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Warlander | Recensione – Un curioso calderone di gameplay differenti

Un nuovo MOBA medievale tutto da scoprire, che unisce alle sue meccaniche tante caratteristiche provenienti da generi completamente diversi. Ma è una buona idea?

Se dovessimo pensare al settore dei videogame che più di tutti si alimenta della competitività online, con una costante crescita a livello globale registrata negli anni più recenti, sarebbe impossibile non pensare al mondo dei MOBA. Da League of Legends a Dota 2, giusto per citare alcuni dei nomi più famosi, sono pochi i progetti capaci di consolidarsi nel tempo e di plasmare una vera e propria community di riferimento. Parliamo di un genere per ovvi motivi saturo e spietato con le new entry, obbligate nella maggior parte dei casi a contendersi briciole di mercato lasciate proprio da giganti come quelli appena menzionati.

Warlander

Piattaforma:
PC
Genere:
azione, moba, sparatutto
Data di uscita:
24 Gennaio 2023
Sviluppatore:
Toylogic
Distributore:
PLAION

Un contesto che, a quanto pare, non spaventa minimamente Toylogic, che si appresta a far arrivare il suo ultimo progetto dal nome Warlander, lanciandosi con un salto triplo carpiato nel mondo dei MOBA, un po’ sprezzante del pericolo e cercando di imporre la sua visione del genere.

Ci siamo immersi nella closed beta di Warlander approfondendo la prima versione di un progetto – dal 24 gennaio pronto alla release finale su Steam – già sorprendentemente ricca di contenuti e idee, anche se non tutte sono al momento riuscite a convincerci quanto avremmo sperato.

D’altronde, parliamo di un team che si getta in un contesto (quello online) completamente diverso rispetto a quello vissuto per la realizzazione del – pur sempre validissimo – remake di Nier Replicant. Non possiamo, comunque, non riscontrare un certo coraggio e apprezzarne lo spirito d’intraprendenza.

Non è tutto MOBA quel che luccica

Come anticipato, Warlander incanala lo spirito dei MOBA più blasonati in un set fantasy medievale, ma confinarlo all’interno di questa mera categoria risulterebbe sorprendentemente riduttivo. Questo perché il team di Toylogic pesca da più generi, amalgamandoli in un mix che a conti fatti riesce a funzionare abbastanza bene fin dalle prime partite. Certo, sempre al netto di una certa confusione di cui parleremo nei prossimi paragrafi.

Le partite di Warlander si traducono in scontri tra due armate di venti giocatori ciascuna in una mappa ramificata su più strade e un unico obiettivo: distruggere il nucleo presente nella base dell’avversario. Per farlo è ovviamente possibile intraprendere il sentiero principale, posizionato proprio al centro della mappa, oppure provare qualche manovra di accerchiamento sfruttando varie biforcazioni secondarie ben collegate.

Non bisogna perdere tempo e procedere nella conquista.

In entrambi i casi la mappa di Warlander testata garantisce un elevato tasso di adrenalina e frenesia in-game, con la possibilità di conquistare progressivamente alcune torri che fungono da respawn per il proprio team, schiacciando il nemico nelle zone limitrofe al proprio nucleo.

In questo contesto di chiaro stampo classico per il genere, il team di Toylogic ha ben deciso di metterci del proprio, cominciando da alcune peculiarità che rendono unica l’esperienza in game. Nello specifico ogni settore presenta dei mini-fortini, tra cancelli, torri e mura di fortuna da poter abbattere o difendere per aggiungere quel – sano – pizzico di imprevedibilità.

Come se non bastasse, è possibile soffermarsi in svariati punti per costruire strumenti utili tanto per la difesa quanto per l’assalto; da baliste e catapulte, fino a veri e propri arieti che obbligano i giocatori a collaborare per una maggiore efficacia. Si tratta di elementi che aggiungono a Warlander una certa personalità, anche se ammettiamo sia estremamente difficile trovare in modo randomico giocatori con i quali collaborare in modo naturale, senza pensare al tedioso rapporto uccisioni/morti.

Tu non puoi passare!

In realtà sarebbe presente anche una modalità ben più corposa, con 100 giocatori distribuiti in cinque squadre e le stesse regole precedentemente menzionate, ma ci tocca sottolineare come durante la closed beta il matchamaking non abbia funzionato in modo egregio, e solo per una breve partita siamo riusciti a testare questa versione – per quanto divertente – ancora più caotica.

Tra spade, magie e catapulte

Per il lancio ufficiale, Warlander propone tre classi che vanno a comporre il roster di opzioni da selezionare a inizio match per il proprio esercito, tra guerrieri, maghi e chierici. Si tratta di opzioni abbastanza limitate che vanno a comporre eserciti tutto sommato simili tra loro, ma non possiamo non constatare un certo impegno per proporre qualcosa di differente durante le partite (per le quali vi consigliamo un controller come questo in offerta su Amazon).

Il guerriero è il classico fante da prima linea con un buon mix di attacco e difesa, tra scudo e spada da poter sfruttare per combattere senza sosta. Il chierico funge da discreto supporto grazie alle capacità curative che risultano manna dal cielo per ottenere punti extra durante le partite, con una sostanziosa resistenza difensiva. Infine, il mago può sfruttare poteri elementari dalla lunga distanza per colpire i propri bersagli, ma deve far attenzione alla propria striminzita barra della salute.

Il team si è persino prodigato nell'implementare un piccolo minigioco per la costruzione delle varie macchine d'assedio.

Si tratta di schemi come anticipato discretamente differenziati, per quanto abbastanza classici, non fosse che il team ha deciso di fornire un’arma secondaria per gli attacchi a distanza anche alle altre due classi, vanificando molti degli sforzi che rendono divertenti gli scontri all’arma bianca. Si tratta di alcuni considerevoli sbilanciamenti a favore proprio di queste tipologie di armi e attacchi, e per ovvi motivi proprio il mago sembra essere la categoria più avvantaggiata durante le partite.

In Warlander, in sostanza, si spara un sacco – troppo, per certi aspetti. Un peccato, perché nel progetto non manca nemmeno un curioso sistema di progressione dinamico in partita che premia e potenzia i giocatori più capaci, incentivando manovre e attacchi quasi come nei più blasonati battle royale, per potere schiarare i personaggi con i livelli e gli equipaggiamenti più potenti.

L'influenza battle royale si vede anche nella presenza del battle pass stagionale e del negozio.

Come se non bastasse, Warlander cerca anche di introdurre una certa dose di tattica. Possiamo comporre un deck iniziale di massimo cinque personaggi da poter personalizzare e plasmare sulle tre classi da portare in partita e – soprattutto – abbiamo alcune scelte di inizio round volte a conferire obiettivi sia ai singoli giocatori sia alle squadre.

Si tratta di obiettivi che dovrebbero convincere gli utenti a focalizzarsi su un approccio marcatamente offensivo oppure difensivo, così come optare per un assetto più equilibrato. Parliamo di consigli su una sorta di “formazione” da poter schierare per comportarsi al meglio durante la partita, orientando il giocatore sugli obiettivi da assaltare o presidiare.

Ovviamente con il matchmaking casuale è abbastanza difficile riuscire a convincere i giocatori sul come comportarsi, ed il tutto si traduce nel favoreggiamento di un approccio marcatamente caotico e offensivo, al netto di un certo piacevole divertimento impossibile da non riscontrare.

Gli scontri risultano divertenti, ma quanta confusione.

Merito anche della telecamera in terza persona che proietta Warlander anche sullo stile dei tipici action a squadre estremamente frenetici e coinvolgenti, riuscendo almeno in parte ad andare oltre i problemi di bilanciamento menzionati.

Per quanto riguarda il comparto tecnico, invece, Warlander non è di certo un progetto che fa gridare al miracolo, ma riesce comunque a difendersi dignitosamente. Da apprezzare soprattutto i dettagli delle ambientazioni o dei personaggi, con questi ultimi che vantano un nutrito ventaglio di opzioni estetiche per la personalizzazione, mentre per le animazioni si poteva fare qualcosa in più.

6,8

Warlander

Piattaforme: pc
Warlander è un progetto free-to-play che pesca da più mondi e cerca di proporre un mix unico nel suo genere. MOBA, battle royale, action in terza persona, sono tutti elementi che contraddistinguono il lavoro di Toylogic, anche se non riusciamo al momento ad apprezzarne ogni sfumatura. Rimane da elogiare la ricerca costante di una spiccata personalità di partita in partita, ma proprio sul gameplay si evidenziano diversi singhiozzi che rischiano di minare l’esperienza generale. Il futuro non è dei più semplici ma, rimboccandosi le maniche, il team potrebbe sorprendere e valorizzare ulteriormente quel divertimento a oggi così genuino da riuscire a mettere in secondo piano i difetti i difetti del gioco.

Pro

  • Un’esperienza online ibrida che pesca da più generi e diverte fin dalle prime partite…
  • Le classi promettono un approccio abbastanza variegato
  • Discreto sistema di progressione fin dall'inizio

Contro

  • … ma si notano troppi sbilanciamenti a favore di armi e attacchi a distanza
  • Difficile al momento capire l’interesse della community di riferimento
6,8