RECENSIONE TECH 8 min

RedMagic 7 Pro | Recensione – Giocare su smartphone come su console?

La proposta degli smartphone da gaming in Italia conta anche su RedMagic 7 Pro: si può davvero giocare su un telefono come fosse una console?

Da ormai diverso tempo, sono numerosi i produttori che si sono tuffati nel mercato degli smartphone da gaming, approfittando di un crescente pubblico interessato a portare i proprio videogiochi preferiti a portata di taschino e di borsetta. Nel mercato odierno, infatti, i confini tra piattaforma preposta al gioco e piattaforma su cui quei giochi possono girare sono diventati sempre più sottili.

Si può giocare praticamente su qualsiasi dispositivo, con un gaming che non è mai stato così pervasivo, ma ci sono delle opzioni specifiche per chi vuole farlo al massimo delle possibilità. È qui che entrano in gioco le proposte come RedMagic 7 Pro, il nuovo telefono Nubia pensato specificamente per valorizzare le esperienze da gaming mobile, con una scheda tecnica e delle specifiche da primo della classe.

Lo abbiamo messo alla prova per un po’ di settimane su diversi videogiochi e vi raccontiamo come si è comportato.

RedMagic 7 Pro: cosa c’è nella scatola?

Lo smartphone da gaming si presenta fin dal packaging sposando il look aggressivo e dalle geometrie nette che spesso accompagna i prodotti pensati per videogiocatori. Nella sua scatola argentata, con loghi che riflettono i toni RGB se esposti alla luce e alcune illustrazioni in scala di grigi che rimandano al mondo dei fumetti, RedMagic 7 Pro si presenta con inclusi nella confezione:

  • Smartphone RedMagic 7 Pro
  • Cavo USB-C per alimentazione
  • Presa a muro a cui collegare il cavo
  • Accessorio per estrazione del vano SIM
  • Custodia in silicone trasparente
  • Documenti garanzia.

Apprezzabile la decisione di includere la custodia direttamente nella confezione, ma non aspettatevi una soluzione particolarmente elegante e la cover, curiosamente, è costruita come se fosse un bumper – per proteggere soprattutto i vertici e gli angoli, ma lasciando scoperta buona parte del retro del telefono.

La scatola di RedMagic 7 Pro e il suo contenuto

Specifiche tecniche e design

A primo impatto, il telefono colpisce per il suo design molto particolare, che non va troppo per il sottile. Il suo display AMOLED da 6,8″ recita indubbiamente la parte del leone, occupando l’intera parte frontale senza buchi nemmeno per la fotocamera, applicata sotto il touchscreen – esattamente come il sensore delle impronte.

Le cornici nere opache sono piacevoli al tatto: sul lato destro troviamo il bilanciere del volume e il tasto di accensione, affiancato dalla porta per il microfono e da una delle grate per la ventilazione. Sul lato sinistro, abbiamo invece l’interruttore rosso che permette di entrare fisicamente nella modalità gaming del telefono.

In alto troviamo il jack da 3,5 mm per collegare le cuffie, ormai una rarità negli smartphone, mentre nel bordo basso abbiamo la porta per lo slot SIM e quella USB-C per la ricarica – fondamentale, considerando che non è prevista la ricarica wireless.

RedMagic 7 Pro visto da vicino
redmagic 7 pro

Se sui lati il telefono è piuttosto sobrio, è sul retro che sicuramente divide gli appassionati tra chi lo amerà per la sua appariscenza e chi non lo apprezzerà per lo stesso motivo. Nella versione Obsidian a noi fornita troviamo un retro nero opaco in cui si innesta una fantasia geometrica fatta di trasparenze e LED RGB, su cui capeggiano i loghi di RedMagic. In alto, troviamo anche il riquadro delle tre fotocamere e del flash, incastonate all’interno della cornice posteriore.

Si tratta di un design particolare e aggressivo, sicuramente sopra le righe, che come già il packaging rincorre i trend del mondo gaming, tra fantasie spigolose e luci appariscenti. La sensazione, tenendo RedMagic 7 Pro per le mani, è che si tratti di uno smartphone molto solido e ben costruito, ma anche molto pesante e spesso.

Non sorprende, considerando le sue specifiche e i suoi sistemi di raffreddamento, ma tenetene conto se siete tra coloro che amano i telefoni sottili e non si sentono a proprio agio nel tenere un (piuttosto gigantesco) smartphone tra le mani.

Il peculiare retro dello smartphone

Le specifiche tecniche

Per quanto riguarda la scheda tecnica, come accennato abbiamo ricevuto dal produttore per i nostri test la versione Obsidian dello smartphone, che monta 16 GB di RAM256 GB di archiviazione interna.

Sul mercato è disponibile anche la variante Supernova, che presenta invece 512 GB di archiviazione interna (e costa 899 euro, contro i 799 euro della nostra variante). Entrambe sono dotate di tecnologia 5G.

Le specifiche del modello che andremo a recensire sono le seguenti:

 
Specifica Dettagli
Dimensioni  166,3 x 77,1 x 10 mm
 Peso  235 g
 Display  AMOLED 6,8″ 600 nits 1080×2400
 Rapporto display  20:9
 Densità display  387ppi
 Protezione  Gorilla Glass 5
 Chipset  Qualcomm SM8450 Snapdragon 8 Gen 1 (4 nm)
 CPU  Octa-core (1×3.00 GHz Cortex-X2 & 3×2.50 GHz Cortex-A710 & 4×1.80 GHz Cortex-A510)
 GPU  Adreno 730
 Archiviazione  256 GB
 RAM  16 GB
 Fotocamera principale  64 MP f/1.8 (wide)
8 MP f/2.2 (ultrawide)
2 MP f/2.2 (macro)
Video 8K 30 fps, 4K 30 fps/60 fps, 1080p 30/60,120/240 fps
 Fotocamera frontale   16 MP f/2.0
Video 1080p 30/60 fps
 Batteria  5000 mAh, non rimovibile, 65W fast charging
 Jack cuffie   3,5 mm
 Memoria espandibile  No
 Extra  Grilletti touch dorsali con vibrazione
Ventole raffreddamento 20.000 RPM

Esperienza di gioco ed esperienza d’uso

Appare abbastanza chiaro dalla scheda tecnica che parliamo di un mostro di potenza capace di gestire i giochi con grande fluidità – il che è l’aspetto chiave della nostra recensione, dato che siamo su SpazioGames.it. Per completezza, potete anche approfondire la recensione del nostro sito gemello Tom’s Hardware, più incentrata sull’aspetto “telefonico” dell’esperienza e basata sul modello Supernova.

Durante i nostri test con Call of Duty: MobileGenshin ImpactAsphalt 9FIFA Mobile e diversi altri, il telefono non ha mai sofferto di rallentamenti e non si è mai mostrato poco rispondente alle nostre necessità di giocatori. Il touchscreen, che arriva fino a 120 Hz, dà la sensazione di essere sempre estremamente reattivo, soprattutto in titoli dove la rapidità della risposta fa tutto, come in Call of Duty.

Attivando l'interruttore fisico, RedMagic 7 Pro entra in modalità gioco

Inoltre, il display AMOLED è un piacere per gli occhi e la sua densità di pixel restituisce delle immagini definite, con neri di grande profondità. In sintesi, c’è davvero poco da rimproverare a RedMagic 7 Pro quando si tratta di quello per cui è stato principalmente costruito – far girare videogiochi.

Oltretutto, sebbene il sistema operativo sia Android 12, il telefono gira sul proprietario RedMagic OS 5.0, che include alcune specifiche software pensate proprio per avvantaggiarsi al meglio della sua notevole scheda tecnica. Utilizzando il tasto fisico al lato sinistro si entra in modalità gaming: viene aperto un hub, la Game Lobby, che elenca tutti i videogiochi trovati sul dispositivo, disattiva i tocchi accidentali e le notifiche, attiva subito le ventole per il raffreddamento e permette, con delle gesture verso il lato del display, di richiamare un menù ricchissimo di opzioni.

Si va dall’impostazione dei grilletti touch sul dorso del telefono alla visualizzazione su schermo dell’uso di GPU e CPU, passando per il frame rate attuale e la creazione di macro e scorciatoie. Se siete degli smanettoni, insomma, troverete tutto quello di cui avete bisogno – anche considerando che il telefono può essere acquistato insieme ad accessori da gaming pensati dallo stesso produttore, come sistemi di raffreddamento esterni (che trovate anche su Amazon) e controller aggiuntivi, tutti gestibili proprio dall’interfaccia della modalità gaming.

È anche vero che alcuni widget integrati invece nell’uso normale del telefono sono tutt’altro che accattivanti e vi domanderete più di una volta perché dovreste vedere gli RPM della ventola nella schermata principale.

Inoltre, la traduzione dei menù è ancora claudicante e ci sono diverse voci che passano con inquietante agilità dall’inglese, allo spagnolo a una lingua che ricorda solo vagamente l’italiano. Speriamo che in questo caso Nubia possa provvedere presto a migliorare le traduzioni, per evitare che gli utenti si perdano delle opzioni proposte dal telefono solo perché non hanno capito quale sia la voce che permette di attivarle.

Le gesture integrate in RedMagic OS sono piuttosto intuitive, comprese quelle che permettono di catturare screenshot e avviare la registrazione del proprio gameplay. Gradita anche l’opzione immediata per l’impostazione degli Hz del display, che si possono accrescere o ridurre a scelta, e quella per la gestione della ventola.

Il raffreddamento funziona piuttosto bene: durante le nostre sessioni il telefono è diventato caldo, questo sì, ma mai così bollente da avere difficoltà a tenerlo in mano per continuare a giocare, come ci è capitato con altre proposte. Questo, al “prezzo” di sentire la ventola in azione in modo abbastanza rumoroso, considerando che può arrivare fino a 20.000 RPM.

I giochi vengono individuati nel game center di Red Magic

Se durante il gioco RedMagic 7 Pro si presta piuttosto bene al suo scopo nonostante il peso e le dimensioni generose, probabilmente potrebbe risultare un po’ più scomodo nell’utilizzo di tutti i giorni. Premesso che non abbiamo (ovviamente) le mani di un gigante, gironzolare per i social network o giostrarsi tra le opzioni della fotocamera con un terminale così corposo e piuttosto pesante potrebbe non essere molto agile in situazioni in cui magari siete costretti in piedi – pensate in treno o in metro.

La maneggevolezza, tuttavia, da sempre non è una caratteristica che fa da fiore all’occhiello agli smartphone da gaming, quindi RedMagic 7 Pro è solo un’altra proposta che conferma la regola, che non fa né meglio né peggio dei suoi predecessori per rendersi un po’ meno corposo – complice anche il bisogno di garantire una camera di vapore sufficientemente grande, una struttura per il raffreddamento in alluminio aerospaziale e delle piastre per la dissipazione del calore, fondamentali per giocare senza andare a fuoco.

Quando giocate avete insomma la sensazione di avere in mano un terminale che non fa compromessi e che fa della forza bruta il suo biglietto da visita, che non fatica di fronte a nessun titolo e che vi permette di giostrarvi con le sue numerose opzioni. Quando lo “riducete” a essere solo un telefono, RedMagic 7 Pro potrebbe invece essere un po’ più scomodo – ma, come sempre, se il vostro bisogno primario non è giocare sul telefono, allora non dovreste puntare un prodotto di questa tipologia.

Fotocamere e batteria

Al di là dell’esperienza di gioco, ci concediamo qualche riga anche su alcune specifiche del telefono, sicuramente importanti per tutti gli utenti.

La prima è la batteria, che arriva a 5000 mAh e che fa piuttosto lodevolmente il suo lavoro. Parliamo di una soluzione che permette di arrivare poco sopra le nove ore di utilizzo e si difende bene anche spingendo il piede sul pedale del gaming. Nell’uso normale, insomma, non dovrete mai preoccuparvi di essere appiedati dal telefono prima di rientrare a casa.

Positiva la ricarica rapida a 65W, ma manca la possibilità di ricarica wireless, quindi sarete sempre costretti ad affidarvi a cavetto e presa a muro (o cavetto e porta USB sul vostro computer) per rimpinguare le energie del vostro RedMagic 7 Pro. In compenso, potete tenere il telefono collegato via cavo mentre giocate: si alimenterà direttamente dalla fonte esterna, senza penalizzare la batteria.

Le fotocamere posteriori di RedMagic 7 Pro

Discorso a parte anche per le fotocamere, spinte dall’intelligenza artificiale. Spesso gli smartphone da gaming fanno il minimo indispensabile in questo frangente e, sebbene RedMagic 7 Pro abbondi di sensori, i risultati non sono indimenticabili.

Nella parte frontale, senza buchi sullo schermo e praticamente impercettibile (e senza perdita di definizione del display, il che è lodevole) è presente una fotocamera per i selfie da 16 MP, capace di catturare video a 1080p e 60 fps. In questo caso, però, il risultato è dimenticabile – a dir poco – con immagini piuttosto pasticciate e sgranate, anche in condizioni di luce naturale, dove spesso il telefono fatica a gestire correttamente l’esposizione.

Va sicuramente meglio con le fotocamere posteriori, soprattutto se utilizzate in condizioni di luce naturali – come potete vedere negli scatti che seguono. In questo caso parliamo di un sensore principale da 64 MP, di un grandangolo da 8 MP e 120° e di una lente macro da 2 MP e f/2.4, che vengono sfruttate a seconda della modalità scelta per la fotocamera.

RedMagic 7 Pro in modalità ritratto in esterni (fotocamere posteriori)
redmagic 7 pro recensione

Impostato in automatico con luce naturale, il telefono si comporta in modo abbastanza lodevole, con foto luminose e sature, molto belle da vedere anche se un po’ sgranate andando a zoomare.

L’obiettivo macro è più complicato, perché in alcuni casi va fuori fuoco molto facilmente, pur seguendo le indicazioni sullo schermo. Al chiuso, inoltre, produce tantissimo rumore, a meno di non allestire delle luci da set che illuminino molto bene il vostro soggetto.

Succede lo stesso, al chiuso, anche con le altre modalità fotografiche: in automatico il telefono se la cava meglio, ma il rischio del rumore è sempre dietro l’angolo e a volte anche in manuale, gestendo i vari bilanciamento delle fotocamere, potreste non ottenere il migliore dei risultati.

Le fotocamere posteriori in interni

In sintesi, insomma, le fotocamere posteriori si comportano piuttosto bene all’aperto e alla luce naturale, sono migliorabili al chiuso e in condizioni di scarsa luce. La fotocamera frontale è invece raccomandata più che altro per le videochiamate, perché restituisce foto poco soddisfacenti anche solo per condividerle sui propri account social.

Tra le altre caratteristiche, RedMagic 7 Pro monta un sensore per le impronte sotto il display, che viene anche utilizzato per monitorare il vostro battito cardiaco durante l’esperienza di gioco – a patto che lo vogliate. È un’altra conferma della volontà del produttore di dare priorità prima di tutto al display AMOLED, sotto cui sono stati integrati sia il sensore per le impronte che la fotocamera da selfie.

RedMagic 7 Pro è disponibile anche in Italia: trovate maggiori informazioni sul sito del produttore, con il modello da 256 GB venduto a 799 euro e la variante da 512 GB proposta a 899 euro. Prezzi sicuramente importanti, ma che sono lontani da quelli dei top di gamma più esosi e che denotano un ottimo rapporto rispetto alla notevole scheda tecnica.

RedMagic 7 Pro

RedMagic 7 Pro è uno smartphone da gaming che punta sulla forza bruta e su un design sopra le righe. Il suo bel display AMOLED vi permette di godere pienamente di videogiochi che vengono eseguiti senza nessuno sforzo, e su cui potete intervenire approfittando anche delle possibilità extra offerte da RedMagic OS. Lo stesso OS è tuttavia ancora ampiamente migliorabile sia nelle interfacce che nelle traduzioni, così come le fotocamere proposte nel terminale, per quanto numerose, non fanno gridare al miracolo. Si tratta di una proposta di certo ingombrante ma dalle performance che non temono niente, raccomandata a chi sul proprio smartphone ritiene che i videogiochi vengano prima di tutto e non accetta nessun compromesso: al prezzo proposto, le specifiche tecniche di RedMagic 7 Pro parlano da sé.

Pro

  • Scheda tecnica impressionante
  • Display di alto livello
  • Diverse interessanti feature per giocare

Contro

  • Ovviamente pesante e tozzo
  • Fotocamere dimenticabili
  • UI non sempre impeccabile e traduzione da migliorare