La trasposizione live-action di The Legend of Zelda continua a prendere forma e, tassello dopo tassello, inizia a delinearsi anche il suo futuro distributivo. Secondo quanto riportato da Famitsu, il film prodotto da Sony e Nintendo approderà su Netflix una volta conclusi i tradizionali periodi di sfruttamento cinematografico e home video. Una notizia che, pur non arrivando del tutto a sorpresa, chiarisce finalmente uno dei punti più discussi attorno a uno dei progetti più ambiziosi mai legati all’universo Nintendo.
L’accordo rientrerebbe in un cosiddetto Pay-1 Deal, una formula che garantisce a Netflix l’esclusiva streaming di alcuni titoli di alto profilo dopo il loro passaggio nelle sale e sul mercato fisico o digitale. In questo pacchetto, oltre al film di The Legend of Zelda, figurerebbero anche produzioni di peso come il progetto cinematografico sui The Beatles, The Nightingale e Spider-Man: Beyond the Spider-Verse. Un contesto che colloca l’avventura di Link e Zelda in una compagnia decisamente prestigiosa.
Il film, attualmente in lavorazione, ha iniziato le riprese lo scorso novembre in Nuova Zelanda e il set dovrebbe rimanere attivo fino ad aprile del prossimo anno. L’uscita nelle sale è fissata per il 7 maggio 2027, una data che lascia intendere quanto Nintendo e Sony vogliano prendersi tutto il tempo necessario per non sbagliare un adattamento tanto delicato quanto atteso. I ruoli principali saranno affidati a Benjamin Evan Ainsworth, che interpreterà Link, e a Bo Bragason nei panni della principessa Zelda.
Da quando sono emerse le prime immagini rubate dal set, la community ha iniziato una vera e propria caccia agli indizi, cercando di capire quale capitolo della saga videoludica possa aver ispirato maggiormente la pellicola. L’ambientazione, i costumi e alcuni dettagli scenografici hanno acceso il dibattito tra i fan, divisi tra chi spera in un adattamento vicino a Ocarina of Time e chi invece intravede richiami ad altri episodi storici della serie.
L’arrivo su Netflix, dopo il passaggio al cinema, rappresenta comunque una scelta strategica importante. Da un lato permette al film di vivere una seconda giovinezza su una piattaforma globale, dall’altro conferma la volontà di Nintendo di espandere il proprio immaginario ben oltre i confini del videogioco, seguendo una strada già tracciata con successo da altre produzioni recenti. Resta ora da vedere se questa ambiziosa incarnazione cinematografica di The Legend of Zelda saprà davvero conquistare non solo i fan storici, ma anche un pubblico completamente nuovo.