Perché ai giocatori piacciono i single player? Per 1 giocatore su 2, per la loro storia

A cura di Stefania Tahva Sperandio - 1 Agosto 2018 - 0:00

La narrativa è diventata una delle componenti chiave dei videogiochi, considerando che il pubblico si è abituato a sceneggiature sempre più articolate e raffinate, oltre che a personaggi sempre più a 360°.Lo confermano anche i dati raccolti da Superdata, che ha svolto un’indagine per scoprire quali sono i motivi per cui gli utenti si divertono con i giochi single-player. La metà esatta di loro ha dichiarato che il motivo è proprio il comparto narrativo. Queste, nell’ordine, le motivazioni registrate dallo studio:- Per la possibilità di far fare level up al mio personaggio, 63%- Per i combattimenti, 52%- Per vivere la storia, 50%- Per esplorare la mappa, 48%- Per i finali aperti, 41%- Per la grafica, 40%Lo studio di SuperData evidenzia anche come, dai primi anni Duemila a oggi, siano cambiate le sceneggiature dei videogiochi, facendo un parallelismo tra la profondità del primo God of War e quella della recente release arrivata su PS4. Si fa anche notare, tra gli esempi, lo “storytelling esistenzialista” di Nier Automata, possibile solo grazie ai videogiochi.Potete approfondire la questione a questo indirizzo.Se foste voi a dover rispondere al quesito, cosa direste? Qual è il motivo per cui amate i giochi single-player?




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