Yoko Taro vorrebbe smettere di sviluppare videogiochi a tempo pieno, ma ha una motivazione personale per continuare: quella che descrive come prevenzione della demenza. Il creatore di NieR: Automata ha parlato del proprio rapporto con il lavoro, spiegando di sentirsi soddisfatto dei risultati raggiunti e di non avere più lo stesso desiderio di dedicarsi alla professione.
Le dichiarazioni sono arrivate durante la cerimonia di apertura di The Tenth Mosaic, a fine settembre. Sul palco, l'autore ha conversato con Keisuke Okabe, direttore di Ender Lilies, affrontando anche la situazione dei suoi progetti. Ha spiegato che le attività in corso non sono particolarmente numerose: una condizione che, nel suo racconto, deriva da una scelta personale.
Il punto di riferimento della sua carriera resta il primo Drakengard. Per il suo creatore, quel gioco racchiudeva sostanzialmente tutto ciò che desiderava realizzare attraverso il medium videoludico. Ha descritto il lavoro successivo come un modo di impiegare il tempo che gli rimane, collocando quindi il proprio appagamento creativo prima dell'arrivo della serie NieR.
A pesargli è anche l'idea di rispettare un programma di lavoro rigido. La sua situazione economica rende sempre più praticabile l'ipotesi di allontanarsi dall'attività a tempo pieno. Sul piano emotivo, la posizione espressa è netta: «Ho finito di lavorare, non voglio più farlo». Il desiderio riguarda dunque anche il ritmo e l'impegno richiesti dalla professione.
Accanto a questa prospettiva, l'autore ha richiamato dati che, a suo dire, associano il pensionamento anticipato a un maggiore rischio di demenza. È questo il ragionamento personale con cui motiva la decisione di mantenere una certa attività lavorativa, anche dopo aver raggiunto gli obiettivi creativi che considerava fondamentali.
Le frustrazioni professionali, ha raccontato, continuano comunque a presentarsi. Quando deve affrontarle, prova a superarle ricordandosi: «Questo serve a prevenire la demenza». Il pensiero diventa così una motivazione concreta per affrontare gli aspetti del lavoro che ancora gli provocano disagio, anziché una nuova ambizione legata a un progetto specifico.
La sua carriera ha attraversato la trilogia di Drakengard e i due capitoli principali di NieR. È stato soprattutto NieR: Automata a portare la saga alla ribalta internazionale, ampliandone il pubblico e facendo conoscere il suo autore come una delle figure creative più riconoscibili del settore.