La riorganizzazione di XBOX continua a far discutere, soprattutto perché i numeri messi sul tavolo da Microsoft sono molto pesanti: l'azienda ha annunciato 1.600 licenziamenti immediati, altri 1.600 previsti nel prossimo anno fiscale e l'uscita di quattro studi dalla propria struttura.
La CEO di XBOX, Asha Sharma, ha spiegato internamente che il business «non è sano» e, parlando della situazione, ha ammesso che la divisione si sarebbe allargata troppo. Il nuovo corso sembra quindi puntare su meno progetti, più selezione e una maggiore attenzione ai giochi di grande scala.
Dentro questo scenario è emersa anche una domanda molto più radicale: Microsoft potrebbe vendere XBOX? Non esiste alcuna conferma ufficiale in tal senso, ma alcuni analisti considerano l'ipotesi ormai meno remota rispetto al passato, anche per via del crescente investimento del gruppo in IA e infrastrutture.
Joost van Dreunen, professore alla New York University, ritiene che una dismissione completa resti sul tavolo, pur definendola la strada meno probabile. Il motivo è semplice: pochi potenziali acquirenti vorrebbero assorbire un conglomerato dell'intrattenimento interattivo con ricavi annui superiori ai 23 miliardi di dollari.
Il perimetro di XBOX, infatti, è enorme. Oltre all'hardware con XBOX Series X e Series S, sotto la stessa insegna rientrano Halo Studios, Bethesda Game Studios, Mojang Studios, i team di Call of Duty come Infinity Ward e Treyarch, The Coalition, Playground Games, Blizzard Entertainment, King e Rare.
Tra i nomi teoricamente abbastanza grandi da guardare a una simile operazione vengono citati Netflix, Amazon, Tencent, Disney o fondi sovrani, ma nessuno appare una destinazione naturale per l'intero pacchetto. Yoshio Osaki, CEO di IDG Intelligence, osserva che Tencent avrebbe potuto essere più interessata in passato, mentre ora diversi grandi investitori stanno riducendo la propria esposizione nel settore.
Lo scenario ritenuto più plausibile dagli analisti è quindi una cessione a pezzi: singoli studi, proprietà intellettuali o team potrebbero finire fuori dall'orbita Microsoft. Il gruppo ha già mostrato di poter procedere in questa direzione, lasciando indipendenti Compulsion Games e Double Fine Productions e vendendo Ninja Theory e Undead Labs ad acquirenti non specificati.
Il confronto con le ultime grandi operazioni del mercato rende l'ipotesi ancora più complessa: l'acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft è stata valutata 68,7 miliardi di dollari, mentre l'operazione su EA valuta la compagnia 55 miliardi. Una vendita dell'intera XBOX, comprensiva di hardware, studi e franchise, avrebbe quindi dimensioni ancora più difficili da gestire.