Nel pieno della più grande riorganizzazione dirigenziale degli ultimi anni, Xbox prova a rassicurare la propria community. Dopo l’addio di Phil Spencer e l’uscita di scena di Sarah Bond, con Asha Sharma nominata nuova CEO di Microsoft Gaming, a intervenire ora è il nuovo Chief Content Officer, Matt Booty. E il messaggio è chiaro: Xbox non intende abbandonare i giochi first-party.
In un’intervista concessa a Windows Central, Booty ha sottolineato come gli Xbox Game Studios siano “costruiti attorno al modello first-party” e che la divisione non sia strutturata per trasformarsi in un semplice publisher multipiattaforma privo di produzioni interne. «We’re not backing away from that», ha ribadito, rispondendo indirettamente ai timori di una parte della fanbase.
Negli ultimi mesi, infatti, la strategia Microsoft ha fatto discutere. Titoli simbolo come Forza Horizon 5 e Gears of War: Reloaded sono approdati su PlayStation 5 nel 2025, mentre nel 2026 anche Halo: Campaign Evolved ha segnato il debutto della storica saga FPS su console Sony. Una svolta che per alcuni rappresenta apertura e sostenibilità economica, per altri un progressivo indebolimento dell’identità Xbox.
Anche Asha Sharma è intervenuta sui social per rispondere alle preoccupazioni dei fan. La nuova CEO ha assicurato di “ascoltare” la community e ha preso posizione contro un uso invasivo dell’intelligenza artificiale nei giochi, promettendo di evitare esperienze “senza anima”. Un messaggio che punta a ricostruire fiducia in una fase delicata.
Le parole di Booty sembrano quindi voler spegnere le teorie più pessimistiche, come quelle espresse dal co-fondatore Xbox Seamus Blackley, che aveva ipotizzato un graduale ridimensionamento del brand console. Al contrario, la dirigenza parla di continuità e rafforzamento interno.
Il 2026 sarà un banco di prova cruciale: oltre a Halo, è atteso il reboot di Fable sviluppato da Playground Games e il lancio di Forza Horizon 6, previsto per maggio con un’ambientazione ispirata al Giappone. Senza dimenticare un possibile ampliamento del catalogo Game Pass.
Le dichiarazioni sono rassicuranti, ma ora serviranno fatti concreti. Perché in un’industria in trasformazione, ribadire l’importanza dei first-party è solo il primo passo: il vero obiettivo sarà dimostrare che Xbox può ancora guidare il mercato con le proprie IP, senza perdere la propria identità.