RECENSIONE SWITCH 5 min

Com’è Ys IX Monstrum Nox su Nintendo Switch?

Vediamo nel dettaglio com'è venuta la conversione per la macchina ibrida di Nintendo

Con circa sei mesi di ritardo rispetto alle versioni PC e PS4 di Ys Ix Monstrum Nox, l’ultima avventura di Adol Christin sbarca anche su Nintendo Switch, con una conversione molto attesa dai fan della serie, che finora si erano dovuti accontentare, sulla console ibrida Nintendo, del solo ottavo episodio, da molti (compreso chi scrive) ritenuto uno dei migliori del franchise fin qui.

Ys IX Monstrum Nox

Piattaforma:
SWITCH
Genere:
gioco-di-ruolo
Data di uscita:
6 Luglio 2021
Sviluppatore:
Falcom
Distributore:
Koch Media

Vi abbiamo già proposto un’accurata ed approfondita recensione della versione PS4 sulle nostre pagine, ma oggi intendiamo comunque soffermarci sulla qualità del lavoro svolto da Falcom e Nis America sulla macchina della casa di Kyoto.

La seconda vita di Adol su Switch

Un iniziale disclaimer è d’obbligo: questa recensione si concentrerà più che altro sull’aspetto tecnico della produzione, considerando le differenti capacità in termini di performance e risoluzione di Switch tanto nei confronti di PS4 quanto dei PC da gioco. In assenza di contenuti inediti, quindi, invitiamo tutti i nostri lettori che volessero un’analisi più approfondita di aspetti come trama, gameplay e sistema di combattimento a rivolgersi alla nostra precedente recensione, ancora attuale sotto ogni punto di vista, pubblicata su queste pagine meno di sei mesi fa.

Detto questo, i possessori di Nintendo Switch, che hanno finora beneficiato solamente dell’ottavo episodio del franchise, non hanno nulla di cui preoccuparsi: la serie di Ys non ha mai necessitato della conoscenza pregressa dei capitoli precedenti per essere goduta a pieno, in un contesto in cui, anzi, il comparto narrativo riveste spesso un ruolo secondario rispetto al gameplay ed all’azione pura.

Adol e Dogi, inseparabili compagni d'avventura

Nonostante Ys IX: Monstrum Nox faccia registrare passi avanti sotto questo punto di vista, con un cast di personaggi interessanti ed un plot maggiormente articolato rispetto agli standard della serie, esso è perfettamente godibile anche da chi non si fosse mai cimentato prima con nessuno degli otto capitoli precedenti, pur perdendosi continui riferimenti al passato del protagonista e alle sue precedenti avventure.
Sottolineiamo questo aspetto per fugare ogni dubbio, visto che il duo Falcom – Nis America non si è fatto scrupolo di pubblicare sulla piattaforma Nintendo il terzo e quarto capitolo di un’altra saga amatissima, quella di Trails of Cold Steel, senza aver fatto altrettanto con i primi due episodi, con tutto ciò che ne consegue in termini di comprensione della storia e della lore del mondo di gioco.

Lo sforzo del team di sviluppo di rendere più profondo e godibile l’intreccio della produzione è evidente, sebbene questo, come già sottolineato qualche mese fa, vada ad intaccare il ritmo della produzione, non forsennato come quello a cui spesso le peripezie di Adol Christin ci avevano abituato.

Alla fine della fiera, son sempre le donne a tirare le fila...

Guardare in alto e alle spalle contemporaneamente

Il frenetico combat system di matrice action che da sempre caratterizza la serie torna immutato anche in questo port per Switch, tra un maggiore sviluppo verticale delle mappe ed un incremento di nemici a schermo anche negli scontri cosiddetti “regolari”.

Il consiglio per l’utenza Switch, come già avvenuto con titoli ad alto contenuto di azione come i due Bayonetta o Astral Chain, è di optare, quando possibile, per l’eccellente grip del Pro Controller piuttosto che sui joy-con, la cui scarsa corsa degli analogici non si adatta benissimo alle caratteristiche del gameplay.

Da questo punto di vista, come il suo diretto predecessore, Ys IX Monstrum Nox si presta maggiormente ad essere giocato in modalità televisiva, sebbene, fatalmente, in quest’ultima perda nettamente il confronto con la versione PS4 (per non parlare di quelle PC e PS4 Pro) in termini di performance e fluidità. Ma sulla parte tecnica avremo modo di soffermarci più diffusamente nel paragrafo successivo: per quanto concerne la pura giocabilità, la versione Switch non presenta feature inedite, ma, d’altro canto, non ha neppure molto da invidiare alle altre piattaforme.

Chi tra i possessori della macchina ibrida di mamma Nintendo sia in cerca di un action rpg veloce, di facile fruizione ma non banale in molte sue meccaniche, troverà pane per i suoi denti nell’ultima fatica dei ragazzi di Falcom, pur senza aspettarsi le vette raggiunte dall’ancora ineguagliato YS VIII Lacrimosa of Dana.

Il combat system, al netto dei problemi di framerate, rimane estremamente godibile

La conversione Switch

Nintendo Switch ha già ampiamente dimostrato di essere capace, pur con una certa quantità di compromessi, di far girare titoli impegnativi dal punto di vista della resa grafica e del frame rate, e ci sono team che si sono specializzati proprio nella conversione di questi per la macchina ibrida Nintendo, come Panic Button e Virtuous Games. Questa premessa è necessaria perché, purtroppo, Falcom ha deciso di non affidarsi ad uno di questi team per il port, e la relativa inesperienza dello sviluppatore nipponico con le specifiche della console della grande N si vedono tutte.

Innanzitutto, spiace sottolineare la scarsa ottimizzazione del prodotto finale: il target dei 30 fps su Switch viene raramente raggiunto, con una fluttuazione piuttosto fastidiosa tra i 20 ed i 25 fps, a seconda di quanto affollato sia lo schermo.

Abbiamo notato che, come anche su PS4 Pro, le battaglie difensive del Grimwald Nox tendono a mettere in difficoltà l’engine del gioco, ma in questa versione per Switch anche correre in giro per i vicoli di Balduq o ruotare la telecamera in maniera troppo rapida può causare una discesa repentina dei frame per secondo, con inopinate pendii anche al di sotto della barriera fisiologica dei venti fps in occasione delle boss fight più intense, concentrate perlopiù nella fase finale dell’avventura.

I boss sapranno dare filo da torcere già al terzo dei sei livelli di difficoltà

Se, da un lato, c’erano da aspettarsi performance peggiori rispetto alle versioni PC e PS4, data la limitata potenza di Switch, il risultato lascia comunque con l’amaro in bocca, e riteniamo che qualcosa possa ancora essere fatto, con una serie di patch mirate, quantomeno per stabilizzare il frame rate a 30 fps. Non che il prodotto sia ingiocabile in questa versione, beninteso, ma i cali di frame rate in un titolo con un combat system tanto frenetico sono particolarmente avvertibili e fastidiosi.

I tentennamenti sono un po’ meno evidenti in modalità portatile, ma tanto sul televisore di casa quanto tenendo Switch in grembo le performance non sono del tutto soddisfacenti (soprattutto nella seconda parte della storyline principale), e ci aspettiamo che la situazione migliori nelle prossime settimane.

Il salto da PS4 Pro a Switch è avvertibile anche nella pulizia dell’immagine, che perde parecchi punti, e nella quantità di pop in delle texture, con oggetti che appaiono all’improvviso dinanzi al giocatore tanto durante le fasi di esplorazione quanto all’interno dei dungeon, sebbene questo non avvenga mai per i nemici, fortunatamente.

Prendendo in considerazione anche la pulizia del codice e la stabilità del frame rate al lancio della versione Switch di Lacrimosa of Dana, avvenuto oltre tre anni fa, i passi indietro sono evidenti, e viene quindi da chiedersi se Falcom non abbia chiesto troppo al suo motore di gioco, piuttosto vecchiotto, o alle caratteristiche tecniche della macchina Nintendo.

La varietà del bestiario nemico è più che soddisfacente

Bene, invece, dal punto di vista della stabilità del codice, in totale assenza di glitch di sorta e senza alcun crash o ritorno alla dashboard di Switch anche prima della patch uscita poche ore dopo la pubblicazione del titolo sulla piattaforma digitale Nintendo.

Le considerazioni positive riguardo al comparto audio fatte in occasione della recensione su console Sony, sebbene la colonna sonora non sia all’altezza di quelle che hanno reso famosa la serie, si applicano anche a questa versione, in cui la traccia audio non ha subito compressioni di sorta e, soprattutto con un buon paio di auricolari, contribuisce ad arricchire l’esperienza di gioco.

Ci siamo stupiti, infine, dell’assenza di un’opzione per ingrandire le dimensioni del font, che sarebbe tornata molto utile in occasione di questo port per Switch vista l’esiguità delle scritte in modalità portatile.

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Ys IX Monstrum Nox

Piattaforme: switch
Quando siamo costretti a consigliare di ritardare l'acquisto di un gioco dotato di una storia matura, un ottimo sistema di combattimento e un'abbondante quantità di contenuti a causa di problematiche tecniche è sempre un peccato, ma questo è esattamente il caso della versione Switch di Ys IX Monstrum Nox. Al momento di redigere questo pezzo (e speriamo vivamente che la situazione possa cambiare già nel giro di qualche settimana), siamo dinanzi a prestazioni difficilmente accettabili su una macchina che ha fatto girare titoli come The Witcher 3, i due Doom e parecchi altri titoli ritenuti "impossibili". Data la velocità e la spettacolarità del combat system, i problemi di frame rate impattano sulla godibilità del titolo molto di più di quanto avrebbero fatto su un gioco a turni o su una visual novel, e quindi attendere che il team di sviluppo migliori l'attuale situazione potrebbe rivelarsi la mossa più saggia. Detto questo, se amate il genere il gioco non va assolutamente preso sottogamba: pur non rappresentando il meglio che il franchise abbia offerto degli anni, e assestandosi un gradino sotto all'eccellente ottavo capitolo, Ys IX Monstrum Nox va a posizionarsi tra i migliori giochi di ruolo d'azione della crescente libreria di Nintendo Switch.

Pro

  • Ottimo sistema di combattimento
  • Narrativa più matura rispetto al resto del franchise
  • Pioggia di contenuti

Contro

  • Non il migliore capitolo della serie
  • Grossi problemi di frame rate al lancio
  • Fasi di esplorazione sottotono