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The Last of Us Parte II leak: Jason Schreier conferma la sua tesi

La risoluzione del caso è vicina.

Lo scorso 1 maggio, Sony ha reso noto di aver identificato l’autore (o gli autori) dei leak di The Last of Us – Parte II, i quali hanno messo in rete un discreto numero di video sul gioco (incluso il finale).

Contrariamente alle voci diffuse e rilanciate da varie testate nazionali e non, il colpevole non sarebbe uno sviluppatore scontento delle pratiche lavorative di Naughty Dog (tesi mai comprovata da fonti certe).

Ora, una nuova conferma della cosa giunge da Jason Schreier, il quale ha reso noto via Twitter che il leak sarebbe stato causato da una semplice fuga di dati di cui si sarebbero appropriati alcuni hacker.

OK: dopo aver parlato con due persone a conoscenza dei fatti circa il leak TLOU2 e alcuni impiegati di Naughty Dog, mi sono fatto un’idea di cosa sia successo. Versione breve: gli hacker hanno rilevato una falla nella sicurezza per via di una patch per un vecchio gioco ND e l’hanno utilizzata per ottenere l’accesso ai loro server.

In una risposta al suo tweet, Schreier ha aggiunto che: «Penso che il filmato trapelato provenga da una build iniziale (non l’ho visto). Soprattutto, le voci circa il fatto che il leak sia stato un atto di protesta di un addetto ai lavori la cui paga è stata sottratta non sono vere. (ND ha effettivamente esteso la retribuzione e le prestazioni sanitarie per i collaboratori a causa del COVID-19).»

Insomma, la verità è vicina, nonostante Neil Druckmann, director del gioco e del team di sviluppo, abbia di recente espresso l’amarezza circa l’accaduto e di come il leak sia stato un tentativo di rovinare ai giocatori l’esperienza di un’opera dalla lunga gestazione e molto attesa dai fan.

Ricordiamo che The Last of Us – Part II ha visto nei giorni scorsi l’annunicio della sua nuova data di uscita, ora prevista per il 19 giugno 2020.

Fonte: Twitter