Microsoft si prepara a un'espansione produttiva massiccia per le sue console Xbox Series X|S, proprio mentre l'industria videoludica si avvicina a uno degli eventi più attesi del decennio: il lancio di Grand Theft Auto 6.
Secondo un nuovo report di Reuters, il colosso di Redmond avrebbe stretto accordi con giganti della manifattura elettronica come Foxconn e Luxshare per incrementare significativamente la produzione di hardware Xbox, in un momento in cui la disponibilità delle console next-gen resta critica in numerosi mercati globali.
Le proposte di produzione presentate alle autorità locali rivelano numeri impressionanti: Fushan Technology, divisione di Foxconn, punta a ottenere permessi per produrre fino a 4,8 milioni di dispositivi Xbox aggiuntivi all'anno.
Questa cifra includerebbe non solo le console Xbox Series X e Series S, ma anche controller ufficiali, accessori come gli headset brandizzati Xbox e, potenzialmente, anche la tecnologia server dedicata a Xbox Cloud Gaming.
È importante precisare che questa partnership non riguarderebbe ASUS ROG Ally, handheld che pur portando il marchio Xbox è prodotto direttamente da ASUS.
Parallelamente, anche Luxshare-ICT ha depositato proposte per espandere le proprie operazioni manifatturiere nel settore console con un incremento di 4,5 milioni di unità annue.
Questa diversificazione della supply chain rappresenta una risposta diretta ai problemi che hanno afflitto Xbox negli ultimi anni, aggravati dalla guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina.
A differenza di Apple, che ha ottenuto esenzioni tariffarie per i suoi iPhone, le console da gioco non hanno goduto dello stesso trattamento, con Xbox rimasta l'unica piattaforma console di matrice statunitense colpita duramente dai dazi.
La scarsità di scorte Xbox Series X|S è diventata particolarmente evidente durante il periodo natalizio 2025, quando Microsoft non ha potuto proporre offerte per Black Friday o Cyber Monday proprio a causa della mancanza di disponibilità.
Questa situazione ha alimentato ricorrenti voci secondo cui l'azienda starebbe abbandonando il mercato hardware console, ipotesi che Microsoft ha ripetutamente smentito confermando lo sviluppo di una console next-gen che sarà più simile a un PC che mai, con supporto per Steam e altre piattaforme Windows.
L'espansione produttiva assume un'importanza strategica cruciale considerando l'imminente arrivo di Grand Theft Auto 6, previsto esclusivamente su PlayStation 5 e Xbox Series X|S al lancio.
Per milioni di giocatori ancora fermi su Xbox One X e Xbox One S, il nuovo capitolo della saga Rockstar rappresenterà probabilmente la principale motivazione per l'upgrade, creando una domanda di console next-gen non vista dal lancio del 2020.
In questo scenario, Xbox Series S potrebbe configurarsi come l'opzione più economica per accedere al gioco, ma solo se effettivamente disponibile sugli scaffali.
Microsoft sta inoltre utilizzando i chip di Xbox Series X per espandere l'infrastruttura di Xbox Cloud Gaming in mercati emergenti come Brasile e India, dove i prezzi hardware sono già gonfiati da tasse locali.
Il cloud gaming ha registrato una crescita del 45% anno su anno, dimostrando come la strategia multipiattaforma di Microsoft stia effettivamente funzionando nonostante le difficoltà sul fronte hardware tradizionale.