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Pac-Man Museum + | Recensione – La compilation che ci mancava?

14 giochi in uno, ma quanti ne volete davvero giocare?

Ormai siamo abituati alle compilation di titoli provenienti da epoche remote del videogioco: esse sono diventate un modo per rivivere (o scoprire, a seconda dei casi) un’epoca ormai perduta, quando le sale giochi ancora spopolavano e l’obiettivo principale di molti titoli era puntare al punteggio migliore, per lasciare il proprio nome impresso su una classifica finale.

Pac-Man Museum +

Piattaforma:
PC, PS4, PS5, SWITCH, XONE, XSX
Genere:
arcade
Data di uscita:
27 Maggio 2022
Sviluppatore:
Now Production
Distributore:
Bandai Namco

Pochissimi personaggi dell’epoca sono riusciti ad adattarsi ai grandi cambiamenti subiti dal videogioco. Uno che ci ha provato a più riprese è Pac-Man: l’iconica pallina gialla di Namco non è mai sparita completamente dai radar, ma al contempo raramente è riuscita a trovare un vero spazio nel panorama contemporaneo.

Forse proprio per questo ci ritroviamo, con cadenza quasi regolare, di fronte ad una nuova compilation dei titoli storici. Stavolta Now Production e Bandai Namco ci presentano Pac-Man Museum+, versione aggiornata del titolo originale contenente ben 14 giochi.

La collection è uscita il 27 maggio su PlayStation 4, Xbox One, PC e Nintendo Switch, al prezzo di 19,99€. Varrà la pena di fare questo ennesimo tuffo negli anni d’oro del gaming? Vediamolo insieme.

La storia di Pac-Man in quattordici episodi

Come spesso accade per questa tipologia di compilation, ha ben poco senso soffermarsi più di tanto sui 14 titoli presenti singolarmente, come se nessuno li conoscesse e li stessimo provando per la prima volta; quella che vogliamo proporvi è un’analisi di insieme, perché chi è Pac-Man (e come si gioca a Pac-Man) ormai dovrebbe essere parte integrante della nostra cultura popolare.

All’interno della compilation troviamo alcuni dei titoli che hanno reso Pac-Man l’icona immortale che è oggi, dal classico gioco originale fino alla più recente riedizione Pac-Man Championship Edition. Nella compilation, ovviamente, compaiono anche titoli un po’ meno noti: l’esperimento in 3D Pac-Mania, il puzzle Pac-Attack, i platform Pac-Land e Pac-In-Time.

Non poteva mancare, ovviamente, l'intramontabile capostipite della serie.

Fa la sua comparsa anche l’edizione Remix del curioso Pac’n Roll, esperimento che vide la luce su Nintendo DS. Insomma, sono presenti moltissimi titoli legati all’epoca classica di Pac-Man, più qualche episodio preso dal suo passato meno remoto.

Già qui, però, vogliamo porci una domanda: avete mai sentito nominare la maggior parte dei titoli che abbiamo elencato? Prendete l’elenco completo dei giochi presenti nella compilation. Quanti ne conoscete?

A meno che non siate fan sfegatati del mangiapalline, la risposta probabilmente si conterà sulle dita di una mano. Questo perché Pac-Man, dopo il suo titolo d’esordio, ha sempre avuto difficoltà a lasciare un’impronta nel mondo videoludico. La maggior parte degli altri titoli dedicati a Pac-Man si è sempre rivelata mediocre, o comunque fin troppo derivativa del titolo originale.

Certo, ci sono eccezioni. Pac-Man Arrangement è un’ottima variante della formula classica, la Championship Edition (il primo episodio, il secondo non compare nella collection ma potete trovarlo su Amazon) ha reso le avventure del nostro eroe molto più dinamiche, colorate e, per usare un termine abusato, “moderne”, ed anche qualche altro titolo riesce a divertire distinguendosi quanto basta dal capostipite.

Il problema viene guardando oltre questa manciata di titoli: gli altri episodi presenti nella collection rappresentano pezzi di storia di Pac-Man per cui nessuno (o quasi) prova nostalgia. Ed in una compilation che fa proprio della nostalgia il suo cardine, questo può essere un problema.

Sia chiaro, questo non significa che i giochi presenti siano completamente da buttare; piuttosto, significa che la compilation sembra esclusivamente pensata soltanto per chi ama Pac-Man alla follia.

Avremo a disposizione un hub da esplorare, ricco di riferimenti alla storia della serie.

Ed è un peccato, perché Pac-Man ha una storia davvero lunghissima che Bandai Namco celebra solo saltuariamente. In questa collection rivediamo titoli già riproposti in altre riedizioni, che ormai conosciamo a memoria; mancano capitoli oscuri della saga, così come Ms. Pac-Man, assente probabilmente per la diatriba legale nata intorno al personaggio.

Manca, soprattutto, una celebrazione della sua vita nell’era del 3D. Pac-Man, infatti, provò a trovare una seconda giovinezza nel mondo dei platform 3D a cavallo tra la fine degli anni ’90 ed i primi anni 2000, un periodo in cui il genere spopolava. Ed i risultati non furono infidi: la trilogia di Pac-Man World, soprattutto per quanto riguarda i primi due capitoli, fu un buon esempio di come reinventare un personaggio.

È un peccato che questa parte della vita di Pac-Man non venga mai ricordata, preferendo andare a ripescare le poche glorie classiche, insieme ad una carrellata di titoli ormai dimenticati dal pubblico.

Sarebbe comprensibile, ancora ancora, se si trattasse della prima compilation dedicata al personaggio; ma Bandai Namco ripropone queste riedizioni a cadenza abbastanza serrata (andando anche al di là del solo Pac-Man, come in Namco Museum Archives, disponibile su Amazon), per cui pensiamo sia davvero difficile trovare qualcuno che si sente digiuno della sua partita a Pac-Mania.

Non aiuta il fatto che questi giochi sono invecchiati molto male: se già al lancio faticarono ad uscire dall’ombra dell’illustre capostipite, potete immaginare che oggi abbiano ben poco da dire. Titoli come il citato Pac-Mania o Pac-Land, giusto per nominarne due, funzionano più come reliquie di tempi andati piuttosto che come giochi ancora da godersi.

La cosa non ci fa felici perché, come dicevamo, le alternative ci sarebbero. Siamo ben consci del fatto che riportare in vita una trilogia di titoli platform (ma Pac-Man ha avuto avventure anche successive alla trilogia World) richieda ben altro impegno rispetto a riprendere titoli arcade già pronti grazie alle molteplici re-release, ma ciò non toglie che sarebbe forse un modo migliore di celebrare Pac-Man.

Ciò detto, rimane il fatto che questo Pac-Man Museum+ offra 14 giochi al prezzo di uno. Potrebbe sembrare poco a fronte di quello che abbiamo sottolineato, ma rimane il fatto che il pacchetto include effettivamente alcuni classici senza tempo che, da soli, meriterebbero il prezzo del biglietto se li state scoprendo per la prima volta o se vi siete persi le altre riedizioni uscite nel corso degli ultimi anni. Le emulazioni offerte dalla compilation, inoltre, sono davvero molto buone, sebbene non perfette.

Se invece rientrate nella categoria dei fan sfegatati di Pac-Man, la compilation potrebbe ingolosirvi perché offre 5 giochi in più rispetto all’originale Pac-Man Museum. Pesa l’assenza, rispetto a quest’ultima edizione, del celebre Ms. Pac-Man, ma come abbiamo accennato essa potrebbe essere imputabile ad una causa legale che riguarda il personaggio, che in tutte le sue altre apparizioni nel titolo è stato sostituito dalla nuova Pac-Mom, creata appositamente per il gioco.

Ci sono anche alcuni piccoli passatempi extra nel gioco.

Esplorando il museo

Oltre ai giochi radunati per l’occasione, Pac-Man Museum+ offre anche qualche piccola attività secondaria. Il gioco, infatti,  è dotato di un piccolo hub tridimensionale, attraverso il quale possiamo accedere ai diversi cabinati contenenti i titoli della raccolta (molti devono peraltro essere sbloccati giocando).

Ogni gioco è dotato di missioni, che oltre a dare un piccolo incentivo alla rigiocabilità dei vari titoli, ricompensano anche il giocatore con delle monete una volta completate. Queste monete possono essere spese nell’hub, comprando suppellettili per la nostra sala giochi o cercando di vincere preziose statuette alla macchinetta gacha lì presente

Oltre a ciò, troviamo anche un jukebox, che permette di riprodurre brani tratti dai giochi; la sala, inoltre, si riempirà piano piano di nuovi visitatori, a partire dai celebri fantasmi avversari di Pac-Man.

Immancabili, ovviamente, le classifiche online; sarà sostanzialmente la vostra capacità di appassionarvi al classico attacco ai punti a decidere quanto divertimento potrete trovare in questa raccolta.

Insomma, non si tratta sicuramente di attività secondarie elaborate, ma apprezziamo comunque lo sforzo fatto dagli sviluppatori per offrire un collante che non fosse semplicemente un menù di accesso ai singoli giochi. Specialmente i fan storici di Pac-Man potranno divertirsi notando i numerosi rimandi al passato presenti sia nelle statuette che nell’oggettistica da disporre nella stanza.

Versione recensita: PS4

6,3

Pac-Man Museum +

Piattaforme: pc, ps4, ps5, switch, xone, xsx
Pac-Man Museum+ è un'operazione nostalgia che ha poco da dire dopo tutte quelle che l'hanno preceduta. A meno che non stiate scoprendo Pac-Man per la prima volta (o che abbiate mancato una qualsiasi delle precedenti collection), non troverete all'interno della compilation titoli che ancora oggi hanno valore oltre a quello di reliquie di un tempo ormai passato. Ed è un peccato, perché ci sono molti altri titoli di Pac-Man (su tutti la trilogia World) che meriterebbero finalmente di essere rispolverati.

Pro

  • 14 giochi al prezzo di uno
  • Alcuni classici...

Contro

  • ... ma molti titoli dimenticabili
  • Aggiunge poco di nota rispetto ad altre collection
6,3