Un altro membro della community PlayStation ha denunciato il furto del proprio account: si tratta di RealRadec, che ha poi recuperato il profilo grazie all’intervento di Colin Moriarty. Dopo la restituzione, ha chiesto a Sony di intervenire sulla gestione di questi episodi.
Nel raccontare l’accaduto, Radec ha spiegato che gli intrusi avevano modificato le credenziali di accesso, compreso l’indirizzo email associato al profilo, impedendogli di entrare. Ha inoltre riferito che il servizio telefonico dell’assistenza era inattivo quando aveva cercato aiuto, lasciandolo senza la possibilità di parlare con un operatore attraverso quel canale.
Un episodio analogo aveva coinvolto Colin Moriarty durante l’estate: il podcaster si era visto sottrarre l’account mentre era in diretta. La sua notorietà nella community gli aveva permesso di attirare attenzione sul caso e ottenere assistenza attraverso alcuni contatti all’interno di Sony.
Moriarty ha confermato durante una trasmissione di lunedì di avere messo lo stesso aiuto a disposizione di Radec. I due avevano già collaborato attraverso Last Stand Media, la rete di podcast di Moriarty: un rapporto che ha consentito al creator di rivolgersi a qualcuno con un’esperienza diretta del problema.
Radec ha ringraziato chi gli aveva offerto assistenza, consigli e incoraggiamento, riconoscendo però che la rapidità della soluzione dipendeva dalla sua visibilità pubblica. Ha ricordato che molti utenti non hanno una portata paragonabile e ha contestato la perdita dell’accesso a giochi, DLC, salvataggi e trofei provocata dal furto: «Questo deve cambiare».
A maggio, Moriarty aveva descritto un possibile metodo per sottrarre i profili: presentare all’assistenza informazioni personali e dati sulle transazioni PSN per farsi riconoscere come titolari. Tra gli elementi citati figuravano nomi, date di nascita, indirizzi email e date degli acquisti. Secondo il podcaster, questa procedura consentirebbe di aggirare anche l’autenticazione a due fattori.
Il suo produttore e co-conduttore, Dustin Furman, aveva aggiunto che una persona di loro fiducia era riuscita a riprodurre il procedimento su due account. La prova descritta dai due riguardava quindi il riconoscimento dell’identità da parte dell’assistenza e il conseguente recupero dell’accesso.
Alle segnalazioni di account PSN rubati si affiancano quelle sulla rivendita dei profili online. Gli acquirenti possono così ottenere accesso alle raccolte digitali, ai trofei e ai dati appartenenti ad altri giocatori: contenuti accumulati dagli utenti e legati agli account sottratti.