Un autore di cloni su Steam accusa un concorrente di avergli rubato il codice. La denuncia arriva da NoGlyph, sviluppatore di Needle In A Haystack: nel mirino c'è A Game About Needle In A Haystack, un altro titolo costruito attorno all'idea di cercare un ago in un pagliaio.
Il messaggio è stato pubblicato nelle discussioni del gioco dall'utente Jahvin, che si presenta esplicitamente come sviluppatore del progetto concorrente. Il suo profilo appartiene a un gruppo associato a NoGlyph e alla pagina SteamWorks Development. Nel testo, l'autore dichiara il proprio coinvolgimento e invita i lettori a tenerne conto nel valutare l'accusa.
La contestazione riguarda l'impiego di codice senza autorizzazione. A sostegno della denuncia, lo sviluppatore indica un dettaglio preciso: nel prodotto rivale sarebbero rimasti persino i messaggi di errore scritti per il suo gioco, riprodotti parola per parola. È questo l'elemento tecnico portato a supporto della presunta appropriazione del lavoro.
NoGlyph identifica anche le versioni dalle quali proverrebbe il materiale: le build della propria versione in prova gratis del 20 e 21 settembre 2026. Il titolo accusato è invece uscito il 16 ottobre. Nel messaggio, queste date accompagnano l'invito ai giocatori a giudicare personalmente se sostenere il prodotto contestato.
La discussione non è più accessibile e la cronologia degli aggiornamenti registrata da SteamDB indica che il gioco sembra essere stato rimosso dal negozio. Una copia della pagina commerciale resta consultabile attraverso Wayback Machine. La rimozione, tuttavia, non dimostra le accuse formulate dallo sviluppatore sul codice.
La disputa si inserisce nella proliferazione di imitazioni di Needle In A Haystack Simulator, che aveva già visto spuntare otto concorrenti prima della propria uscita. Il creatore del progetto originale aveva scherzato sulla possibilità di aggiungere una modalità nella quale cercare l'ago tra pile di copie in scatola dei giochi che ne riprendono l'idea.
Anche Valve ha affrontato il problema dei cloni e dei prodotti di bassa qualità realizzati con l'aiuto dell'intelligenza artificiale. Dopo uno Steam Next Fest, alcuni membri del suo team commerciale hanno riconosciuto il fenomeno e consigliato agli sviluppatori di creare giochi più difficili da copiare, evitando di affidarsi a una singola meccanica facilmente replicabile.