Age of Empires II: The Conquerors Expansion

A cura di SG Luca - 10 Ottobre 2000 - 0:00

In questo nuovo episodio il nostro compito non è più quello di creare una civiltà dal nulla bensì dovremo risollevare le sorti di un popolo nomade, farlo progredire sia economicamente che tecnologicamente, fino a che non riusciremo ad ottenere il sopravvento militare sulle altre civiltà.
In Age of Empires 2 sono presenti diverse modalità di gioco: oltre alla classica mappa casuale, c’è la partita all’ultimo sangue, nella quale si parte con moltissime risorse e si è quindi in grado già di produrre un gran numero di unità e il regicidio dove, come in una partita a scacchi, lo scopo del gioco è quello di uccidere il re avversario.
A queste modalità di gioco si aggiungono anche le varie campagne: potremo impersonare Giovanna d’Arco, William Wallace, Saladino e altri eroi del Medioevo e seguirne la loro vittoriosa ascesa. Da come si può facilmente intuire, quindi, AoK, non presenta di sicuro problemi di longevità. Per quanto riguarda la grafica, pur essendo bidimensionale, è molto curata: ciascun oggetto è riprodotto minuziosamente, con dovizia di particolari e i movimenti delle truppe sono fluidi e convincenti. Sicuramente però avremmo preferito delle ambientazioni tridimensionali che avrebbero dato al gioco un look più moderno.
Sotto il profilo audio il gioco sicuramente non eccelle, ma si posiziona nella media: buoni i suoni, le musiche durante l’azione di gioco sono assenti, mentre quella nel menù principale è piuttosto ripetitiva; unica nota di merito sono le voci dei personaggi delle campagne, in cui è presente l’accento della zona di provenienza.
Per quanto riguarda la giocabilità, rispetto al predecessore AoK presenta numerosi miglioramenti: è possibile schierare le truppe in varie formazioni, si può assegnare loro particolari mansioni, come quella di sorvegliare o pedinare determinate unità e decidere il loro atteggiamento in guerra. Il numero delle civiltà è elevato e i vari popoli presenti sono ben caratterizzati con armi ed edifici diversi.
Per quanto riguarda l’espansione di AoK: The Conquerors abbiamo rilevato alcuni miglioramenti soprattutto relativamente all’intelligenza artificiale del computer. Inoltre sono stati eliminati alcuni fastidiosi bugs e si è perfezionato il gioco. Sono state aggiunte altre civiltà: maya, incas, spagnoli, coreani e unni ciascuna con le proprie peculiarità e nuove mappe.
Sono state poi introdotte anche altre modalità di gioco: costruisci la meraviglia, difendi la meraviglia e conquista la collina. Nella prima, si può facilmente intuire, bisogna costruire una meraviglia (una sorta di monumento), e difenderlo per un determinato lasso di tempo. In distruggi la meraviglia è necessario distruggere quella dell’avversario. In conquista la collina bisogna impossessarsi del centro della mappa, il primo che porta una propria armata nell’area centrale fa partire il conto alla rovescia. Al termine del contdown, chi è in possesso della collina ha vinto.
Sono state aggiunte anche altre campagne: Attila, Montezuma, El Cid, e la possibilità di disputare molte tra le più famose battaglie della storia medioevale. The conquerors, infatti, al contrario di quanto era successo con The rise of Rome, si posiziona nello stesso periodo temporale del predecessore. Da sottolineare è anche l’introduzione di alcune mappe reali, tra cui l’Italia, la Penisola Iberica, il Texas, ecc. ecc.

HARDWARE

Configurazione Minima: Pentium 166 MHz, DirectX 7.0, 32 MB di RAM, 100 MB di spazio libero su HD
Configurazione consigliata: Pentium 266 MHz e 64 MB di RAM

MULTIPLAYER

Si può giocare in Internet fino in otto giocatori oppure via LAN o connessione diretta modem/modem.










8

In conclusione, si può tranquillamente affermare che AoK è uno tra i migliori giochi strategici degli ultimi tempi. Lo scarso trattamento dell’aspetto economico (sotto questo punto di vista Faraon è nettamente superiore) è compensato da un elevato approfondimento del l’aspetto militare.
Ogni partita è emozionante, trainante e coinvolgente e soprattutto non vi stancherete molto presto di giocare.
Peccato per la realizzazione tecnica che, seppur curata, si rivela piuttosto datata nel concept.




TAG: age of empires ii