Un retroscena che farà discutere a lungo i fan PlayStation. Secondo un report firmato da Jason Schreier per Bloomberg, Bluepoint Games – lo studio dietro i remake di Demon’s Souls e Shadow of the Colossus, chiuso da Sony la scorsa settimana – avrebbe proposto nel 2025 un remake di Bloodborne. L’idea, tuttavia, sarebbe stata respinta.
Il motivo? Non economico. Stando al report, i numeri avrebbero avuto senso per Sony Interactive Entertainment, ma FromSoftware, creatrice dell’originale Bloodborne, non avrebbe voluto vedere il progetto realizzato. Una decisione che rafforza una teoria già avanzata nel 2025 dall’ex presidente dei Worldwide Studios Shuhei Yoshida: il rispetto verso Hidetaka Miyazaki.
Yoshida aveva ipotizzato che Miyazaki, profondamente legato a Bloodborne, non volesse che altri mettessero mano alla sua opera. Troppo impegnato e di successo per occuparsene personalmente, ma allo stesso tempo poco incline a delegarne la reinterpretazione. Una posizione diversa rispetto a Demon’s Souls, il cui remake Bluepoint realizzò senza il coinvolgimento diretto del director originale.
Non è tutto. Anche Brandon Sheffield di Necrosoft Games ha rivelato che il suo studio aveva presentato un progetto legato a Bloodborne, sottolineando come “decine di compagnie” abbiano tentato senza successo di proporre sequel, spin-off o remake. La conclusione? Nulla si muoverà senza il via libera di FromSoftware.
Il retroscena si inserisce in un quadro più ampio e amaro: la chiusura di Bluepoint Games. Dopo l’acquisizione da parte di Sony, lo studio aveva collaborato a God of War Ragnarök con Santa Monica Studio, per poi tentare lo sviluppo di un live-service ambientato nell’universo di God of War, incentrato su Atreus nell’Ade. Il progetto, mai davvero definito, è stato cancellato nel gennaio 2025.
Da lì, una serie di pitch respinti: il remake di Bloodborne, un aggiornamento di Shadow of the Colossus, persino uno spin-off di Ghost of Tsushima. Nessuna proposta è stata approvata. Dopo oltre un anno senza un progetto concreto e l’annuncio del remake della trilogia originale di God of War senza il loro coinvolgimento, la situazione è precipitata fino alla chiusura definitiva nel febbraio 2026.
Secondo fonti vicine a Sony, la compagnia non riteneva più Bluepoint in grado di sviluppare un titolo originale in autonomia. Intanto, mentre ex dipendenti cercano nuove opportunità, altre aziende avrebbero sondato il terreno per capire se fosse possibile salvare lo studio, anche se le possibilità sembrano ridotte.
Il risultato è un doppio colpo per i fan: niente remake di Bloodborne all’orizzonte e la fine di uno studio che aveva dimostrato grande sensibilità nel riportare in vita classici PlayStation. E finché FromSoftware non cambierà idea, Yharnam resterà congelata nel tempo.