Immagine di MotoGP 22 | Recensione - Com'è il primo anno senza il Dottore?
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MotoGP 22 | Recensione - Com'è il primo anno senza il Dottore?

MotoGP 22 presenta qualche miglioramento, ma sarà abbastanza?

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a cura di Giulia Garassino

Redattrice

Informazioni sul prodotto

Immagine di MotoGP 22
MotoGP 22
  • Sviluppatore: Milestone
  • Produttore: Milestone
  • Distributore: Koch Media
  • Piattaforme: PC , PS4 , XONE , XSX , SWITCH , PS5
  • Generi: Simulazione , Racing Game
  • Data di uscita: 22 aprile 2022

Finalmente, dopo averne avuto un assaggio nella nostra anteprima, abbiamo messo le mani su MotoGP 22 nella sua interezza e ve lo raccontiamo nella nostra recensione.

Milestone torna alla carica presentando la stagione 2022, completa di piloti e tracciati, senza dimenticarsi delle leggende del passato. Sono presenti oltre 120 piloti tra Moto2, Moto3, MotoGP e più di 20 tracciati. Non mancano all’appello più di 70 piloti storici con le loro moto. Presenti la Carriera Manageriale, la Stagione 2009, la Modalità Split-Screen e una serie di interessanti tutorial per introdurre anche i neofiti del genere.

Non manca una buona dose di personalizzazione, sia a livello di moto, sia per quel che concerne Team e grafiche. Meteo variabile, Ride Height Device e diverse altre feature saranno bastate a rendere il nuovo MotoGP 22 appagante per tutti? Scendiamo subito in pista per scoprire tutti i dettagli del nuovo titolo Milestone nella nostra recensione.

Prima di procedere, vi ricordiamo che MotoGP 22 è disponibile su PS4, PS5, Xbox One, Series X/S, su Steam e su Nintendo Switch (e a questo link potete acquistarlo direttamente su Amazon).

MotoGP 22 non è un titolo per tutti

Apriamo le danze della nostra recensione di MotoGP 22 analizzando il suo sistema di guida. Il titolo non è adatto a tutti, non è il classico gioco arcade, semplice e intuitivo. Sicuramente, per gli appassionati e i veterani non ci sono grandi novità, o particolari difficoltà, ma i nuovi arrivati dovranno darsi da fare. Siamo consci che non si tratti di un vero e proprio simulatore di guida, ma molte delle caratteristiche nella fisica generale richiamano il realismo.

Come accadeva anche nei capitoli precedenti, riusciamo a percepire il peso della moto in diverse occasioni, soprattutto in piega. Il movimento, accentuato, anche dalle animazioni, è davvero molto simile al comportamento reale: spostamento del corpo, posizione delle ginocchia, percezione della forza centrifuga in curva – tutte queste sensazioni sono leggermente amplificate nella versione PS5, in particolare grazie al Dualsense.

Anzitutto, grazie a grilletti adattivi riusciamo a sentire la resistenza in frenata, soprattutto dopo una forte accelerazione. Questa, però, non è l’unica novità nella guida. Modificando le impostazioni, infatti, è possibile guidare inclinando fisicamente il controller nella direzione desiderata. Avete presente quando da piccoli muovevate non solo l’analogico, ma anche il vostro corpo e il vostro pad? Ebbene, finalmente, questo movimento ha un senso reale.

Serve un po’ di pratica

Anche la gestione della linearità e delle zone morte è stata più che soddisfacente. Modificando leggermente i parametri, siamo riusciti a ottenere il controllo desiderato. A quel punto è stato semplice abituarsi anche al nuovo sistema di movimento del Dualsense. Naturalmente, se non desiderate questa opzione, potete tranquillamente farne a meno, utilizzando i semplici analogici.

Confermiamo che, in generale, il sistema di guida ha subito dei cambiamenti appena percettibili. Quello che realmente ha subito una modifica riguarda il sistema di frenata.

In questo nuovo capitolo è fondamentale gestire bene sia l’anteriore che il posteriore, per evitare brutte sorprese. Il timing di reazione è essenziale e bisogna abituarsi leggermente al cambiamento. Permangono le stesse sensazioni provate nel corso della nostra anteprima: il sistema di frenata è più duro da gestire. Troviamo più difficoltà nel commettere un errore decisivo, ma notiamo che sia meno semplice il controllo, cosa che potrebbe costarci diverse posizioni in gara.

Suggeriamo, anche per i neofiti, di non fare uso della frenata assistita. Se è vero che potrebbe darvi una mano, soprattutto nelle prime fasi di guida, è anche vero che la manovra inizia troppo presto e spesso è troppo incisiva. Questo, quindi, vi farà perdere davvero molto tempo rispetto ai vostri avversari, anche con il livello di sfida più semplice.

Quanto è semplice per un neofita?

In MotoGP 22 ci sono davvero molti aspetti da tenere in considerazione. In prima battuta, infatti, dovremo saper gestire l’usura delle gomme e il consumo di carburante. Oltre a questo è richiesto di monitorare la temperatura dei freni. Arriva anche il Ride Height Device (RHD), ovvero il sistema che permette il controllo delle sospensioni. Si tratta di elementi molto complessi da gestire, ma sicuramente soddisfacenti, per chi ama questo mondo. Chiunque abbia giocato i titoli precedenti non sentirà una differenza sostanziale, né sul controllo della moto, né sulle sensazioni in pista, ma quanto è facile per un neofita?

Spesso, infatti, pensiamo che gli utenti che acquistano un nuovo MotoGP siano veterani e non abbiamo bisogno di aiuti o consigli, ma non è sempre così: ogni anno, ci sono molti nuovi giocatori che si approcciano al titolo per la prima volta. Non per tutti tenere il pilota in pista è semplice, figuriamoci vincere una gara. Non si tratta solo di saper gestire gli aspetti più complicati come sospensioni, gomme e carburante, ma proprio di capire le basi. Come fare a superare questa difficoltà iniziale?

Per facilitare le cose, Milestone ha introdotto una serie di tutorial iniziali e il MotoGP Academy. Si tratta di due particolari sezioni dedicate al miglioramento della nostra guida.  La prima parte, quella dei Tutorial, si rivolge principalmente agli utenti che non hanno mai giocato a MotoGP. Li introduce ai concetti base, un po’ come le prime lezioni di scuola guida.

Per coloro i quali MotoGP 22 non sia il primo titolo della serie, ma sentono di doversi migliorare ancora, arriva MotoGP Academy. Si tratta di un’area ricca di sfide indirizzate a perfezionare la propria guida. Questa sezione ci permette di conoscere meglio la moto, i tracciati, le sue curve e le sue traiettorie ideali. Potremo sviscerare ogni singolo metro di asfalto per riuscire a coglierne tutti i segreti. La struttura è buona, semplice e intuitiva. Forse non servirà a tutti, ma la sua introduzione è certamente un tocco in più.

Non mancano le modalità di gioco

In MotoGP 22 abbiamo la possibilità di provare diverse esperienze di gioco. La vera novità di quest’anno è la Nine Season 2009, una sorta di documentario di una delle più entusiasmanti stagioni del motomondiale. Questa, però, non è l’unica modalità che avremo modo di giocare. Oltre ai Tutorial e alla MotoGP Academy, avremo a disposizione un’interessante Carriera, il Multigiocatore e alcune Modalità Veloci. Queste si compongono di Gran Premio, Campionato, Prova a Tempo e Schermo Condiviso.

Grazie alla Carriera Manageriale avremo la possibilità non solo di scendere in pista, ma di vivere il motomondiale in tutte le sue sfaccettature. Potremo creare il nostro team personalizzato, oppure sceglierne uno ufficiale. La scelta non riguarda solo la moto e il pilota, ma anche tutto quello che vi ruota attorno.

Avremo modo di decidere il nostro staff e migliorare le nostre prestazioni, in pista e fuori. Si tratta di una modalità molto completa che ci consente di avere una piena gestione dell’esperienza di gioco. Pilota, moto, direttore tecnico, team manager: sarà tutto nelle nostre mani.

Chiaramente, non saremo padroni solo dell’aspetto gestionale, ma saremo tecnici stessi delle nostre moto. Dovremo migliorare aerodinamica ed elettronica, oltre che motore e freni. Oltre a questo potremo creare un team satellite in Moto2 o Moto3. Insomma, un’esperienza più che apprezzata dai veri amanti della MotoGP.

Per quel che concerne le Modalità Veloci, non abbiamo troppi stravolgimenti rispetto al passato, se non l’aggiunta dello Split-Screen. Si tratta di una sfida in locale, che piace e diverte senza impegnare. Potremo sfidare i nostri amici, o i nostri familiari, seduti sul nostro divano. Naturalmente, non saremo soli: insieme a noi gareggeranno anche gli altri piloti comandati dalla CPU.

Un MotoGP che saluta il Dottore a modo suo

Dopo averne avuto un assaggio nella nostra anteprima, abbiamo avuto il piacere di provare tutti i capitoli della Nine Season 2009 e ne siamo rimasti soddisfatti. Si tratta della vera novità di questo nuovo capitolo: grazie a filmati reali, intervallati da scene di gioco, rivivremo tutti i momenti più salienti di una delle stagioni più combattute del motomondiale.

Tutte le riprese sono commentate da Mark Neale, noto regista nel mondo dei documentari sulla MotoGP. Oltre a un primo corposo video, ne seguiranno altri che ci permetteranno di entrare nel vivo della stagione, come se la stessimo vivendo in prima persona. Le emozioni sono forti, tutti i piloti devono dimostrare qualcosa, ma uno di più. Valentino Rossi, che per la prima volta non sarà presente nella griglia della stagione 2022, ricompare come uno dei principali protagonisti in questa modalità.

Nel 2009, infatti, il Dottore aveva tanto da dimostrare, doveva battere un record, doveva essere il primo pilota a vincere per due anni di fila al rientro da anni di sconfitte. L’ottavo mondiale lo aveva messo in gara con Agostini, unico pilota ad aver vinto dopo aver perso per due anni di fila. Rossi, però, voleva fare qualcosa che nessuno aveva fatto prima e, per farlo, non bastava la vittoria della stagione 2008, serviva anche quella 2009.

Così si apre una delle più emozionanti modalità presenti in un titolo di guida, soprattutto per i fan di Valentino. Un piccolo tributo da parte di Milestone a uno dei migliori piloti al mondo.

Non è Valentino Rossi The Game

Come avevamo già sottolineato in precedenza, però, non fatevi ingannare: non è come giocare a Valentino Rossi – The Game. In questa modalità, infatti, entriamo nel vivo di una singola stagione con un dettaglio che non avevamo visto in nessuno dei MotoGP precedenti.

Durante il gameplay, infatti, dovremo guidare moto differenti con obiettivi diversi. Ogni episodio all’interno di ognuno dei 17 capitoli, ci farà rivivere un momento saliente del Gran Prix. Rivivremo la stessa gara da punti di vista diversi. I filmati iniziali ci metteranno nelle condizioni di capire e percepire le emozioni di ogni pilota.

Gli obiettivi saranno diversi e dipenderanno dai reali eventi accaduti durante la Stagione 2009. In alcuni casi dovremo mantenere la prima posizione, in altri, invece, dovremo tagliare il traguardo in seconda e così via. Ci sarà chiesto anche di arrivare ultimi o di mantenere un certo gap nelle posizioni. Ogni capitolo avrà al suo interno tre episodi: uno di questi sarà obbligatorio per sbloccare quello successivo, gli altri, invece, potranno essere opzionali.

Casey Stoner, Valentino Rossi, Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa saranno i veri protagonisti di questa modalità. Ognuno di loro ha segnato un momento indimenticabile nella Season 2009 e Milestone ha colto questa occasione per creare una modalità non solo divertente, ma anche nuova e immersiva.

Ci buttano fuori anche quest’anno?

Una delle domande più frequenti che ci siamo posti nel corso della nostra recensione di MotoGP 22 riguardava l’IA: quanto è cambiata nel corso tempo? L’intelligenza artificiale è sempre stata il tallone d’Achille dei MotoGP. Nel corso degli anni, infatti, non ha saputo replicare al meglio il comportamento dei piloti reali. Purtroppo, anche quest’anno, ci sono diversi punti che non giocano a favore dei piloti guidati dalla CPU. Prima fra tutti la fase di caduta.

Anche in MotoGP 22, ritorna la possibilità di raccogliere la moto in maniera manuale dopo una caduta in pista. Dal punto di vista del realismo si tratta di un’aggiunta ben apprezzata, se non fosse che il tempo perso a rincorrere la moto valga solo per noi.

Esattamente come accadeva l’anno precedente, la CPU non solo non deve raccogliere la moto dopo una caduta, ma anzi sembra che il suo tempo per rialzarsi sia decisamente più breve rispetto al nostro. Aumentare la velocità con cui l’IA rientra in pista non aumenta il livello di difficoltà della sfida, ma aggiunge un elemento di disturbo nel gameplay.

Altro punto poco entusiasmante è l’aggressività degli avversari. In alcune occasioni, infatti, i piloti controllati dalla CPU ci sono piombati addosso ignorando completamente i nostri movimenti.

Non hanno neppure tentato di deviare: intralciavamo la loro traiettoria e, così, ci hanno semplicemente urtato e buttato fuori pista. Rispetto agli anni precedenti, abbiamo assistito a un leggero miglioramento generale, ma non abbiamo visto la completa eliminazione di questo comportamento non del tutto corretto e poco coerente con la realtà.

Grafica e animazioni

Dopo aver trascorso qualche giorno in compagnia della versione PS5, possiamo esprimere qualche giudizio anche dal punto di vista della grafica. MotoGP 22 è bello da vedere, su questo non possiamo sindacare, ma la strada verso la perfezione è ancora lontana.

Nonostante abbiamo provato una delle sue versioni migliori, infatti, abbiamo ancora qualche dubbio. La cura del dettaglio delle moto è buona, così come la loro resa in pista. I giochi di luce regalano un’ottima impressione sui modelli che si avvicinano molto alla realtà. Quello che non ci ha convinto, invece, sono i piloti. Sebbene le animazioni facciali siano state migliorate rispetto al passato, non siamo ancora a un livello tale da far gridare al miracolo. Certo, non si tratta assolutamente di un elemento fondamentale in un titolo di guida, ma è giusto farlo notare.

Le animazioni, invece, ci sono sembrate abbastanza buone nella maggior parte del tempo. Durante una piega in pista o nella gestione di un rettilineo, nulla sembra essere andato storto, anche se il salto rispetto al capitolo precedente è appena percettibile.

Sicuramente, è da migliorare la caduta: spesso sembra di avere a che fare con fantocci più che piloti umani. Nel complesso, però, il colpo d’occhio generale è buono.

Lato tecnico, invece, nessun problema; abbiamo speso diverse ore in compagnia del titolo e non abbiamo assistito a cali di frame, glitch o altri scivoloni che potessero ledere l’esperienza di gioco. Buona fluidità in tutte le circostanze, anche durante le partenze più impegnative.

Una buona personalizzazione dell’estetica

Buono il livello di personalizzazione, soprattutto nelle grafiche. Sono presenti cinque differenti editor che ci daranno modo di rendere il pilota, la sua attrezzatura e la moto davvero unici. Non è una novità che si possano personalizzare il proprio casco o la propria livrea, ma è sempre un piacere ritrovare queste funzionalità.

Abbiamo a disposizione moltissimi modelli sui quali potremo sfoggiare le nostre creazioni. L’editor è molto semplice e abbastanza guidato, ma ci permette di realizzare qualunque nostro progetto. Oltre al casco, abbiamo modo di creare livree personalizzate per la moto, modificare i numeri sulla stessa, realizzare sticker e scritte da apporre sulla tuta.

MotoGP 22 è disponibile dal 21 aprile su PS4, PS5, Xbox One, Series X/S, su Steam e su Nintendo Switch (a questo indirizzo potete acquistare la versione Day One esclusiva Amazon).

Versione recensita: PS5

Voto Recensione di MotoGP 22 - Recensione


7.4

Voto Finale

Il Verdetto di SpazioGames

Pro

  • Un sistema di guida che piace e diverte

  • Nine Season 2009 coinvolgente e appassionante

  • Buona varietà di contenuti

  • Grafica nel complesso piacevole…

Contro

  • Troppo simile al passato

  • IA da migliorare

  • …ma necessari alcuni accorgimenti

Commento

La versione completa di MotoGP 22 ha confermato le nostre prime impressioni. Salire a bordo dei bolidi su due ruote si dimostra ancora una volta divertente e soddisfacente. Il modello di guida piace, sebbene siano pochi i cambiamenti rispetto al passato. Qualche cambio al sistema di frenata, qualche miglioria sul lato della fisica, ma nulla di più. Nel complesso, abbiamo avuto una buona impressione, anche se c’è sempre da migliorare. L’IA è ancora troppo aggressiva e troppo avvantaggiata in determinati frangenti. Peccato, soprattutto per un titolo che ricerca il realismo più che l’arcade. Anche i modelli 3D migliorano, ma non raggiungono i massimi livelli, seppure il dettaglio sulle moto sia notevole. La Nine Season 2009 coinvolge e appassiona, ma non è abbastanza. Mancano alcuni elementi fondamentali per poterci dire soddisfatti al 100%. Non fraintendeteci, il titolo merita di essere giocato, ma le migliorie rispetto al passato sono ancora poche per poterci sbilanciare troppo sul lato della positività.
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