Un bassista ha pubblicato un video di 28 secondi in cui suona Them Changes di Thundercat indossando Steam Frame. L'utente, che si presenta online come midtech, racconta di aver tenuto il visore di Valve per l'intera durata di un concerto di Halloween: 45 minuti sul palco.
Per mantenerlo alimentato durante l'esibizione, il musicista ha utilizzato un power bank sistemato nella tasca sinistra. Il suo obiettivo era documentare la performance della band, approfittando di una serata che descrive come poco impegnativa. Nei commenti ha aggiunto di poter così rivivere successivamente l'esperienza attraverso le riprese spaziali.
La visualizzazione a colori dell'ambiente circostante era ottenuta con una Arcturus Vision Camera collegata al dispositivo. Si tratta di un accessorio plug-and-play dedicato al passthrough: è questa videocamera aggiuntiva, montata sul visore, a consentire la configurazione utilizzata dal bassista per riprendere l'esibizione e vedere ciò che aveva davanti.
Il musicista ha condiviso anche le impostazioni impiegate per la registrazione. Il dispositivo funzionava in modalità prestazioni, con una frequenza di aggiornamento di 144 Hz, mentre la videocamera acquisiva immagini alla piena risoluzione a 60 fps. Sono quindi distinti il valore impostato per il visore e quello relativo al filmato.
Quanto all'utilizzo mentre suonava, midtech ha apprezzato soprattutto la leggerezza: «Lo notavo a malapena mentre suonavo», ha raccontato. Il campo visivo gli permetteva di riprendere bene gli altri componenti del gruppo; per vedere i tasti del basso, invece, doveva abbassare maggiormente lo sguardo durante l'esecuzione.
Il bassista ha inoltre riferito che il dispositivo diventava piuttosto caldo durante e dopo la registrazione, senza però risultare scomodo. La presenza dell'accessorio sul palco ha suscitato poche domande tra gli spettatori: «Curiosamente, soltanto una persona mi ha chiesto del Frame», ha scritto nel resoconto dell'esperimento.
Tra gli utilizzi che gli piacerebbe sperimentare c'è anche la consultazione di tablature, testi e spartiti direttamente sul display mentre suona. L'idea nasce da un inconveniente concreto con l'attrezzatura usata per leggere la musica: midtech racconta di aver fatto cadere più volte il proprio iPad dal leggio, sul quale doveva scorrere le pagine durante le esibizioni.