Il taglio alla produzione dei dischi PlayStation sarà molto più contenuto di quanto emerso dalle prime ricostruzioni. Sony DADC ha chiarito che per il 2028 è prevista una riduzione del volume produttivo complessivo del 10%: rimarrebbe quindi il 90% del livello di riferimento. La precisazione riguarda lo stabilimento di Thalgau, in Austria, coinvolto nella transizione del gruppo verso nuove attività.
L'equivoco nasce dalle dichiarazioni rilasciate a luglio da Dietmar Tanzer, responsabile della società. Il dato era stato interpretato come una discesa della produzione a un decimo dei livelli attuali. Il portavoce ha invece spiegato che quella percentuale indicava la contrazione attesa, correggendo così la lettura dei numeri circolata dopo l'intervista.
Resta confermato lo stop alla fabbricazione dei dischi per i nuovi giochi a partire da gennaio 2028. Per quelli già pubblicati in formato fisico, o in uscita su disco prima della scadenza, continueranno invece i riordini. La distinzione riguarda dunque le nuove uscite e le ristampe: queste ultime potranno ancora rifornire il mercato attraverso la struttura produttiva dell'azienda.
La fabbrica austriaca lavora anche su supporti destinati alla musica e al video. Nel comunicato dedicato al proprio futuro industriale, Sony DADC ha confermato la prosecuzione della produzione di CD, DVD, Blu-ray e UHD. Il volume complessivo dello stabilimento comprende quindi attività che vanno oltre i soli videogiochi per console.
Parallelamente, l'azienda sta ampliando il settore delle micro-ottiche, sfruttando competenze sviluppate nella fabbricazione dei dischi, come lo stampaggio a iniezione e i processi di nanoimprinting. I prodotti in sviluppo sono destinati all'industria automobilistica e all'elettronica di consumo, con applicazioni nei sistemi di illuminazione e proiezione.
Per questa trasformazione sono stati investiti oltre 30 milioni di euro nello sviluppo dei prodotti e nell'adattamento dell'edificio, coinvolgendo un gruppo di trenta ingegneri. Il piano prevede inoltre un investimento di circa dieci milioni di euro nel sito per il 2027, a sostegno dell'ampliamento delle attività.
I prototipi hanno già superato verifiche presso aziende clienti. La maturità necessaria alla produzione in serie, sul piano produttivo e qualitativo, è prevista entro il 2026. Tra gli impieghi descritti figurano la proiezione degli indicatori di direzione sulla carreggiata e degli avvisi di sicurezza per i carrelli elevatori.