Personalmente non lo odio,non ci gioco,e penso che il sistema videoludico sia danneggiato da migliaia di “influencer”che fanno articoli nosense manipolando la mente dei “poveri”videogiocatori,trasformando il divertimento in frustrazione.Si da la colpa a questo e a quello,i colpevoli per primi sono gli utenti del servizio.
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Personalmente non lo odio,non ci gioco,e penso che il sistema videoludico sia danneggiato da migliaia di “influencer”che fanno articoli nosense manipolando la mente dei “poveri”videogiocatori,trasformando il divertimento in frustrazione.Si da la colpa a questo e a quello,i colpevoli per primi sono gli utenti del servizio.
Quello è un problema diverso, non legato ai giochi specifici.
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la cosa che odio di più è l'alta volatilità dei giochi, magari pure quelli acquistati, poi la gente si lamenta del digitale sulle console e su PC.
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Secondo me, senza mezzi termini... è perché nessuno rompe i cogli**i se ti lanci in qualcosa di diverso o te la rischi. Nessuno ti assalta se metti degli shop nei giochi o se li riduci all'osso. Sul mobile ho la netta impressione che ancora si faccia un mercato senza l'enorme pressione mediatica che tutte le altre piattaforme subiscono quotidianamente.

Uno dei più grandi problemi del settore videoludico, sta proprio nel fatto che venga preso troppo seriamente. Ci sono pochi, anzi pochissimi argomenti di conversazione che richiedono davvero un livello di serietà e guerriglia che il gaming si porta dietro da quando è uscito dalla sua nicchia e la cosa gli fa malissimo, come farebbe male ad ogni prodotto creativo.
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Secondo me, senza mezzi termini... è perché nessuno rompe i cogli**i se ti lanci in qualcosa di diverso o te la rischi. Nessuno ti assalta se metti degli shop nei giochi o se li riduci all'osso. Sul mobile ho la netta impressione che ancora si faccia un mercato senza l'enorme pressione mediatica che tutte le altre piattaforme subiscono quotidianamente. Uno dei più grandi problemi del settore videoludico, sta proprio nel fatto che venga preso troppo seriamente. Ci sono pochi, anzi pochissimi argomenti di conversazione che richiedono davvero un livello di serietà e guerriglia che il gaming si porta dietro da quando è uscito dalla sua nicchia e la cosa gli fa malissimo, come farebbe male ad ogni prodotto creativo.
Più che altro non si parla mai di videogiochi, ma di quelli che parlano di videogiochi. Ma sto divagando.
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Io non gioco su smartphone ma non ho niente contro, secondo me il limite piu grande sono i controlli ma oggi è pieno di gamepad laterali fatti apposta per gli smarphone a tutti i prezzi. È sicuramente un mercato interessante
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Io non odio il mobile gaming, e non ci gioco, non lo considero proprio, ma sono di un altra generazione, sono uno che passa poco tempo sul cellulare, e che non sta sui social network, amo i videogiochi perché sono cresciuto con loro, dall era 8 bit ad oggi, e giocherò fino a quando potrò, ma mai su di un piccolo schermo.
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Sullo smartphone non sono troppo stimolato a giocare, su tablet mi trovo decisamente meglio ma a parte una partita di Woody ogni tanto non vado oltre.
Il problema mi sembra che a parte veramente pochi titoli su mobile ci sia il deserto assoluto, troppi giochi spazzatura anche su quelli non free.
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Io non ci gioco e bon. Non sono il mio genere.
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Più che altro non si parla mai di videogiochi, ma di quelli che parlano di videogiochi. Ma sto divagando.
Un altro grande,grandissimo problema,e’ che prima solo saltuariamente si parlava del sistema economico delle aziende videoludiche,o della tecnica software di un videogioco,ora siamo arrivati al punto dove si parla prima di prestazioni grafiche,poi di economia aziendale,e solo da ultimo del videogioco inteso come avventura videoludica.La mia domanda e’:per quale motivo?c’e’ qualche imposizione dall’alto?forse parlare di queste cose fa piu’ utenza?Se torno indietro di 10 anni,le testate videoludiche ragionavano in modo totalmente differente,leggere un articolo era bellissimo,oggi mette ansia.E non mi venite a dire che i videogiochi sono peggiorati,perche’ non e’ vero.
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Più che canale parallelo direi fiume in piena considerato che pur ricrescendo un po' la bolla del pc gaming esplosa in pandemia non è tornata a quei livelli , e per fortuna,le console stanno rallentando e l unico in crescita è proprio il mobile. Per parlare in numeri 184 miliardi di dollari nel 2024 il fatturato del settore videoludico di qui 90 solo dal mobile. Da solo praticamente è quasi come PC e console messi assieme e quello che è maggiormente in crescita costante ( o. T. Il 95% delle vendite digitali ormai il fisico è al 5% con un sostanzioso aumento delle SH che non fanno proprio formato fisico dei loro giochi). L'età media dei giocatori PC/console ( entrambi prodotti sempre anacronistici di anno in anno) è sempre più alta, alle nuove generazioni fotte poco o nulla di hardware domestico visto crescono con in mano uno smartphone. Non a casa vendono bene switch e handheld, sarà interessante vedere se e quanto continuerà questa crescita. Dovessi scommettere tra dieci anni i PC fissi solo chi ci lavora e pc gaming e console finiranno con ibridarsi in qualcosa di nuovo full Digital con MS e Sony principalmente publisher, play 6 ultima console canonica della storia ( non considero switch una console ma un handheld)
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Ne parlate come se avesse fatto 20 milioni in 24 ore, non capisco quale sia il nesso tra "ai gamer tipici fa ribrezzo il mobile" ed un milione di download in 24 ore. Perché le due utenze dovrebbero sovrapporsi?

Che poi vorrei un elenco di tutti questi titoli dalla qualità indubbia su mobile, giusto per farmi due risate.

Tra l'altro a me pare che l'articolo faccia di tutto per scansare i problemi enormi che il mercato mobile si porta dietro, tipo monetizzazione iper aggressiva o dinamiche che nessuno sano di mente vorrebbe vedere nei videogiochi classici(o in qualsiasi altra forma di intrattenimento, che dir si voglia).
La paura non è quella di non essere più un hardcore gamer "puro", ma di ritrovarsi l'ennesima porcheria derivata dal mercato mobile nel videogioco classico. O di vedere una sh di qualità che passa a quel mercato/fogna visto che si investe poco e si guadagna tantissimo.

Capisco pure che si andrà a parare lì, ma dire che se non vuoi un futuro del genere sei fragile o chissà cos'altro mi pare un po'... Troppo?
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Il problema del mercato mobile sono Google e Apple con i loro rispettivi store: non (hanno voluto!?) hanno creato uno spazio per i videogiochi a pagamento. Sta tutto nel modello di business.
Il gaming mobile è "occasionale" tanto quanto il gaming su console portatili: cioè nullo; il problema non è intrinseco della piattaforma, ma del modello free-to-play che "infesta" gli store digitali.
Parto da un esempio.
Mi convinsero a scaricare COD Mobile dicendomi: "È gratis, ha tutte le mappe più famose di tutti i COD, puoi giocare con il pad in Bluetooth, ha un sistema simile ai prestigi, ha zombie" con queste premesse mi ci fiondati subito! La prima cosa che notai era l'interfaccia utente che su 8bottoni 4erano per giocare, gli altri per 4 differenti pseudo battlepass. Erano ignorabili no!? Se non volevo pagare "bastava ignorarli", per cui mi fiondai a giocare. Mi accorsi subito però che i match duravano troppo poco, sull'ordine di 8min max, e che puntualmente alla fine di ogni match comparivano due/tre finestre dello Shop da chiudere obbligatoriamente prima di rimettermi a giocare. Qui nasce il cortocircuito: 1partita durava 8min, io sentendomi non appagato e frustrato dai match così brevi ne giocavo un altro, ad ogni iterazione dovevo chiudere le finestre delle Shop, e così via per 30/50min. Mi stavo bombardando l'inconscio con messaggi pubblicitari allienando quella determinazione iniziale: "basta che non paghi no!?".
I giochi free-to-play DEVONO essere occasionali perchè lo scopo non è quello d'intrattenere l'utente ma di inframezzare l'esperienza con pubblicità (interna o esterna). È l'nfestazione di giochi free-to-play a rendere il gaming mobile occasionale, non il mobile di per sé

La soluzione alla "serietà" dei giochi mobile? Ristrutturare gli store per i giochi premium - l'Epic Games Store Mobile fa esattamente questo: propone una vetrina "safe" per vendere giochi premium -. L'ideale sarebbe poter distribuire giochi nuovi su mobile contemporaneamente ai canali tradizionali.
Se ci si pensa, uno smartphone top di gamma costa fai 500€-900€ (se non 1000€ ed oltre): al più ci posso affiancare un PC portatile per il lavoro. Dopo che avrò speso quasi 2000€ di elettronica, ma posso spenderne altri 600€ per almeno una console da gioco? Non sarebbe meglio giocare sui dispositivi che teniamo tutto il giorno in mano più tosto che andarmi a comprare un altro hardware?
Guardate che se potessi eseguire Mario Kart 8 Deluxe sullo smartphone, esso diventerebbe in tutto e per tutto una console portatile Nintendo.
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Ne parlate come se avesse fatto 20 milioni in 24 ore, non capisco quale sia il nesso tra "ai gamer tipici fa ribrezzo il mobile" ed un milione di download in 24 ore. Perché le due utenze dovrebbero sovrapporsi? Che poi vorrei un elenco di tutti questi titoli dalla qualità indubbia su mobile, giusto per farmi due risate. Tra l'altro a me pare che l'articolo faccia di tutto per scansare i problemi enormi che il mercato mobile si porta dietro, tipo monetizzazione iper aggressiva o dinamiche che nessuno sano di mente vorrebbe vedere nei videogiochi classici(o in qualsiasi altra forma di intrattenimento, che dir si voglia). La paura non è quella di non essere più un hardcore gamer "puro", ma di ritrovarsi l'ennesima porcheria derivata dal mercato mobile nel videogioco classico. O di vedere una sh di qualità che passa a quel mercato/fogna visto che si investe poco e si guadagna tantissimo. Capisco pure che si andrà a parare lì, ma dire che se non vuoi un futuro del genere sei fragile o chissà cos'altro mi pare un po'... Troppo?
Al 2024, il settore del gaming su mobile valeva circa 92 miliardi di dollari, rappresentando quasi la metà del fatturato mondiale dei videogiochi. E attenzione: non si tratta di un fenomeno marginale, bensì della fetta principale del mercato.
In termini di volume: solo nel 2024 i giochi mobili sono stati scaricati circa 49–50 miliardi di volte. Questo non significa che ogni download rappresenti un “hardcore gamer”, ma che una mole impressionante di utenti (in tutto il mondo, con pesi forti in mercati emergenti) interagisce ogni giorno con videogiochi su smartphone.
E sì: anche se ormai il mercato mobile è affollatissimo, con migliaia di titoli che muoiono ogni anno, i grandi successi non sono un’eccezione da derubricare. Alcuni giochi (quelli “messi giù bene”, con live-ops, monetizzazione aggressiva e tanta spinta su marketing e social) rendono cifre che molte produzioni “classiche” farebbero fatica a eguagliare.
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Ne parlate come se avesse fatto 20 milioni in 24 ore, non capisco quale sia il nesso tra "ai gamer tipici fa ribrezzo il mobile" ed un milione di download in 24 ore. Perché le due utenze dovrebbero sovrapporsi? Che poi vorrei un elenco di tutti questi titoli dalla qualità indubbia su mobile, giusto per farmi due risate. Tra l'altro a me pare che l'articolo faccia di tutto per scansare i problemi enormi che il mercato mobile si porta dietro, tipo monetizzazione iper aggressiva o dinamiche che nessuno sano di mente vorrebbe vedere nei videogiochi classici(o in qualsiasi altra forma di intrattenimento, che dir si voglia). La paura non è quella di non essere più un hardcore gamer "puro", ma di ritrovarsi l'ennesima porcheria derivata dal mercato mobile nel videogioco classico. O di vedere una sh di qualità che passa a quel mercato/fogna visto che si investe poco e si guadagna tantissimo. Capisco pure che si andrà a parare lì, ma dire che se non vuoi un futuro del genere sei fragile o chissà cos'altro mi pare un po'... Troppo?
Dead Cells su mobile è praticamente lo stesso che su consolle, e non ti perdi nulla graficamente perché è in pixel art. Se vuoi te lo giochi sulla consolle o sul pc, ma tantissimi l'hanno conosciuto perché è disponibile su mobile. E io, che su mobile me lo sono giocato tutto, non l'avrei mai giocato su schermi più grandi.
Non è questione di quanti siano, perché sennò diventa un gatto che si morde la coda, il punto è che si possono fare bei giochi per mobile, e che c'è un grande pubblico potenzialmente interessato.
Detto questo, sono d'accordo che le due utenze non sono necessariamente sovrapposte, e che non c'è bisogno di dar sempre conto ai gamer hardcore, la cosa più sana sarebbe semplicemente ignorarli, ma la polemica crea engagement quindi...
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