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9 Monkeys of Shaolin | Recensione – Rinvigorire lo spirito a suon di pugni

9 Monkeys of Shaolin è un piccolo omaggio ai picchiaduro a scorrimento più classici. Basterà per farsi apprezzare anche nel panorama videoludico moderno?

Un curioso mondo, quello dei beat ‘em up. Il genere da noi più semplicemente classificato come picchiaduro a scorrimento ha attraversato un vero e proprio periodo d’oro con l’avvento e la crescita delle sale giochi – invase sia dai più grandi sia dai piccoli videogiocatori – per poi essere messo quasi in secondo piano a causa di una progressione tecnologica del settore che ha dato priorità e visibilità ad altre categorie.

9 Monkeys of Shaolin

Piattaforma:
PC, PS4, SWITCH, XONE
Genere:
arcade, picchiaduro
Data di uscita:
Sviluppatore:
Sobaka Studio
Distributore:
Koch Media

Una scelta che ha reso il genere negli anni sempre più ancorato ha una solida community di nostalgici. Eppure nell’ultimo periodo produzioni come Streets of Rage 4 e Battletoads sono riuscite nell’intendo di avvicinare anche nuove categorie di utenti senza dimenticarsi delle proprie origini, allargando la propria fetta di pubblico e dimostrando di far parte di un genere che se ben sviluppato è godibilissimo per chiunque anche al giorno d’oggi.

Partendo proprio da questa buona premessa i ragazzi di Sobaka Studio scendono in campo dopo il discreto successo ottenuto nel 2017 con Redeemer, cercando tramite la nuova produzione 9 Monkeys of Shaolin di alzare ulteriormente l’asticella qualitativa, puntando con decisione verso una fetta di utenza ben variegata e comunque attenta anche alle produzioni minori. Dopo diverse ore alle prese con il titolo siamo pronti a spiegarvi quanto siamo rimasti o meno soddisfatti del pacchetto confezionato dal team con sede a Mosca.

Una storia di sangue e vendetta

La storia narrata in 9 Monkeys of Shaolin prende il via nella Cina Feudale di metà XVI secolo, una terra dilaniata non solo dai conflitti interni tra i vari clan, ma soprattutto esposta ai continui saccheggi costieri da parte di orde di pirati provenienti dal vicino Giappone.

Partendo da questo piccolo e curioso contesto, dove è apprezzabile lo sforzo degli sviluppatori nel cercar di mediare saggiamente tra veridicità storica del periodo in oggetto e misticismo legato al tipico folclore orientale, impersoniamo un giovane pescatore di nome Wei Cheng, unico sopravvissuto dell’ennesimo villaggio raso al suo proprio da alcuni pirati.

Basterà la preghiera per calmare la sete di sangue del protagonista?

Il salvataggio del protagonista avviene grazie all’intervento di un gruppo di monaci guerrieri, pronti ad accoglierlo tra le proprie fila per farlo crescere sia nel corpo sia nello spirito, insegnandogli a difendere la propria terra dalle continue orde di barbari invasori.

9 Monkeys of Shaolin è una storia di vendetta che per certi versi segue in modo analogo quanto proposto nel prologo del precedente lavoro del team di Redeemer, per poi fortunatamente aggiungere un minimo di spessore e carattere capace di fare la differenza. Niente comunque di sensazionale dal punto di vista della profondità narrativa, ma nelle cinque ore impiegate per raggiungere i titoli di coda abbiamo notato un certo impegno nel presentare diversi dialoghi e personaggi secondari, con la sincera volontà di non lasciare al mero gameplay l’onere di sorreggere da solo l’intero progetto.

 

Specifichiamo che le ore impiegate per raggiungere il finale di 9 Monkeys of Shaolin a difficoltà media possono raddoppiare grazie alla possibilità di giocare tutta l’avventura in co-op con un amico sia online sia con schermo condiviso; elemento che almeno parzialmente argina il problema legato alla longevità. Il tutto, senza dimenticare per i più accaniti una difficoltà massima pronta a mettere seriamente alla prova persino i polpastrelli degli utenti più esperti.

Tutta una questione di allenamento spirituale

Come accennato, il gameplay di 9 Monkeys of Shaolin si erge sulle solide basi che hanno reso grande in passato il genere dei picchiaduro a scorrimento laterale, proponendo allo stesso tempo alcune gradevoli novità che diversificano l’approccio generale e abbattano sul nascere il rischio legato alla ripetitività.

Il combattimento si stratifica su tre principali stili da combinare per ottenere le combo più aerodinamiche e spettacolari. Inizieremo l’avventura con il solo combattimento tradizionale basato sulle classiche mosse di kung-fu, composto da calci volanti e capriole per le schivate – senza dimenticare l’utilizzo di un fidato bastone per stoccate e affondi di ogni tipo.

In molte occasioni attaccare a testa bassa non è una scelta saggia

Ovviamente proseguendo nella storia, capitolo dopo capitolo, potremo apprendere anche lo stile più avanzato utile per colpire contemporaneamente molteplici nemici e aprire una via di fuga in caso di accerchiamento.

Mentre il terzo stile riguarda l’utilizzo della magia attraverso dei sigilli essenziali per respingere o attirare gli avversari, o per infliggere alcuni malus di stato da gestire sapientemente, attraverso una barra dedicata e che si ricarica ad ogni colpo andato a segno. Sotto questo aspetto si capisce velocemente perché 9 Monkeys of Shaolin riesce a convincere: unire i diversi stili in una serie di attacchi a catena porta a enormi soddisfazioni. Ci saremmo aspettati però una maggior cura anche per la meccanica legata alla parata, spesso imprecisa e che rischia in poco tempo di essere accantonata nella maggior parte degli scontri per evitare di subire troppi danni.

Mazzate al chiar di Luna

Progredire nella storia permette inoltre di ottenere punti da spendere in rami dedicati proprio alla crescita delle già citate abilità, concedendo un minimo di personalizzazione al giocatore senza andare a sbilanciare eccessivamente la struttura che regola i parametri generali. Non mancano nemmeno equipaggiamenti e armi da sbloccare con diversi bonus legati al danno o al recupero della salute, senza dimenticare velocità per il lancio delle magie. Parliamo di numerose e piccole chicche ben incastonate per valorizzare ulteriormente il combat system e non possiamo non rimanerne soddisfatti.

Merito di nemici ben diversificati non solo sotto l’aspetto estetico e capaci in piccoli di gruppi di dare qualche grattacapo in più di una situazione. Nel corso dei vari livelli di 9 Monkeys of Shaolin abbiamo affrontato pirati delle peggiori stazze, samurai, ninja, guerrieri Yamabushi (la controparte giapponese dei monaci guerrieri) – e non mancano nemmeno gli spiriti maligni, quasi tutti con evidenti punti di forza e debolezza. Piccola nota dolente invece per le (poche) boss-fight presenti proprio perché considerando la bontà di quanto appena detto ci saremmo aspettati qualche sforzo ulteriore per fare impennare ulteriormente la varietà.

Alcune ambientazioni sembrano delle cartoline animate

Tecnicamente 9 Monkeys of Shaolin presenta invece più alti che bassi, grazie a uno stile peculiare e convincente fin dal primo avvio. I colori variegati e accesi per le ambientazioni, così come quelli più leggeri per i personaggi su schermo, valorizzano la visione di insieme regalando alcuni scorci di spessore.

La varietà delle ambientazioni aggiunge ulteriore spessore all’intera avventura tra rigogliose foreste, villaggi semi distrutti o abbandonati, senza dimenticare le fortezze più antiche e sinistre. Quasi ogni livello presenta una peculiare e specifica palette cromatica evidenziando lo sforzo del team di Sobaka Studio anche sotto questo aspetto. Persino l’hub centrale dal quale gestire tutte le principali funzioni di gioco, dalla personalizzazione di Wei Cheng fino alla scelta della missione o la ricerca di alcuni segreti da esporre come trofei, è ben studiato per far prendere fiato al videogiocatore e avere tutto sotto controllo nel modo più efficiente possibile.

Peccato solo per un frame rate ballerino in alcuni scontri concitati e per diversi bug minori che in più occasioni ci hanno obbligato a ricominciare il livello. Niente capace fortunatamente di rovinare l’esperienza generale, ma tra schermate tutorial che non scompaiono dal monitor e sezioni completamente bloccate abbiamo rischiato in qualche occasione di perdere la pazienza.

Ultima menzione per il comparto sonoro di buona fattura grazie a componimenti in linea con le tematiche trattate e adatti per enfatizzare una fase di transizione piuttosto che uno scontro all’ultimo sangue.

9 Monkeys of Shaolin è disponibile per tutte le piattaforme e potete acquistarlo in modo rapido e sicuro su Amazon al miglior prezzo garantito.

7,4

9 Monkeys of Shaolin

Piattaforme: pc, ps4, switch, xone
9 Monkeys of Shaolin è un buon progetto adatto soprattutto ai giocatori di vecchia data grazie a una formula che pesca a piene mani dalla tradizione del genere di riferimento senza rivoluzionare nulla. Nonostante ciò, presenta qualche piccola innovazione da non sottovalutare e, al netto di alcuni inciampi sui quali soprassedere, potrebbe destare curiosità anche tra i meno avvezzi, promettendo scontri frenetici e spettacolari all’insegna del kung-fu.

Pro

  • Combattimenti impegnativi
  • In coop raddoppia il divertimento
  • Buon sistema di progressione
  • Stilisticamente invitante

Contro

  • La storia poteva durare di più
  • Boss fight poco ispirate
  • Qualche magagna tecnica di troppo
7,4