Un gruppo di fondi di private equity avrebbe attribuito al business XBOX una valutazione compresa tra 100 e 150 miliardi di dollari. La stima emerge da un'indiscrezione sull'interesse di alcuni investitori per il marchio: al centro delle discussioni ci sarebbe stata la possibilità di esplorare un'acquisizione delle attività videoludiche di Microsoft.
I colloqui avrebbero però avuto breve durata e non sarebbero mai sfociati in negoziati formali con la società. Il resoconto descrive quindi un interesse esplorativo da parte dei fondi, senza riferire di un'offerta presentata al gruppo o di una trattativa avviata con i suoi dirigenti.
La posizione espressa da Asha Sharma, amministratrice delegata di XBOX, è invece netta: il marchio non è in vendita. La dirigente ha inoltre dichiarato di considerarlo una componente importante di Microsoft per un periodo molto lungo, indicando un futuro all'interno del gruppo anche nelle sue dichiarazioni sul rapporto tra la divisione e la società.
Una lettura diversa sarebbe emersa tra diversi dipendenti ed ex dipendenti. Alcuni di loro ritengono che la divisione venga organizzata in vista di una possibile vendita, di uno scorporo, dell'ingresso di investitori esterni oppure della trasformazione in una società controllata. Si tratta delle prospettive attribuite al personale nel resoconto, distinte dalle dichiarazioni pubbliche della responsabile del marchio.
A questi scenari si aggiunge il riferimento a una presentazione ai vertici che avrebbe esaminato tali possibilità dopo l'arrivo di Sharma alla guida della divisione. Il documento citato avrebbe dunque affrontato diverse ipotesi per la struttura futura del business, dalla separazione delle attività all'apertura a capitali provenienti dall'esterno del gruppo.
Anche Judson Althoff, dirigente Microsoft, ha difeso il ruolo di XBOX nell'azienda, affermando che il suo valore per il gruppo assume molte forme. Per spiegare la scelta della nuova responsabile, ha aggiunto che la società non avrebbe affidato un'attività destinata alla vendita a una delle proprie dirigenti migliori: un riferimento diretto alla fiducia riposta in Sharma.