Resident Evil 2 | La 1-Shot Demo ci ha offerto diversi dettagli sul gioco finale

Speciale
A cura di Domenico Musicò - 12 Gennaio 2019 - 11:00

Da ieri è disponibile la tanto attesa Resident Evil 2 1-Shot Demo, versione di prova di soli trenta minuti studiata per dare un’idea di ciò che troveremo nella nuova e terribile Raccoon City. Dopo averla provata tre volte su tutte le piattaforme e averla completata, non ci siamo fatti sfuggire diversi dettagli da cui è possibile trarre conclusioni e congetture su ciò che ritroveremo nel gioco completo, in arrivo il prossimo 25 gennaio.

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Time is Runnin’ Out!

Sebbene trenta minuti possano sembrare davvero troppo pochi per esplorare tutto ciò che la mappa sembra mettervi a disposizione sin da subito, in realtà Capcom ha pubblicato solo una piccolissima sezione di gioco, completabile piuttosto facilmente in appena dieci minuti, ossia in un terzo del tempo concesso. Lo ripetiamo: non potrete esplorare tutta la stazione di polizia, perché dopo aver trovato una particolare chiave, aver visto un paio di stanze ed essere ritornati nell’atrio principale, Resident Evil 2 si interromperà ugualmente, mostrandovi una schermata di completamento con le statistiche.

Il primo tentativo non è andato a buon fine, col secondo la demo è stata completata poco meno di quindici minuti e il terzo tentativo è stato dedicato all’esplorazione. Ci sono due strade per completare la demo: la prima, è quella più logica e lineare, mentre l’altra vi consente di passare dal piano superiore della grande biblioteca da cui si cade per via dello sfondamento del pavimento e in cui è possibile spostare le librerie (ve la ricorderete senz’altro, è una zona piuttosto iconica del vecchio Resident Evil 2). Le altre porte sono bloccate, potrete prendere ben due medaglioni e girare per la mappa in maniera in fin dei conti limitata. Eppure ci è bastato per carpire alcuni degli elementi che troveremo tra qualche giorno nel remake di Resident Evil 2.

Innanzitutto, l’aggressività dei nemici è piuttosto alta. Gli zombi sembrano ciondolare per le stanze senza un particolare obiettivo, ma possono prendervi di mira e accanirsi contro di voi in men che non si dica. Le routine comportamentali sono davvero molto credibili e mettono in luce la tipica stolidità dei nemici, che rispondono però ai loro istinti primitivi in una maniera che non ha eguali per qualità della rappresentazione.
Proprio nell’enorme stanza della biblioteca ho notato un comportamento inaspettato: una volta morti (e vi assicuro che erano “morti” per davvero. Ci siamo capiti…), alcuni di essi, dopo un paio di minuti, si sono rimessi in piedi. Non siamo ai livelli dei Crimson Head visti nel remake del primo Resident Evil, ma non è da escludere che possano essere inseriti, anche in maniera randomica, alcuni comportamenti anomali.

Di conseguenza, è facile comprendere quanto il focus sull’imprevedibilità e sulla componente survival sia elevato, soprattutto se considerate che si muore con soli tre morsi (sì, li abbiamo contati) e che in generale gli zombi sono molto coriacei. Coriacei al punto che alcuni di essi sono in grado di rialzarsi dopo essere stati atterrati già un paio di volte, costringendovi a svuotargli addosso una discreta quantità di munizioni. Oltretutto, pur mirando con precisione alla testa, se non siete abbastanza fortunati da far esplodere il cranio non è detto che bastino i fatidici tre o quattro colpi per metterli fuori gioco. Bisogna quindi scappare, quando possibile.

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Il Braccio Armato della Legge

La vera incognita sulla difficoltà di base è data dall’incognita legata all’apparizione di alcune scatole di munizioni (come in Resident Evil 7), che speriamo possano essere evitate, così da mettere ancora più in difficoltà i giocatori. Se le munizioni si trovano in dei posti specifici, lì devono essere: meglio non avere regali, rovinerebbe parte della tensione.

Ricorderete come nel remake di Resident Evil era possibile utilizzare una tantum dei pugnali da piantare addosso agli zombi come ultima risorsa salvifica. Ebbene, anche in Resident Evil 2 questa ottima trovata farà il suo ritorno, ma in maniera differente: potrete utilizzare il vostro classico coltello da combattimento, se volete, ma gli usi sono estremamente limitati, l’usura è visibile da una minuscola barra presente nel menù (proprio sotto l’oggetto) e, dopo un paio di volte, l’arma non sarà più utilizzabile e voi rimarrete senza. Ora, in tutta franchezza, non sappiamo se troverete altri coltelli né quanti potrebbero essercene in giro, ma è logico ipotizzare che sia qualcosa di imprescindibile anche alla luce della sua utilità extra difensiva. Pensate ad esempio allo scotch da tagliare via per accedere al pannello con leva nella hall della stazione di polizia.
Anche in questo caso, l’augurio è che il reperimento dei coltelli non sia randomico e che il gioco non intervenga proprio quando l’utente è alle strette.

L’impostazione à la Resident Evil 7 sembra negare la possibilità di enigmi vecchio stampo, ma la loro varietà è sembrata immediatamente ottima. Per la qualità è ancora presto per esprimersi, e in effetti nella mezz’ora a disposizione non si rimane particolarmente stupiti in tal senso. Al di là di quelli più semplici legati ai medaglioni, a incuriosire sono i rompicapi facoltativi, come ad esempio quelli inerenti i lucchetti e più i generale le combinazioni delle casseforti. La loro ubicazione, unita al reperimento sparso delle soluzioni, sembra suggerire che per completare al cento per cento il gioco si dovrà fare un po’ di backtracking. In attesa di scoprire quante e quali saranno le differenze tra le due compagne, e come sono state ricreate quelle con Hank e Tofu (confermati dal trailer post-demo), l’hype è già a livelli insostenibili.

Dopo tre intense prove con la 1-Shot demo di Resident Evil 2 e dopo averla completata intraprendendo percorsi diversi, siamo riusciti a carpire diversi dettagli che ci hanno dato un’idea piuttosto chiara di ciò che sarà questo atteso remake. Capcom non mente quando afferma che è qualcosa di più di un semplice rifacimento: è il prosieguo di una strada già battuta da Resident Evil 7, stavolta in terza persona e con un rispetto reverenziale per il materiale originale.




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