Octopath Traveler recensione PC

Dopo un anno dall'approdo su Switch, Octopath Traveler arriva anche su PC. Ve ne parliamo nella nostra recensione.

Recensione
A cura di Domenico Musicò - 7 Giugno 2019 - 15:00

A quasi un anno di distanza dalla sua prima uscita su Switch, Octopath Traveler arriva finalmente anche su PC, raggiungendo un pubblico più ampio e non tagliando più fuori molti degli estimatori dei jrpg classici che erano rimasti vogliosi di avvicinarsi a uno dei titoli del genere più intriganti dell’ultimo lustro. Sarebbe stato un gran peccato relegare l’opera di Takahashi e Co. alla sola console di Nintendo, perché come spiegato nella nostra precedente recensione e come ci sentiamo in dovere di ribadire, Octopath Traveler è sì un tuffo nell’epoca dorata dei jrpg, ma anche un’opera coraggiosa e per certi versi “nuova”, per il mercato moderno.

Choose your Fate

Dal punto di vista narrativo, uno dei migliori pregi di Octopath Traveler è quello di sgusciare via abilmente dai soliti cliché del genere, ancorati da decenni al solito eroe adolescenziale e problematico destinato a salvare il mondo (e di conseguenza il villaggio da cui parte) dopo tante peripezie insieme alla sua cricca, composta solitamente da personaggi stereotipati che sciorinano frasi scontate, sempre prevedibili e piuttosto puerili.

Octopath Traveler recensione PC

Ecco: Octopath Traveler non è quel tipo di gioco e anzi, a dispetto di un’estetica che potrebbe trarre in inganno coloro che approfondiscono poco e saltano subito alle conclusioni, è in grado sia di sostenere sempre un buon livello di scrittura, sia di dimostrare una maturità degli argomenti trattati per certi versi inaspettata. Gli otto protagonisti della vicenda non sono spinti da sciocchezzuole od obiettivi triviali; al contrario, ciascuno di essi ha un profilo ben delineato, finalmente umano e credibile, e delle motivazioni personali distanti da quelle di poco conto che eravamo abitati a sorbirci.

Ciò non si significa che Octopath Traveler sia un jrpg sempre serioso e rigido, motivo per cui non mancano scambi di battute più leggere o momenti in cui viene fuori lo spirito più guascone tipico del genere di appartenenza. Detto ciò, è impossibile non tessere le lodi della struttura narrativa di Octopath Traveler, che vi lascia la libertà di scegliere con quale degli otto personaggi partire per poi riunire man mano il cast e spingervi a ruotare i protagonisti a gruppi di quattro. È senz’altro una scelta coraggiosa, lontana dei canoni classici dei jrpg; ma è anche una scelta oculata, che funziona e convince fino alla fine, soprattutto perché ciascuna storia e ciascun personaggio sono credibili e solidi, pur non allontanandosi dalla classi tipiche, da sempre capisaldi del genere. Non a caso, proprio Takahashi ha spiegato che Octopath Traveler vuole essere un po’ il successore spirituale di Final Fantasy VI così come Bravely Default lo è stato di Final Fantasy V.

Octopath Traveler recensione PC

Lode alla vecchia scuola

Octopath Travelers non tradisce le sue radici da opera orgogliosamente ancorata alle radici da jrpg e offre dunque un sistema di combattimenti rigorosamente a turni, con incontri casuali, nemici non visibili, una world map con luoghi, punti focali e villaggi da esplorare, e tutto ciò che un nostalgico si aspetterebbe. C’è anche un sistema di crescita dei personaggi che più classico non si può e che non sfocia mai nel complesso, con una curva di apprendimento dolce che si estende durante le prime ore di gioco.

Dopo, in verità, Octopath Traveler non va troppo per il sottile, motivo per cui sarà vitale riuscire a mettere sempre a frutto una buona tattica, anche considerando il fatto che non c’è mai solo un unico approccio per vincere le battaglie. Si consideri che, di base, gli avversari hanno un “livello scudo” che deve essere diminuito fino ad arrivare a zero, sfruttando i punti deboli che vengono segnalati una volta scoperti; quando si penetrano le difese e i nemici vanno in stordimento, scatta la fase di “Dominio” a favore del party ed è consigliabile attaccare con la massima potenza a disposizione, anche caricando gli attacchi per avere dei colpi extra all’interno dello stesso turno.

Octopath Traveler recensione PC

Per tutti gli approfondimenti del caso, vi rimandiamo alla recensione per Switch, mentre vi avvisiamo che la versione PC – in virtù di un comparto tecnico essenziale e molto snello – non ha migliorie evidenti. L’unica da segnalare è il supporto al 4K, tranquillamente gestibile anche da configurazioni di fascia media, con tutti gli effetti al massimo. D’altra parte, Octopath Traveler non è mai esoso in termini di prestazioni, pertanto la conversione va considerata semplicemente come una gradevole apertura verso una nuova piattaforma che può finalmente accogliere uno dei migliori jrpg dell’ultimo periodo.

- Struttura narrativa coraggiosa e molto convincente
- Tutto richiama i classici del passato, ma c'è anche un occhio attento per i giocatori più moderni
- Solido, con una splendida colonna sonora e uno stile grafico retrò inconfondibile
- Le prime ore di gioco sono un po' lente e d'attesa
- Non avrebbe guastato una maggiore cura per le sub-quest

8.8

La versione PC di Octopath Traveler è un porting 1 a 1 che al di là del supporto al 4K non aggiunge nulla di davvero rilevante dal punto di vista tecnico. Con la sua splendida colonna sonora, la sua struttura narrativa coraggiosa con ben otto protagonisti e un solido sistema di combattimento che affonda le radici nel passato glorioso del genere, Octopath Traveler è un gioco che saprà rapirvi e intrattenervi per un gran quantitativo di ore. I possessori PC hanno finalmente uno dei migliori jrpg di questa generazione.




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