Thief Gold riceve una trasformazione pensata dai fan che porta il classico stealth sotto una luce letteralmente nuova. La prima versione pubblica della mod consente di attraversare l’intera avventura con il path tracing in tempo reale, senza limitarsi a una singola mappa o a una dimostrazione tecnica. Il risultato rinnova la resa visiva conservando la costruzione luminosa del gioco originale.
Per ricostruire gli ambienti, la mod RTX Remix sfrutta poligoni identificati attraverso hash stabili nei dati del mondo di gioco. La scena viene quindi riassemblata partendo da informazioni già presenti nel titolo, mentre texture originali e luci del motore alimentano il nuovo sistema di illuminazione. Le superfici non vengono perciò sostituite in blocco con asset ridisegnati da zero.
Il progetto copia in RTX Remix, a ogni fotogramma, i dati dell’illuminazione dinamica elaborati dal gioco. Questo passaggio permette di riprodurre con maggiore precisione le sorgenti luminose mobili o variabili, comprese le torce tremolanti che modificano progressivamente la propria intensità. Un dettaglio particolarmente adatto agli ambienti instabili e poco illuminati dell’avventura.
La conversione conserva anche i colori e la luminosità delle lightmap originali. Le aree concepite per rimanere avvolte nell’oscurità non vengono quindi rischiarate eccessivamente dal nuovo renderer. L’impostazione evita di alterare uno degli elementi fondamentali del gioco, nel quale la quantità di luce presente negli ambienti condiziona direttamente la capacità di muoversi senza essere individuati.
Anche l’HUD continua a funzionare correttamente. Personaggi e oggetti vengono ricostruiti a ogni fotogramma utilizzando la visuale della telecamera attiva del motore, così da inserirli nella nuova scena illuminata. Il lavoro coinvolge inoltre il cielo gestito da RTX Remix, che è stato migliorato e affidato allo stesso sistema impiegato per il resto dell’ambiente.
La prima edizione pubblica non rappresenta ancora una conversione completa sotto ogni aspetto. La mod non introduce infatti materiali PBR dedicati, pur permettendo di giocare l’avventura dall’inizio alla fine con il nuovo sistema luminoso. L’intervento si concentra quindi soprattutto sulla ricostruzione della geometria e sull’elaborazione delle informazioni visive già fornite dal motore.
Per utilizzare il progetto servono la versione Steam di Thief Gold e TFix Lite con NewDark 1.27. L’installazione prevede l’inserimento nella cartella del gioco della libreria d3d9_remix.dll, della directory .trex e dei file di configurazione forniti nel pacchetto, tra cui d3d9.dll, remix-comp-proxy.ini, rtx.conf e bridge.conf.
Il progetto si inserisce in una serie di trasformazioni amatoriali dedicate ai classici su PC. Mod analoghe sono state realizzate per Black Mesa, Star Wars: Republic Commando, BioShock, Manhunt e Vampire: The Masquerade – Bloodlines, mentre Deus Ex, Mirror’s Edge e Tomb Raider hanno ricevuto dimostrazioni basate sulla stessa tecnica. Per Thief, però, è già possibile percorrere l’intero gioco.
Il download è disponibile sulla pagina ufficiale del progetto.