i real-time strategy su Play 2 le alternative sono veramente poche, considerate sempre che in fin dei conti Commandos 2 è un gioco dietro al quale il fattore strategia ricopre un ruolo più puro. In AVPE è presente una dose molto più elevata d’azione, il che lo rende differente dal titolo Pyro Studios.