XBOX vuole superare PlayStation e Nintendo sul terreno della redditività entro il 2030. L'obiettivo emerge dal memo inviato ai dipendenti il 30 luglio 2026 da Asha Sharma, che ha delineato un percorso pluriennale per riportare la divisione di Microsoft alla crescita e raggiungere margini ai vertici dell'industria.
Il riferimento di partenza è un margine interno del 3%, indicato come obiettivo da Sharma e dal responsabile dei contenuti Matt Booty in una comunicazione del 10 giugno. Il confronto riportato per Sony è un rapporto tra risultato operativo e ricavi del 9,88% per Games & Network Services; per Nintendo, il margine operativo è del 15,6%.
La prima tappa del piano è fissata alla fine dell'anno fiscale 2027: XBOX intende tornare a crescere sia nei giocatori sia nei ricavi, riallineando i profitti alla media del settore. Sharma attribuisce a ogni studio e funzione aziendale una parte della responsabilità nel raggiungimento di questi risultati.
Negli esercizi 2028 e 2029, gli investimenti dovranno invece produrre un'accelerazione dei ricavi. Il traguardo successivo abbina margini leader del settore a una crescita a doppia cifra di giocatori e coinvolgimento. La dirigente vuole inoltre raggiungere, entro la scadenza del piano, metà del proprio obiettivo di lungo periodo relativo agli utenti giornalieri.
Una parte della strategia passa da Minecraft, per il quale Sharma ha prospettato investimenti superiori al passato e strumenti che aiutino gli utenti a creare, condividere, costruire un pubblico e guadagnare. Un altro fronte è il mercato dei giochi casual, nel quale la società punta a conquistare quote attraverso King.
Il percorso si accompagna alla riorganizzazione annunciata il 6 luglio, con circa 3.200 posizioni da eliminare nell'arco dell'esercizio fiscale successivo. Microsoft ha anche comunicato l'uscita di quattro studi verso nuove gestioni, precisando che le riduzioni non comportano la cancellazione dei giochi first party già annunciati pubblicamente.
Sul piano operativo, Helen Chiang è stata promossa a direttrice operativa con responsabilità su contenuti, hardware, piattaforma e servizi. La revisione prevede inoltre di portare i livelli manageriali a un massimo di cinque, dove possibile tre, e di ridurre del 50% la spesa per i fornitori.