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Dal mito di Bud e Terence al videogioco: come nasce Slaps and Beans, aspettando il secondo

Tantissimi di noi sono cresciuti guardando i film di Bud Spencer e Terence Hill: in vista di Slaps and Beans 2, ne abbiamo chiacchierato direttamente con Trinity Team.

C’era un momento a suo modo sacro, nell’infanzia di molti di noi: quello in cui ci si metteva stretti su un divano che invece con gli anni è diventato purtroppo sempre più largo, davanti a un televisore a tubo catodico, per godersi i film di Bud SpencerTerence Hill con la famiglia al completo.

Le divertenti pellicole con protagonisti i due leggendari attori sono un’isola felice nei ricordi di tantissime persone: sono universi dove i cattivi non possono trionfare, i bulli sono costretti a imparare la lezione e i buoni vincono sempre, delle favole raccontate a suon di sberloni che non ci stancheremo mai di vedere e rivedere.

Ecco perché la loro messa in videogioco, con il primo Slaps and Beans, ha attirato tantissimi appassionati. Ed ecco perché quegli stessi appassionati si stanno ora sfregando le mani in attesa di Slaps and Beans 2: questo seguito, già finanziato su Kickstarter, si prepara al lancio del 2023 e abbiamo avuto la possibilità di parlarne con Manuel Labbate, uno dei fondatori di Trinity Team e art director del progetto, oltre che lead artist.

Come nascono le idee

Quando gli chiedo di presentarsi ai nostri lettori spiegando in cosa consista il suo lavoro, Labbate mi racconta che «supervisiono ogni componente e aspetto che ha effetto sull’aspetto visivo finale del gioco, oltre a produrre la maggior parte della grafica e le animazioni».

Ora che so cosa fa, però, voglio sapere perché: perché un gruppo di sviluppatori ha deciso di creare dei videogiochi proprio sui film di Bud Spencer e Terence Hill. Ci deve essere stata una scintilla, un innesco: gli domando allora quale sia il suo rapporto con queste pellicole e – con sorpresa di nessuno – Labbate mi racconta quella storia a cui accennavo in apertura all’articolo. La famiglia, il divano, Bud e Terence.

«Il nostro rapporto coi film di Bud Spencer e Terence Hill è lo stesso di tutti quelli che come noi ci sono cresciuti, ovvero certamente il grande affetto con cui li si ricorda. Ma anche e forse, [c’è] soprattutto il grande affetto nel ricordare i momenti in famiglia guardandoli tutti insieme e proprio per questo non c’è un episodio specifico identificabile» ragiona con me l’art director, quando gli domando se ci sia un ricordo particolare che gli stia a cuore, legato ai film del duo.

I fan si divertiranno a riconoscere le sequenze dei film in Slaps and Beans 2

«È qualcosa nella memoria di tutti e che ci lega, sin da quando si giocava a ‘Bud e Terence’ a scuola il giorno dopo aver visto i film alla TV, ad oggi che nella vita comune ci divertiamo a usare le citazioni dei loro film» aggiunge.

È da questo amore che sono nati i progetti di Slaps and Beans, come mi spiega Labbate:

«L’idea nasce in verità dalla speranza di quattro freelance del gaming che lavoravano insieme agli stessi progetti e quando si trovavano per una birra non si spiegavano come ancora non esistesse un gioco su Bud e Terence – e che speravano che un giorno qualcuno lo avrebbe realizzato».

Quel qualcuno, alla fine, sono stati loro, ma la cosa è successa per gradi ed è cominciata – come spesso accade, non sottovalutatelo – con una game jam.

«Poi, una parte di questi ragazzi ha realizzato una piccola demo chiamata Fagioli ispirata al duo durante una gaming jam a tema spaghetti western, che è stata talmente apprezzata da attrarre l’attenzione di grandi media e giungere alla conoscenza della famiglia Pedersoli (la famiglia di Bud Spencer, ndr). Questo ha dato il la ai contatti che hanno trasformato la speranza sempre più nel sogno di poter essere noi stessi a realizzare quel gioco, che poi alla fine è diventato realtà».

Il combat system è stato affinato e reso più profondo, in questo secondo gioco

Un seguito per Slaps and Beans

Il successo dell’originale Slaps and Beans (lo trovate su Amazon) ha colpito nel segno: gli amanti dei film del leggendario duo si sono divertiti a riconoscere le sequenze delle pellicole più celebri e anche la colonna sonora – complici i brani degli Oliver Onions – ci ha trascinati tutti in una montagna russa di nostalgia.

La base da cui costruire un sequel, insomma, è di buon livello e sicuramente ha dato indicazioni ideali per sapere come muoversi per il prossimo gioco.

«La qualità che i fan hanno riconosciuto maggiormente al primo Slaps and Beans è stata la sua capacità evocativa, il classico tuffo nel passato» mi racconta Labbate, a tal proposito. «E questo grazie sicuramente alla scelta della grafica dal look retro gaming, resa più ricca grazie a un move set molto complesso, e al rigoroso impegno a non uscire da quello che è il solco tracciato dai film».

Alla deliziosa direzione artistica, insomma, si è affiancata la volontà di rimanere molto fedeli ai film. In caso contrario, il progetto avrebbe deragliato dalle rotaie di un omaggio interattivo. E sono tutte caratteristiche che Trinity Team, mi spiega l’art director, ha tenuto care anche per Slaps and Beans 2:

«Dunque per questo secondo episodio ci siamo impegnati a mantenere queste peculiarità, aggiungendo contenuti, ma sempre e solo se potevano trovare un riscontro nei film e non uscire dallo stile di Bud e Terence».

Già il primo Slaps and Beans si era fatto notare per la capacità di riproporre sequenze iconiche dei film

Tenendo a mente questi paletti, Trinity Team ha pensato anche a come apportare delle novità, in termini di gameplay e di contenuti.

Quando gli chiedono di esprimermi quelle che per gli sviluppatori sono particolarmente importanti, Labbate parte dal combat system:

«Dal punto di vista del gameplay è sicuramente l’implementazione del combat system, che parte dalla base collaudata del primo episodio ed evolve grazie all’aggiunta di nuove mosse, interazioni ambientali, comandi più fluidi e ad un mapping degli input leggermente più tecnico – che punta quindi a renderlo più interessante come gioco di genere beat ‘em up».

Un combat system più profondo non è però l’unica novità di rilievo su cui Labbate pone l’accento: l’altra è la presenza del doppiaggio.

«Per quanto riguarda l’esperienza complessiva, invece, sicuramente i doppiaggi avranno un grande impatto rispetto al primo Slaps and Beans, permettendoci di restituire in modo più cinematografico i dialoghi e la complicità, soprattutto tra Bud e Terence, che sono un po’ la cifra stilistica dei loro film».

Il mito di Bud e Terence

Un aspetto molto interessante dei lavori sulla saga Slaps and Beans è rappresentato dai contatti che Trinity Team ha con gli artisti e/o le loro famiglie. È un aspetto che ho sempre trovato affascinante e, quando gli chiedo di svelarmi qualcosa di più per i nostri lettori, Labbate non lesina dettagli.

«Terence Hill sostiene il progetto ed è costantemente aggiornato sugli sviluppi, ma non abbiamo mai avuto un rapporto diretto» mi racconta. «Mentre con la famiglia Pedersoli e i loro collaboratori lo scambio è frequente e costante, sono parte attiva e imprescindibile nella gestione di tutto il sistema che, come potete immaginare, si mette in moto quando si vanno a trattare due personaggi così importanti».

Apprendo così che gli elementi principali del gioco devono passare per l’approvazione dell’entourage degli artisti: un ottimo modo per assicurarsi ulteriormente che quanto proposto da Slaps and Beans, sia nel primo che nel secondo titolo, sia il più vicino possibile al mito nato nei film.

E, a proposito di film, la domanda si è posta da sé. Sono molto affezionata ad Altrimenti ci arrabbiamo e a Non c’è due senza quattro (con menzione d’onore a Io sto con gli ippopotami, che da bambina amavo!), ma so che tutti i fan di Bud Spencer e Terence Hill potrebbero fare dei nomi diversi, quando gli chiedi quali siano i loro film preferiti.

Anche Labbate ha provato a dirmi i suoi, non senza difficoltà. «Domanda a cui è difficile rispondere, un po’ come rispondere a chi si preferisce tra mamma e papà!» mi ha fatto notare. «I film sono tanti e in ciascuno c’è ben più di una scena a cui non si vorrebbe rinunciare, accumunati da una scrittura brillante, con tutta l’efficacia della semplicità ben costruita».

Alla fine, però, qualche nome è uscito:

«Sforzandoci al massimo potremmo restringere al massimo a due titoli: Lo Chiamavano Trinità è il film che ha definito i canoni della coppia Bud e Terence – e I Due Superpiedi Quasi Piatti. Due film irresistibili, che forse incarnano al massimo l’immaginario creato dalla loro filmografia».

La voglia di rigiocare le scene chiave di tutti questi film si fa più forte a parlarne e a scriverne. Per fortuna, l’attesa non dovrebbe essere lunghissima: Slaps and Beans 2 è atteso per la prossima primavera (o estate, è da vedere) su PC, Switch, Xbox e PlayStation.

Meglio preparare i controller. E la birra. E le salsicce – ovviamente.