Ci sono cartoncini di pochi centimetri che valgono più di una villa con vista mare. Il collezionismo legato al Gioco di Carte Collezionabili Pokémon ha superato da tempo la dimensione nostalgica per diventare un mercato vero, con aste milionarie, enti di valutazione, certificazioni e provenienze documentate come se si trattasse di opere d'arte. E in un certo senso lo sono: dietro molte di queste carte ci sono illustratori diventati leggendari, concorsi irripetibili e tirature che si contano sulle dita di una mano.
Al vertice assoluto resta Pikachu Illustrator, premio mai arrivato nei negozi e assegnato nel 1998 attraverso un concorso di disegno di CoroCoro Comic: l'unico esemplare classificato PSA Gem Mint 10 ha toccato la cifra stratosferica di 16.492.000 dollari, un record verificato non solo per il mondo Pokémon ma per l'intero universo delle carte collezionabili. Subito dietro si muovono le due varianti dell'Ivy Pikachu Glossy del 1996, distinte da dettagli minimi ma decisivi: le foglie sotto il piede, la posizione della figura e persino un'attribuzione sbagliata dell'illustratore, sufficiente a creare una versione a sé.
Il filo rosso che unisce quasi tutti i pezzi più costosi è la provenienza competitiva. I Trophy Pikachu in oro e bronzo, firmati da Mitsuhiro Arita, non erano acquistabili: venivano consegnati ai vincitori dei primi tornei ufficiali, tra il 1997 e il 1998, e certificavano un risultato sportivo. Lo stesso vale per lo Snap Bulbasaur, nato da un concorso fotografico su Pokémon Snap per Nintendo 64, con una ventina di copie stimate in circolazione. Ogni carta racconta un momento preciso della storia del franchise che nessuna ristampa potrà replicare.
Non mancano poi i grandi classici che tutti riconoscono al primo sguardo: il Charizard olografico del Set Base, sia nella versione giapponese No Rarity del 1996 sia nella 1ª Edizione Shadowless inglese del 1999, quest'ultima resa ancora più preziosa da un'etichetta che ne documenta l'apertura. E c'è spazio anche per l'imprevisto, con il Rayquaza Gold Star di EX Deoxys diventato la prima carta in lingua inglese a superare il milione di dollari, e con il Prerelease Raichu, autentico errore di fabbricazione mai destinato al pubblico.
Dieci storie che intrecciano design, fortuna, errori tipografici e mercato impazzito. Se volete scoprire cifre, dettagli e curiosità di ciascun esemplare, vi consigliamo di sfogliare la galleria dedicata alle carte Pokémon più rare e costose di sempre: si parte dal Pikachu Illustrator e si scende lungo una classifica in cui anche l'ultimo posto vale oltre mezzo milione di dollari.