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Skater XL | Recensione – Tanto skate, poco extra-large

Skater XL è un titolo pronto a raccogliere l'eredità dei grandi giochi di skateboarding degli anni passati. Ma sarà davvero all'altezza del compito? Scopriamolo insieme.

Il genere dei giochi su skateboard negli ultimi anni si è preso una inaspettata pausa. Da diverso tempo, infatti, gli appassionati reclamano a gran voce un titolo che possa fargli tornare la voglia di divertirsi con i propri skate videoludici. Se da un lato la serie di Tony Hawk’s sembra stia per tornare grazie ad un remake dei primi due capitoli, dall’altro Skate, controparte realizzata da EA, è invece ancora ferma ai box dall’ormai lontano 2010 e attendiamo di saperne di più sul prossimo episodio da poco annunciato.

Skater XL

Piattaforma:
PC, PS4, XONE
Genere:
sportivo
Data di uscita:
Sviluppatore:
Easy Day Studios Pty
Distributore:

Il titolo di cui vi parleremo oggi è stato seguito con grande interesse, in quanto prometteva una simulazione fedele dell’esperienza con lo skateboarding in un ambiente sandbox. Skater XL, realizzato dagli Easy Day Studios, sembrava quindi il grande ritorno del genere che i fan volevano a gran voce. Dopo una intensa fase di Early Access su Steam, iniziata nel lontano 2018, il titolo è stato giudicato finalmente pronto a fare il suo debutto anche su PlayStation 4 (versione da noi testata) e Xbox One, ma è anche in programmazione una versione su Switch per la fine del 2020. Sarà il ritorno in grande stile dei giochi su skateboard che gli appassionati stavano aspettando? Scopriamone insieme pregi e difetti.

Lo skate è per tutti

In questo prodotto, il controller non è unicamente un mezzo per poter controllare il personaggio, ma una parte fondamentale della vostra tavola. Con gli analogici controllerete il piede sinistro ed il piede destro, e basterà ruotarli nelle direzioni apposite per poter effettuare salti e controllare la vostra tavola. Potrete utilizzare inoltre i grilletti esterni per cambiare direzione, sia mentre siete a terra che in aria. Con i grilletti interni potrete invece appoggiare le rispettive mani al vostro skateboard. La pulsantiera principale servirà invece ad accelerare e frenare liberamente, dando la possibilità di controllare anche con quale piede darci la rincorsa usando i tasti X e Quadrato (A e X per il controller Xbox).

Potrebbe volerci un po’ di tempo per abituarsi a questo schema di gameplay, particolarmente per il cambio improvviso della direzione, ma durante la nostra prova i controlli hanno risposto adeguatamente e la maggior parte delle volte ci hanno restituito davvero la sensazione che fossimo noi ad avere il controllo dello skateboard. Alcune volte, però, abbiamo riscontrato qualche piccola problematica con la risposta degli analogici, forse a causa dell’elevata sensibilità dei controlli. Ci è capitato infatti più volte di fare improvvisamente un ollie — in altre parole, un piccolo salto con la tavola — anche se i nostri analogici erano ben saldi verso il basso.

A volte anche la pulsantiera non si comporta come dovrebbe, impedendoci di accelerare e lasciandoci correre in misura lentissima senza un’apparente spiegazione. Nonostante queste piccole imprecisioni, ci teniamo a sottolineare che nella maggior parte dei casi i comandi si sono comportati proprio come ci aspettavamo, dandoci un’immersione più che soddisfacente. Anche se la voglia di poter essere accessibile a tutti fa diventare questo titolo più vicino ad un prodotto arcade che ad una simulazione vera e propria. Lasciando i controlli di movimento pochi istanti prima di toccare terra, la maggior parte delle volte atterrerete infatti in piedi: ovviamente una meccanica poco realistica, ma che è in grado di incentivare la creatività del giocatore medio.

Facciamo ciò che ci va

Per gli sviluppatori di questo titolo, Skater XL deve essere considerato più come un vero “strumento” che come un gioco vero e proprio. L’obiettivo degli sviluppatori era infatti quello di realizzare un’esperienza simulativa dello skateboard, lasciando però un controllo pressoché totale ai giocatori per cosa intendessero farci. Skater XL è dunque un gioco sandbox: non c’è una storia da completare o un obiettivo da portare a termine ma saremo solo noi ed il nostro skateboard, liberi di fare ciò che ci pare.

Sono però presenti alcune sfide da poter portare a termine, che sembrano essere più una sorta di tutorial avanzato che degli obiettivi veri e propri da portare a termine. A nostro parere, è proprio a causa di questa scelta di design che emergono i veri problemi di questo titolo. Skater XL offre infatti cinque mappe su cui sperimentare (più ulteriori tre scelte tra quelle create dalla community), ma si tratta di ambienti incredibilmente spogli e privi di vere attività da svolgere. Non si tratta solamente di mappe molto piccoli, ma anche prive di particolari ostacoli, pedoni, altri skater o di vita in generale – un aspetto particolarmente evidente nella mappa ispirata a Los Angeles, in cui vedremo anche auto ferme casualmente nel mezzo della strada.

Non è nemmeno presente una modalità online per poter almeno provare ad interagire con altri giocatori e provare delle mosse insieme. Dobbiamo sottolineare che gli sviluppatori hanno riferito che il multiplayer online potrebbe essere preso in seria considerazione come parte dell’update post-lancio, ma si tratta solo di un’ipotesi e non abbiamo dunque la sicurezza che esso possa essere implementato o meno. Allo stato attuale, potremmo dire che il mondo di Skater XL si è letteralmente fermato e noi ne siamo i soli padroni, liberi di fare tutto ciò che ci andrà.

Mettersi alla prova

Non è possibile esplorare liberamente a piedi i livelli di gioco, ma per ovviare a questo problema gli sviluppatori hanno realizzato un sistema di spawn facilitato. Potremo utilizzare i pulsanti direzionali Su e Giù per impostare manualmente una zona di spawn appena raggiunta e rigenerarci immediatamente ogni volta che vorremo.

La telecamera non ci aiuterà affatto in questo senso, dato che si trova molto zoomata dietro a noi ed ostacolando conseguentemente la visuale. Skater XL prova ad ovviare a questo problema proponendoci di usare i pulsanti sinistra e destra per spostare leggermente la visuale, ma questa soluzione non riesce ad arginare minimamente le difficoltà riscontrate. Questo metodo è utile nel caso trovassimo casualmente un buon punto dove provare qualche trick lungo la mappa, ma non è detto che la posizione da noi scelta sia l’ideale.

Ed è per questo che la seconda opzione di scelta è molto più interessante: basterà premere il pulsante Triangolo (Y per la versione Xbox) e saremo immediatamente in grado di posizionarci dovunque vorremo sulla mappa – o quasi, perché ci sono alcuni posti in cui non ci dovrebbe essere consentito andare perché parte dello scenario e non programmati adeguatamente.  Sarà infatti facilissimo riuscire a superare i limiti che ci sono stati imposti, la maggior parte delle volte nemmeno volutamente, ed apparire in zone che non avremmo mai dovuto essere in grado di raggiungere. A volte il tutto risulta comunque giocabile per la maggior parte, con eventualmente qualche oggetto in cui potremo passare attraverso, altre invece ci ritroveremo in un loop di caduta ininterrotto fino a quando non cambieremo zona di spawn. Un effetto indubbiamente comico che potrebbe spingere i giocatori a cercare tutti i modi di poter abusare dei limiti di gioco e trovare i punti più assurdi su cui poter sperimentare.

Musica per le nostre orecchie

L’aspetto migliore di questo titolo è sicuramente la colonna sonora: la selezione di tracce musicali scelte è ottimo ed è in grado di tenere compagnia adeguatamente mentre proveremo a fare le mosse più disparate. Il nostro skater e la nostra tavola potranno essere personalizzati grazie ad alcuni marchi ottenuti su licenza. Per chi non avesse voglia di creare il proprio look, potrà scegliere di giocare anche con le sembianze degli skater professionisti Tiago Lemos, Brandon Westgate, Evan Smith e Tom Asta, già preimpostati e selezionabili in qualunque momento.

La personalizzazione del vostro personaggio potrebbe richiedere più tempo di quanto previsto: non a causa delle opzioni di personalizzazione, per la verità abbastanza limitate, ma a causa dei continui freeze effettuati dal gioco ogni volta che deve caricare un abbigliamento diverso. Considerato che tecnicamente non si tratta di un gioco eccezionale, ma anzi risulti anche abbastanza mediocre, fatichiamo a comprendere come mai ci sia questa mancanza di ottimizzazione davvero evidente e difficilmente ignorabile.

Nemmeno il frame-rate del gameplay riesce ad essere sempre stabile al 100%, anche se dobbiamo ammettere che non sono così presenti e che per la maggior parte del tempo il titolo riesca a girare adeguatamente. Come già accennato le opzioni di personalizzazione sono davvero limitate, al punto che non potremo nemmeno combinare un taglio di capelli insieme a un cappello. Anche per lo skateboard le opzioni sono davvero limitate in quanto a personalizzazione, lasciandoci con un po’ di amaro in bocca.

Non esattamente extra-large

Per evidenziare ulteriormente il concetto di libertà all’interno di questo titolo, non sono stati programmati dei trick da eseguire (con esclusione delle sfide), ma unicamente delle mosse legate al movimento della vostra tavola che non daranno nemmeno punti di esecuzione. Il problema è che da un lato si vuole giustificare l’assenza di contenuti dicendo che si vuole incentivare la creatività del giocatore, dall’altro mancano tantissimi elementi che possano stimolare suddetta creatività e non fare stancare il giocatore dopo la prima ora o due di gioco.

La sensazione è che allo stato attuale, Skater XL sia poco più che una tech demo ben elaborata per dimostrare le potenzialità del proprio gameplay, a cui manchi attualmente un gioco vero e proprio. Il potenziale per un ottimo titolo ci sarebbe e nonostante qualche imperfezione riteniamo il gameplay sufficientemente solido, ma ciò che è realmente assente è qualcosa che ci spinga a restare per più di un’ora dopo aver esplorato tutte le mappe.

Sebbene sia vero che esistono le sfide, di cui alcune particolarmente complesse, esse ci sembrano più un escamotage per allungare artificialmente la durata del gioco che una vera soluzione per l’intrattenimento del giocatore. La situazione potrebbe cambiare con il supporto alle mod, attualmente disponibile unicamente su PC e che gli sviluppatori ci dicono stiano cercando di immettere anche su console, ma se il gioco in sé non riesce ad offrire molti spunti e bisogna sperare che siano gli utenti a renderlo più appetibile, allora probabilmente c’è più di un problema di fondo che andrebbe risolto.

Se volete mettervi alla prova con lo skateboard, potete acquistare Skater XL su Playstation 4 e Xbox One su Amazon.

+ Controlli profondi ed efficaci
+ Ottima colonna sonora
+ Mappe ispirate a luoghi realmente esistenti…
– Quasi interamente privo di contenuti
– Diversi bug da sistemare
– …ma che appaiono troppo spoglie e desolate

5.4

Riteniamo che Skater XL al momento non sia niente di più di una elaborata tech demo per mostrare le potenzialità del proprio gameplay. Quello che manca è invece il gioco vero e proprio, qualcosa che non ci faccia dire “Tutto qui?” e ci spinga a continuare a sperimentare continuamente su mappe di gioco incredibilmente spoglie. Un vero peccato, perché nonostante qualche bug e sbavatura qua e là riteniamo che gli sviluppatori abbiano lavorato più che discretamente su un sistema di controllo efficace, accessibile a tutti e che richiede impegno per essere padroneggiato pienamente. Ci sentiamo di consigliarlo solo a super appassionati di skateboard, e se trovato al prezzo giusto.