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Syberia: The World Before | Video Anteprima – Intrighi e compromessi

Il viaggio di Kate continua e propone un affascinante approccio narrativo in Syberia: The World Before: lo abbiamo provato per voi

Non è facile, la vita di Kate Walker. La (più o meno) avvocatessa celebre protagonista della saga Syberia ne ha vissute di ogni genere, al centro del mondo steampunk che Benoît Sokal le ha dipinto attorno, ed è pronta a partire per una nuova impresa: quella di Syberia: The World Before.

Piattaforma:
PC, PS4, SWITCH, XONE
Genere:
avventura-grafica
Data di uscita:
Sviluppatore:
Microid
Distributore:
Microids

Mentre l’avventura grafica non esordirà prima del 2021, lo sviluppatore Microids ha pubblicato in questi giorni il prologo del suo prossimo gioco, che potete scaricare gratis su Steam, per farvi voi stessi un’idea di cosa attenda Kate al varco. Noi lo abbiamo fatto e vi raccontiamo le prime impressioni che ne abbiamo ricavato, tra promettenti scorci e mancanze che devono necessariamente essere colmate prima della per ora remota release.

L’ambizione del doppio racconto

Dana, mia cara, quanto vorrei che tu fossi qui, Dania, mia cara, un giorno hai deciso di partire per andare lontano. Cantavano così, parecchi anni fa, i Sonata Arctica — per la sottoscritta e quel manipolo di altri individui che in Italia sanno chi siano. Ed è proprio lei, Dana, il personaggio chiave su cui si concentrerà la vostra curiosità testando queste prime fasi di Syberia: The World Before.

Anziché aprirsi facendovi scoprire dove le scorribande abbiano condotto Kate, infatti, il gioco vi porta nel 1937 e vi racconta la storia di Dana. Giovane fanciulla di una minoranza discriminata, Dana è una studentessa di musica che sta cercando di capire cosa fare della sua vita.

Non vi anticipiamo altro in sede di anteprima, lasciando a voi il piacere di scoprire come si dipaneranno le prime pagine della sua vicenda, ma abbiamo apprezzato il modo in cui da questi scorci Syberia: The World Before si sia preso la licenza di far riflettere su temi tutt’altro che leggeri, anche se senza eccessiva profondità, con richiami che con qualche terrificante brivido richiamano la notte dei cristalli infaustamente nota.

Syberia: The World Before esordisce con le vicende di Dana

È solo dopo qualche sequenza che il gioco cambierà punto di vista, balzando nel 2004 per farci seguire invece la nostra Kate, costretta a far fronte a delle sgradevoli costrizioni e a cercare un modo per uscirne. Quella che sembra da subito la nuova normalità e che vi porterà a domandarvi il perché della sequenza iniziale con Dana si rivela, in realtà, tutt’altro: il gioco, infatti, nella prima ora che abbiamo potuto giocare continua a rimbalzare tra Dana e Kate, svelando così la sua natura di doppio-racconto.

Proprio il voler capire in che modo le due protagoniste, separate da oltre mezzo secolo di Storia, possano vedere i loro destini intrecciarsi è una delle prime curiosità che Syberia: The World Before riesce a mettere addosso al giocatore, che viene poi abbandonato in un cliffhanger sul finale, in attesa dell’opera finale in uscita nel 2021.

Kate dovrà vedersela con una situazione per niente piacevole

Sebbene la demo non lasci sufficiente spazio da farsi delle idee più concrete, l’idea da “montaggio alternato” delle vicende di Dana e Kate è apprezzabile, a patto che gli sceneggiatori riescano a far rimbalzare il giocatore tra scene che siano mutuamente significative e che, come è stato nel caso di quanto visto nella demo, aggiungano costantemente significato a quanto visto nella precedente nei panni dell’altra protagonista.

Rimane da valutare in sede finale, come è ovvio che sia, quanta della carne al fuoco gettata da questo Prologue riuscirà a essere effettivamente cotta a puntino, offrendo la giusta dose di profondità ai giocatori che vengono trattati dal titolo in modo maturo.

Ci sono, certo, battute e dialoghi del tutto migliorabili, ma l’impressione è quella che Microids voglia accogliere a bordo un pubblico più ampio che in passato, con una storia che possa essere di per sé intrigante e significativa — seppur senza rinunciare ai richiami al passato, che non vogliamo spoilerarvi in alcun modo.

Syberia: The World Before vanta un'illuminazione delle scene che rende gli scenari particolarmente d'impatto

Un’avventura grafica, tout court

Se dovessimo farla breve, per quanto concerne il gameplay di Syberia: The World Before, diremmo senza troppi giri di parole che è, felicemente, un’avventura grafica in piena regola. Dal momento che per cercare di inseguire pubblici più ampi è capitato che alcuni videogiochi si lasciassero trascinare un po’ troppo dalle contaminazioni, con il risultato di essere non più carne e tantomeno pesce, siamo felici di constatare che il nuovo Syberia si mantenga coerente agli stilemi di un genere alle cui fortune ha avuto modo di contribuire.

Che controlliate Dana o che controlliate Kate, il gioco rimane un punta e clicca in piena regola: le ambientazioni, tridimensionali come in Syberia 3, sono disseminate di hotspot con i quali è possibile interagire con il mouse o, se preferite, con il controller. Le nostre protagoniste possono così analizzare parti dello scenario, parlare con alcuni NPC, frugare in cassetti e chi più ne ha più ne metta, in cerca di oggetti utili per proseguire e per risolvere i puzzle ambientali che ci si trova di fronte, come rimediare l’occorrente per una lettera o aprire una serratura a ogni costo.

Come da tradizione, dovete gironzolare per interagire con alcuni punti dell'ambientazione

Nella prima ora che abbiamo potuto testare il gioco non abbondava di varietà né tantomeno di geniali pensate in sede di level design, apparendo anzi piuttosto scolastico e guidato. Un approccio condivisibile e comprensibile, considerando che si parla dei primissimi passi che vivremo nell’opera completa, ma ci aspettiamo qualcosa di più dall’opera finale.

Leggi anche: Syberia 3

Controlli e componente tecnica di Syberia: The World Before

Discorso completamente a parte, invece, per quanto riguarda i controlli. Se in passato era possibile servirsi dei tradizionali WASD per spostare la protagonista, questa volta tutto è stato addossato al mouse. Cliccando su una parte dello scenario Dana o Kate cammineranno per raggiungerla, ma il sistema è molto più bello a dirsi che a farsi. Il risultato sono dei controlli ancora una volta abbastanza legnosi e che vi creeranno di tanto in tanto qualche impedimento.

La situazione non cambia di tanto passando al controller, ma considerando che ai tempi di Syberia 3 Microids affermò di aver pensato il gioco più che altro con in mente il pad piuttosto che il mouse, rileviamo che probabilmente è accaduto lo stesso con The World Before.

Un punta e clicca che si gioca meglio senza mouse è... curioso?

Per quanto legnosi e imprecisi, i controlli sul pad Xbox su PC sono più comodi e immediati rispetto al mouse — e considerando che parliamo di un’avventura grafica punta e clicca la cosa è quantomeno curiosa. Attendiamo di scoprire se i controlli tradizionali su PC saranno resi un po’ meno rigidi nell’uscita finale, magari consentendo al giocatore di spostare le protagoniste anche attraverso la tastiera e di usare il mouse solo per cliccare sui punti di interessa, senza rischiare che voglia fare A e finisca per fare B perché c’è un unico tasto preposto a tutto. In alternativa, rendere gli hotspot sensibilmente più precisi di così non guasterebbe.

Passando, infine, al lato tecnico, dobbiamo dire che è indubbiamente quello che avrà bisogno delle maggiori limature: abbiamo testato il gioco su un rispettabilissimo PC (RTX 2060 Super da 8 GB, 16 GB di RAM, AMD Ryzen 5 3600), raggiungendo frame rate che andavano dai 20 a 90 fps con salti abbastanza costanti. Il gioco si è stabilizzato nelle fasi più calme intorno ai 50 fps ma, considerando anche l’assenza di vere opzioni grafiche (è presente solo la scelta tra basso, medio o alto, senza altre modifiche aggiuntive), ci auguriamo che sia ottimizzato al meglio per la release finale.

Il gioco è doppiato in inglese e sottotitolato in italiano

Se, infatti, i salti di frame rate non sono eccessivamente fastidiosi, almeno fino a quando non crolla sotto i 30 fps, è anche vero che ci sono dei momenti in cui c’è dello stuttering vero e proprio, e altri dove è possibile notare del pop-in evidente delle texture: visto che parliamo di scenari sempre molto contenuti, sarebbe un peccato se questi singhiozzi non trovassero soluzione prima dell’uscita finale.

Infine, una nota per gli amanti dell’italiano: il gioco è localizzato con sottotitoli, ma doppiato solo in inglese. Anche qui, concediamo a Syberia: The World Before il beneficio del tanto tempo che ci separa dalla release, considerando che diversi sottotitoli erano da rivedere e, in una sequenza, l’italiano è stato misteriosamente sostituito dai testi in tedesco.

Il doppiaggio è comunque di buon livello, mentre è eccellente e suggestiva la colonna sonora. Menzione anche per alcune interessanti scelte di regia che, affiancandosi all’altrettanto interessante scelta del doppio filo narrativo, riescono a dare ulteriore caratterizzazione agli scenari, con inquadrature e movimenti di camera godibili e intelligenti.

Se volete seguire Kate nella sua più recente avventura, vi raccomandiamo di mettere le mani su Syberia 3 approfittando del prezzo di Amazon.

Piattaforme: pc, ps4, switch, xone
Abbiamo apprezzato molto la volontà di Syberia: The World Before di non accontentarsi di uno scolastico intreccio, proponendo invece un'intrigante soluzione che porterà la storia delle due protagoniste a una mutua contaminazione, della quale attendiamo di scoprire i risvolti. Al di là di questa scelta di scrittura, il gioco ha un contesto affascinante, soprattutto nello scenario di Dana, ed è impreziosito da alcune scelte di regia e di fotografia apprezzabili. Basico, per il momento, il gameplay: giustificato, considerando che parliamo solo della prima ora, ma la speranza è che via via il nuovo Syberia sappia proporre qualcosa di meno guidato agli amanti delle avventure grafiche. Da verificare, quando uscirà il gioco completo, anche le possibili migliorie tecniche, che speriamo vengano apportate e che possano evitare lo stuttering e i pop-in nei quali siamo incappati. Il tempo, per Microids, non manca: la prossima avventura di Kate deve lavare via tutta la delusione rimasta sul volto degli amanti del franchise dopo Syberia 3, e chi potrebbe saperlo (e farlo) meglio di Benoît Sokal?

Pro

  • Quello che vi aspettereste da un'avventura grafica, in tutto e per tutto
  • Doppio filone narrativo intrigante, se ben gestito nei ritmi
  • Colonna sonora di grande fascino
  • Alcune interessanti soluzioni di regia e fotografia

Contro

  • Quello che vi aspettereste da un'avventura grafica, in tutto e per tutto
  • Tecnicamente da migliorare e ottimizzare
  • Localizzazione claudicante
  • Controlli legnosi