C’è un errore clamoroso che si sta diffondendo nel mondo dei videogiochi: l’idea che Grand Theft Auto VI abbia già vinto il Game of the Year ancor prima di uscire. Perché? Perché è GTA. Come se una saga potesse definire ogni parametro di giudizio da sola.
Attenzione, infatti, perché il GOTY non premia la popolarità, ma l’innovazione, la visione, il rischio (basti pensare al vincitore dello scorso anno, ossia Clair Obcur: Expedition 33), e nel 2026, sette titoli rischiano seriamente di spodestare GTA 6 dal trono, chi più, chi meno.
Ovviamente GTA 6 sarà enorme, curatissimo, probabilmente perfetto nella sua formula. Ma “perfetto” non significa “il migliore dell’anno”. Significa solo che è ciò che ci aspettavamo. E questo, nel 2026, non basta più.
Ecco quindi i sette giochi che, secondo me, potrebbero mettere a Rockstar i bastoni tra le ruote.
Resident Evil: Requiem
Capcom ha fatto di nuovo centro. Resident Evil: Requiem non è un remake nostalgico né un’operazione commerciale pigra, è un horror che unisce tensione cinematografica e gameplay brutalmente intelligente (e lo trovate già scontato qui). Ogni corridoio, ogni mostro, ogni decisione ti ricorda che il videogioco può ancora farti sudare e urlare.
GTA 6 ti mette al volante di un mondo vivo, ma Requiem stringe la gola e costringe a camminare sulle nostre gambe tremanti. Quando la critica cerca emozioni genuine, non algoritmi urbani, il GOTY potrebbe guardare a Requiem con occhi diversi.
The Blood of Dawnwalker
Dietro allo sviluppo di The Blood of Dawnwalker c’è Rebel Wolves, uno studio composto da diversi veterani di CD Projekt RED che hanno lavorato a The Witcher 3 (che trovate a due spicci qui), tra cui Konrad Tomaszkiewicz.
Il gioco è ambientato nel XIV secolo, in un regno fittizio chiamato Vale Sangora e situato nei Carpazi, con il giocatore che vestirà i panni di Coen, un giovane la cui famiglia è stata presa in ostaggio da un gruppo di vampiri guidati dal temibile Brencis. Se The Blood of Dawnwalker dovesse essere la sorpresa dell'anno, non mi stupirebbe più di tanto.
Pragmata
Se Resident Evil è orrore, Pragmata è sci‑fi visionario. Qui non parliamo di esplosioni o di bande in città fittizie, parliamo di atmosfere sospese, enigmi di design audace, un mondo del futuro che respira intelligenza.
Capcom ha sempre saputo sorprendere, e Pragmata (che trovate in preorder a questo indirizzo) è la dimostrazione che il videogioco può essere arte e mistero, non solo simulazione urbana. Se il GOTY volesse premiare coraggio e innovazione, Pragmata sarebbe lì pronto a dare una spallata a GTA 6.
Tomb Raider: Legacy of Atlantis
Nel 2026 arriverà Tomb Raider: Legacy of Atlantis, remake del primo storico capitolo della serie (che proprio quest’anno celebra il suo 30imo anniversario). Una Lara Croft molto simile a quella classica, impegnata a schivare trappole mortali e a combattere con le sue iconiche doppie pistole, sembra voler rilanciare la saga alla grande.
Sviluppato da Crystal Dynamics in collaborazione con Flying Wild Hog, questo remake (che trovate in preordine qui) punta a rileggere in chiave moderna le atmosfere del primissimo Tomb Raider del 1996, cosa questa che potrebbe farlo schizzare in cima alla lista dei giochi in grado di dare filo da torcere a GTA 6.
Fable
Il reboot di Fable (quello originale lo trovate ancora in vendita qui) non è nostalgia in chiave fiabesca, è voglia di rilanciare una saga storica. Open world, scelte morali, humor tagliente, libertà di approccio, tutto progettato per far sentire ogni giocatore davvero protagonista di una favola adulta.
GTA ti offre potere e caos, ma Fable ti offre identità. E quando la critica vuole premiare chi osa creare un mondo coerente, complesso, ma anche divertente, Fable non si limita a sfidare, strappa il trono dalle mani dei più grandi. Staremo a vedere se ne avrà le potenzialità.
Marvel’s Wolverine
Non c’è bisogno di spiegare perché Insomniac sappia fare action narrative di qualità. Marvel's Wolverine promette combattimenti brutali, ritmo cinematografico, sceneggiatura adulta e profondità emotiva rara in un gioco Marvel.
GTA 6 promette un mondo aperto pieno di caos, Wolverine fa sentire ogni artiglio, ogni scelta e ogni perdita come solo i creatori di Marvel's Spider-Man (che trovate scontato qui, se volete recuperarlo) sanno fare. E se la critica conta intensità e impatto emotivo, Wolverine potrebbe arrivare come una lama di adamantio nello stomaco.
Crimson Desert
Un Tripla A coreano che non ha paura di sfidare le convenzioni: Crimson Desert promette un open world enorme, vivo e brutale, con narrazione adulta, libertà strategica e meccaniche che mixano RPG e action.
GTA 6 costruirà città (o meglio, regioni( da sogno, ma Crimson Desert (già preordinabile qui) costruisce un mondo che ti sfida continuamente: economia, politica, alleanze, tradimenti. Non è solo grandezza: è complessità, e la complessità è spesso ciò che fa scegliere un GOTY a chi cerca innovazione oltre il marketing.
Insomma, davvero Grand Theft Auto 6 può perdere il GOTY? Il punto è semplice: GTA 6 sarà gigantesco, ma gigantesco non significa rivoluzionario.
I giochi che ho elencato non sono perfetti, ma sono coraggiosi. Sono titoli che osano, che rischiano, che cercano di ridefinire un genere o un’emozione. Non vogliono solo vendere milioni: vogliono cambiare il modo in cui pensiamo ai videogiochi.
E il GOTY, quello vero, premia chi osa. Non chi si limita a confermare le aspettative. Quindi, prima di dare per scontato che GTA 6 vincerà tutto, guardate questi cinque titoli. Cinque giochi che potrebbero umiliarlo nella critica, anche se non lo faranno nella vendita.
Perché ricordate: il trono non è un diritto, di fatto è semplicemente una conquista. E nel 2026, Rockstar potrebbe scoprirlo a sue spese.